Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04967 presentata da RIZZETTO WALTER (MISTO-ALTERNATIVA LIBERA) in data 10/03/2015
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-04967 presentato da RIZZETTO Walter testo presentato Martedì 10 marzo 2015 modificato Giovedì 26 marzo 2015, seduta n. 400 RIZZETTO , BARBANTI , ROSTELLATO , MUCCI , BALDASSARRE , ARTINI , PRODANI , SEGONI , TURCO , BECHIS , QUARTAPELLE PROCOPIO , SPADONI . — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale . — Per sapere – premesso che: si è appreso dalla stampa che Sandro De Simone, 55 anni, comandante di pescherecci, dal 2 marzo 2015 è recluso insieme al suo direttore di macchina, Massimo Liberati, di San Benedetto del Tronto, nel penitenziario di « Mile Two », a Banjul, la capitale del Gambia. Detta prigione è descritta da « Amnesty International » come un lager , poiché nota per carenti condizioni igieniche, malattie, sovraffollamento, caldo estremo e malnutrizione; è assurda la pena inflitta per la tipologia di reato commesso. La Marina del Gambia li accusa, infatti, per una sola rete da pesca, trovata il 12 febbraio 2015 durante un'ispezione, con le maglie strette 68 millimetri invece di 70. Dunque, De Simone e Liberati sono in carcere presuntivamente per 2 millimetri di rete non a norma; a quanto è dato sapere, l'ambasciatore italiano in Senegal, Arturo Luzzi, competente anche per il Gambia, ha contattato le famiglie dei due marittimi per rassicurarle ed è previsto che il vice ambasciatore, Domenico Fornara, si recherà a Banjul. Le autorità locali hanno condannato De Simone e Liberati a un mese di detenzione e l'obiettivo è quello di ottenere una riduzione della pena; il console onorario italiano in Gambia, che ha fatto visita a De Simone e Liberati, ha riferito che i due sono rinchiusi in condizioni disumane. Si tratta di celle separate, due gabbie di quattro metri per tre, senza bagni né letti, ciascuno in compagnia di altri quindici o sedici detenuti comuni. Intanto, il peschereccio del comandante De Simone, l’«Idra Q», è ormeggiato al porto dal 12 febbraio, sorvegliato da guardie armate con a bordo solo il nostromo, Vincenzino Mora, 60 anni, a cui è stato ritirato il passaporto; sembra che i pescherecci italiani per ripiego siano andati nelle acque del Gambia poiché l'Unione europea non ha rinnovato gli accordi bilaterali con Marocco, Mauritania, Senegal, Guinea Bissau e, dunque, tutti questi Paesi, ben più pescosi del piccolo Gambia, sono stati interdetti; è necessario intervenire, urgentemente, affinché siano rilasciati De Simone e Liberati. Gli stessi hanno presuntivamente commesso un reato di minima entità, per il quale sono reclusi in condizioni disumane, a rischio per la loro salute, in un penitenziario del Gambia, secondo l'interrogante equiparabile di fatto ad un lager –: quali siano gli orientamenti e le eventuali iniziative adottate rispetto ai fatti esposti in premessa; se e quali provvedimenti intendano adottare urgentemente per ottenere l'immediata scarcerazione di Sandro De Simone e Massimo Liberati nonché il loro rientro in Italia insieme a Vincenzino Mora, attualmente sorvegliato da guardie armate a bordo del peschereccio del comandante De Simone; se e quali iniziative intenda adottare rispetto al rinnovo degli accordi bilaterali con Marocco, Mauritania, Senegal, Guinea Bissau, affinché i pescherecci italiani possano riprendere le loro attività nelle acque di tali territori. (5-04967)