Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04983 presentata da VENITTELLI LAURA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 11/03/2015
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-04983 presentato da VENITTELLI Laura testo di Mercoledì 11 marzo 2015, seduta n. 389 VENITTELLI . — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: considerata la crescente attenzione degli organi di informazione del Molise, si sarebbe a pochi giorni dalla pubblicazione del regolamento di definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera, in attuazione dell'articolo 1, comma 169 della legge 30 dicembre 2004, n.311 e dall'articolo 15, comma 13, lettera c) del decreto-legge 6 luglio 2012, n.95 convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n.135; tale provvedimento prende altresì spunto dai contenuti del patto per la salute 2014-2016, approvato in data 5 agosto 2014, il quale, tra l'altro, prevede il termine del 31 dicembre 2014 per l'adozione da parte delle regioni del «provvedimento generale di programmazione di riduzione della dotazione dei posti letto ospedalieri accreditati... garantendo il progressivo adeguamento agli standard ospedalieri»; in base ai suddetti atti, i presidi ospedalieri si distinguono in base al bacino di utenza che vanno a servire: dagli 80.000 ai 150.000 abitanti si avranno i presidi di base, dai 150.000 ai 300.000 si parla di ospedali di I livello, arrivando ai presidi di II livello per un bacino di utenza compreso tra i 600.000 e 1.200.000 abitanti; queste tre categorie si differenziano per i servizi che andranno ad offrire: i presidi di base devono essere dotati, solo, di pronto soccorso e di un numero limitato di specialità ospedaliere; i presidi di I livello devono avere un numero notevole di specialità oltre a essere muniti degli strumenti adatti per effettuare Tac, ecografie, servizi di laboratorio e immunotrasfusionali; i presidi di II livello, invece, devono essere capaci di offrire tutto ciò che viene garantito dai presidi di I livello, ma devono anche essere capaci di affrontare tutte le discipline e le patologie più complesse; alla luce della consistenza demografica delle tre aree di riferimento della regione molisana, Molise Centrale (Campobasso) 128.000 abitanti; Alto Molise (Isernia-Venafro-Agnone) 89.000 abitanti; Basso Molise (Termoli-Larino) 103.000 abitanti, e in base alla richiamata classificazione dei presidi ospedalieri prevista dal nuovo regolamento, per le tre aree sarà possibile prevedere solo un presidio ospedaliero di I livello presso il capoluogo di regione, mentre gli ospedali di Termoli ed Isernia sarebbero declassati a presidi di base; molti altri ospedali, come quelli di Venafro e Larino, rischiano di essere completamente smantellati, mentre il presidio ospedaliero di Agnone potrebbe non rientrare più tra gli ospedali di area disagiata; il regolamento non terrebbe conto delle peculiari condizioni demografiche, territoriali e infrastrutturali di tale territorio, come la mancanza di autostrade, di superstrade con doppie carreggiate, di linee ferroviarie elettrificate, della viabilità inefficiente che rischierebbe di pregiudicare il diritto alla salute per i cittadini del territorio molisano, caratterizzato da un consistente invecchiamento della popolazione–: se non ritenga necessario, anche alla luce degli elementi sommariamente esposti in premessa, assumere iniziative per riconsiderare i suddetti criteri di autorizzazione e classificazione dei presidi ospedalieri, e di riconversione dell'intera rete ospedaliera prevedendo specifiche e circostanziate deroghe, per quei territori che presentano peculiarità demografiche, orografiche e infrastrutturali, come il Molise, privo di una valida rete di viabilità e infrastrutturale, non sacrificando così, sull'altare delle economie di bilancio, il diritto alla salute delle popolazioni ivi residenti, a tal fine autorizzando, anche in mancanza dei criteri sanciti dal «decreto Balduzzi» la possibilità per la stessa regione Molise di dotarsi di un presidio ospedaliero di II livello, non solo permettendo ai molisani di curarsi nella regione di appartenenza invece di costringerli a recarsi nelle regioni limitrofe, ma anche riconoscendo la giusta autonomia e dignità allo stesso Molise. (5-04983)