Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04985 presentata da ANZALDI MICHELE (PARTITO DEMOCRATICO) in data 11/03/2015
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-04985 presentato da ANZALDI Michele testo di Mercoledì 11 marzo 2015, seduta n. 389 ANZALDI . — Al Ministro dell'interno, al Ministro della salute, al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale . — Per sapere – premesso che: con internet negli ultimi tempi si registra un incremento del fenomeno relativo alle adozioni illegali di cani; sulla rete proliferano infatti una serie di siti che, agendo sul profilo emotivo degli internauti, assicurano la possibilità di adottare cani provenienti dalle più disparate situazioni di disagio; cani che nonostante la presenza nei canili italiani di milioni di cani adottabili, provengono dall'estero; ovviamente la diffusione di tale fenomeno pone una serie di domande con riferimento a quali garanzie sanitarie siano offerte dalla miriade di associazioni che sono presenti in rete, a quali rischi va incontro l'emotivo adottante rispetto a cani che possono essere malati anche affetti da patologie potenzialmente pericolose quali la leishmaniosi, e come vengono gestiti gli scambi internazionali in caso di animali che dovrebbero essere identificati, soggetti alle dovute cure e profilassi e ricadere sotto la responsabilità di soggetti ben identificati; altre domande nascono in riferimento al suddetto fenomeno, per quanto riguarda gli aspetti fiscali ed economici di questi operatori che agiscono attraverso la rete non essendo chiaro chi controlla, se siano attività soggette ad imposte a favore della collettività, regolarmente censite o dietro queste attività tanto frequenti si nascondano interessi che distorcono il mercato penalizzando chi invece opera in ossequio alle regole e nel rispetto delle normative vigenti; le istituzioni competenti devono attivarsi per comprendere quali siano i reali confini del fenomeno anche perché questo tipo di adozioni fa sì che i nostri canili continuino ad essere pieni di cani magari con le stesse storie di sofferenze ma senza alcuna prospettiva di adottabilità; nel nostro Paese i cani randagi sono circa 700 mila e circa 200 mila sono i cani censiti ospitati presso regolari canili visitati a carico delle pubbliche amministrazioni, che dovremmo ritenere sicuri dal punto di vista sanitario; se il Governo sia a conoscenza del fenomeno di cui in premessa e quali iniziative intenda attivare, per quanto di competenza, anche in sede comunitaria ed internazionale per evitare il proliferare di siti che trattano l'adottabilità di cani in assenza di qualsiasi controllo, certificazione e assicurazione sulla salute degli animali e degli stessi spesso ignari soggetti che li richiedono in adozione al fine di costruire una rete trasparente di informazioni e per regolamentare un settore che nasconde anche evidenti profili di elusione ed evasione fiscale. (5-04985)