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Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05026 presentata da CANCELLERI AZZURRA PIA MARIA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 13/03/2015

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-05026 presentato da CANCELLERI Azzurra Pia Maria testo di Venerdì 13 marzo 2015, seduta n. 391 CANCELLERI e PESCO . — Al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che: il decreto-legge n.192 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n.11 del 2015, cosiddetto «milleproroghe», ha nuovamente aperto i termini per la richiesta di un nuovo piano di rateazione per il pagamento delle somme iscritte a ruolo, fino a un massimo di 72 rate, a condizione che la decadenza sia intervenuta entro il 31 dicembre 2014 e che la relativa richiesta sia presentata non oltre il 31 luglio 2015; la norma ripropone, nella sostanza, quanto già sperimentato con l'articolo 11 -bis del decreto-legge n.66 del 2014, che aveva consentito ai debitori decaduti entro il 22 giugno 2013 di presentare domanda di concessione di un nuovo piano di rateazione entro il 31 luglio 2014; così come per la precedente riapertura di termini, il nuovo piano di rateazione non è prorogabile, essendone altresì prevista la decadenza con il mancato pagamento di sole due rate, anche non consecutive: ciò diversamente da quanto previsto dalla disciplina ordinaria, in virtù della quale la decadenza si verifica con il mancato pagamento di otto rate complessive; la facoltà è concessa per le dilazioni di pagamento (di cui all'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica n.602 del 1973), relative a tutte le somme iscritte a ruolo e in carico presso l'agente della riscossione; si ritiene che la nuova possibilità sancita dal decreto-legge «milleproroghe» sia applicabile alle precedenti dilazioni straordinarie, richieste in applicazione del decreto-legge n.66 del 2014; sul punto, però sarebbe auspicabile un chiarimento ufficiale: infatti, sembrerebbe che Equitalia intenda interpretare in maniera restrittiva la disposizione di cui al decreto legge «milleproroghe», negando la rateazione per i contribuenti già decaduti da precedenti dilazioni straordinarie richieste in applicazione dell'articolo 11- bis del decreto-legge n.66 del 2014; se così fosse, la portata applicativa e la stessa utilità della disposizione verrebbe gravemente compromessa dal momento che la misura di cui al «milleproroghe» era diretta, per l'appunto, a favorire soprattutto la rimessione in termini dei contribuenti decaduti dalla dilazione straordinaria di cui al decreto-legge n.66 del 2014–: se confermi l'orientamento restrittivo del concessionario Equitalia e se non ritenga opportuno, in ogni caso, intervenire con una circolare ministeriale interpretativa al fine di chiarire che il beneficio di cui all'articolo 10, comma 12 -quinquies , del decreto-legge n.192 del 2014 si intende esteso anche ai contribuenti già decaduti dalle dilazioni straordinarie concesse in applicazione dell'articolo 11 -bis del decreto-legge n.66 del 2014, in attuazione e in armonia con la ratio legis della citata disposizione di cui al decreto-legge n.192 del 2014. (5-05026)





 
Cronologia
giovedì 12 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, recante misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti (C. 2844).

mercoledì 18 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    A Tunisi, un commando dell'IS, dopo un attacco, respinto, al Parlamento tunisino, apre il fuoco contro un pullman di turisti e si asserraglia nel Museo del Bardo. Il bilancio è di 24 morti, tra cui 4 italiani.