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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/05154 presentata da BORGHI ENRICO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 25/03/2015

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-05154 presentato da BORGHI Enrico testo di Mercoledì 25 marzo 2015, seduta n. 399 BORGHI , CASTRICONE , BRAGA e BRATTI . — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che: nel sito di Bussi sul Tirino, in provincia di Pescara, ed in particolare nell'area cosiddetta Tre Monti, si trova una discarica abusiva di rifiuti chimici, con due milioni di metri cubi di terreno contaminato e le acque di falda compromesse e non più utilizzabili a fini potabili e alimentari; del disastro ambientale sono responsabili Montecatini, Montedison, Monteflus e Ausimont fino al 2002, per aver nascosto in un terreno di proprietà dell'ex colosso della chimica italiana, oltre 500 mila tonnellate di veleni e rifiuti industriali e per aver gestito lo stabilimento in modo ambientalmente discutibile; l’ iter processuale è stato lunghissimo e si è risolto in primo grado con la sentenza del 19 dicembre 2014, con la quale la corte d'assise di Chieti ha mandato assolti tutti i diciannove imputati, ex amministratori e vertici della Montedison, dal reato di avvelenamento delle acque e, per quanto riguarda l'altro capo d'imputazione, il disastro ambientale, ha derubricato il reato in disastro colposo, assolvendo gli imputati per sopraggiunta prescrizione; il 2 febbraio 2015 sono state depositate le motivazioni della sentenza secondo la quale non ci sarebbe stato pericolo per la salute pubblica e le condotte poste in essere dagli imputati non denoterebbero una «comune e precostituita volontà criminosa, frutto della volontà di occultare lo stato di contaminazione della falda, potendosi al più ritenere che vi sia stata la volontà di rappresentare un quadro della contaminazione del sito dello stabilimento tale da limitare le doverose attività di messa in sicurezza e bonifica»; a sua volta il Consiglio di Stato, il 9 marzo 2015, ha accolto il ricorso in appello di Edison Spa avverso il provvedimento di diffida, adottato il 9 settembre 2013 dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, che obbligava la società a rimuovere i rifiuti depositati in modo incontrollato nelle discariche realizzate in località Tremonti e nelle aree a monte dello stabilimento industriale, ripristinare integralmente lo stato dei luoghi mediante la rimozione delle discariche ed eventuali altre fonti di contaminazione ancora attive, procedere alla bonifica delle matrici ambientali che dovessero risultare contaminate; il Consiglio di Stato ha censurato, in particolare, la scelta del Ministero di basare il provvedimento di diffida su una norma del 1995, peraltro già abrogata, relativa a un tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi e recante una sanzione pecuniaria per l'esercizio di discariche abusive o l'abbandono di rifiuti, anziché fare riferimento al Testo unico sull'ambiente, che dal 2006 regola il procedimento di messa in sicurezza e bonifica dei siti inquinati; sono passati 11 anni dalla presentazione del Piano di caratterizzazione di Solvay che già nel 2004 aveva evidenziato il gravissimo stato di contaminazione dell'area; 8 anni dal sequestro, delle discariche Tremonti e 2A e 2B; 7 anni dal decreto di perimetrazione del Sito nazionale di bonifica, ma attualmente non un metro quadro di terreno delle discariche è stato riqualificato; il piano di bonifica e messa in sicurezza delle aree esterne e interne del sito di Bussi non è stato ancora predisposto e tale situazione impedisce la realizzazione di un accordo di programma finalizzato a stabilire le modalità di insediamento di nuovi investitori nei siti interessati per consentirne la reindustrializzazione–: quali misure intenda assumere per superare il grave rallentamento determinato dalla sentenza del Consiglio di Stato del 9 marzo 2015, al fine di garantire il raggiungimento dell'obiettivo di rimozione dei rifiuti, attuazione del piano di bonifica e di messa in sicurezza delle aree, valutando l'opportunità di rinnovare il provvedimento di diffida ai sensi delle vigenti norme del TU delle norme in materia ambientale. (5-05154)





 
Cronologia
martedì 24 marzo
  • Parlamento e istituzioni

    Il Senato approva, con 155 voti favorevoli e 92 contrari, nel testo licenziato dalla Camera, l'articolo unico del d.d.l. di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, recante misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti (S.1813), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia (legge 24 marzo 2015, n. 33).



martedì 31 marzo
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva il disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 febbraio 2015, n. 7, recante misure urgenti per il contrasto del terrorismo, anche di matrice internazionale, nonché proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle Organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione (C. 2893), che sarà approvato definitivamente dal Senato il 15 aprile (legge 17 aprile 2015, n. 43).