Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01393 presentata da CESARO ANTIMO (SCELTA CIVICA PER L'ITALIA) in data 25/03/2015
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-01393 presentato da CESARO Antimo testo di Mercoledì 25 marzo 2015, seduta n. 399 ANTIMO CESARO . – Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della salute, al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che: il Consiglio nazionale degli utenti (CNU) da anni si occupa istituzionalmente di tutela dei minori, ed ha ricevuto numerose proteste e allarmanti segnalazioni da parte di molti genitori e di associazioni che svolgono un'intensa attività di monitoraggio dei videogiochi violenti e inadatti ai minori studiando l'impatto emotivo e psicologico che possono avere sull'evoluzione della personalità; a parere del CNU, la mera indicazione di gioco idoneo ai maggiori di 18 anni, segnalata dal codice PEGI attraverso il numero 18 inscritto in un riquadro rosso riportato sulla confezione, non costituisce deterrente sufficiente per inibire l'acquisto di un prodotto inadatto ai minori a causa della errata percezione da parte del pubblico che spesso lo scambia per un livello di difficoltà e non impedisce la vendita ai minori da parte dei negozianti non trattandosi di un divieto; il n.18 in un riquadro rosso riportato sulla confezione del videogioco infatti, significa letteralmente, secondo lo stesso PEGI (Pan European Game Information) , che il gioco è «adatto alla maggiore età e implica la descrizione di scene di violenza molto realistiche, a volte così pesanti da indurre sentimenti di disgusto e repulsione. Per violenza si intende non solo la presenza di ferite, mutilazioni e morte di personaggi assolutamente realistici, ma anche l'eventuale presenza di immagini o rumori che possano alterare il normale stato psicologico della persona, provocando sensazioni di paura, angoscia o stress»; il linguaggio può essere estremamente volgare, le scene di sesso possono avere connotazioni esplicite, così come l'uso di sostanze stupefacenti; davanti a questa situazione estremamente dannosa per i minori, il CNU auspica un pronto intervento normativo che porti a sanzioni efficaci per chi vende ai minori videogiochi inadatti ed una campagna informativa sui media per sensibilizzare i genitori sui pericoli legati all'utilizzo da parte dei minori di videogiochi adatti agli adulti–: quali iniziative il Governo intenda adottare per rendere più visibile ed esplicito il divieto di vendere tali videogiochi ai minori e se intenda valutare l'opportunità di assumere iniziative per introdurre adeguate sanzioni nei confronti di coloro che vendono tali videogiochi anche ai minori. (3-01393)