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Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01500 presentata da CASTRICONE ANTONIO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 15/05/2015

Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-01500 presentato da CASTRICONE Antonio testo presentato Venerdì 15 maggio 2015 modificato Martedì 13 settembre 2016, seduta n. 671 CASTRICONE , D'INCECCO , BRAGA , AMATO , MELILLA e FUSILLI . — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che: la testata de Il Fatto Quotidiano riporta in forma anonima le dichiarazioni virgolettate di due giudici popolari al processo presso la corte di assise di Chieti concernente la mega discarica di Bussi e l'inquinamento legato agli impianti ex Montedison; la procura di Pescara aveva chiesto la condanna per i 19 imputati a pene che variavano da 4 a 12 anni per avvelenamento doloso delle acque e inquinamento doloso; la sentenza della corte d'assise, pronunciata in data 19 dicembre 2014, ha invece assolto tutti dal primo reato perché il fatto non sussiste e derubricato il secondo a colposo, cosa che ha comportato una riduzione della pena a 5 anni poi prescritta; nelle dichiarazioni al giornale viene affermato testualmente che in un caso un giudice «non era serena quando hanno emesso la sentenza» e aggiunge «ma le dico di più: non abbiamo mai letto gli atti del processo» e nell'altro che «soprattutto nelle motivazioni proprio non mi riconosco»; secondo la loro versione i giudici popolari non hanno letto un solo atto del processo in quanto affermano testualmente: «Ci siamo rifatte alle slide viste in udienza e alle parole sentite in aula»; sempre le due intervistate hanno rivelato che durante una cena con il giudice Romandini questi avrebbe spiegato loro che sempre come riportato testualmente «se avessimo condannato per dolo, se poi (gli imputati ndr) si fossero appellati e avessero vinto la causa, avrebbero potuto citarci personalmente chiedendoci i danni e avremmo rischiato di perdere tutto quello che avevamo»; è evidente che tali dichiarazioni necessitano di un approfondimento in considerazione della delicatezza della questione che riguarda una comunità e un territorio profondamente segnati e sulle ombre che vengono a palesarsi sul giudizio e sull'intero processo; i due giudici popolari, come riportato nell'articolo, hanno affermato di essere «disposte a confermare tutto dinanzi ai giudici e se un magistrato ci chiama racconteremo la nostra verità». Il giudice Romandini, presidente della corte d'assise, nello stesso articolo contattato risponde di non poter commentare le dichiarazioni dei giudici popolari – che si assumono la responsabilità di ciò che dicono – perché tenuto alla segretezza di quanto accaduto in camera di consiglio ed afferma che i giudici «sono stati messi nelle condizioni di poter decidere. E nella massima correttezza e trasparenza»–: alla luce di quanto riportato in premessa, se e quali iniziative, nell'ambito delle proprie prerogative, il Ministro interrogato intenda adottare in relazione alla vicenda ai fini dell'esercizio dei poteri di competenza. (3-01500)





 
Cronologia
giovedì 14 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In Afghanistan, a Kabul, un attacco contro un hotel causa 14 vittime, tra cui l'italiano Sandro Abati, e sei feriti. L'aggressione è rivendicata dai talebani.

giovedì 21 maggio
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva in via definitiva la proposta di legge recante disposizioni in materia di delitti contro la pubblica amministrazione, di associazioni di tipo mafioso e di falso in bilancio (C. 3008), licenziata dal Senato il 1° aprile (legge 27 maggio 2015, n. 69).