Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA URGENTE 2/01005 presentata da QUARTAPELLE PROCOPIO LIA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 09/06/2015
Atto Camera Interpellanza urgente 2-01005 presentato da QUARTAPELLE PROCOPIO Lia testo presentato Martedì 9 giugno 2015 modificato Venerdì 12 giugno 2015, seduta n. 441 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale , per sapere – premesso che: la Commissione europea ha presentato, nel marzo 2014, una proposta di regolamento (COM(2014) 111 definitivo) intesa ad istituire un sistema volontario di dovere di diligenza rivolto ad importatori e produttori a monte di stagno, tantalio, tungsteno e oro, con l'obiettivo di recidere i legami tra il commercio e l'estrazione di minerali e il finanziamento di conflitti armati. I Paesi ricchi di minerali e dilaniati da conflitti possono, infatti, trovarsi in un circolo vizioso: gli introiti delle risorse estratte illegalmente alimentano rivolte armate; la proposta di regolamento si basa sulle linee guida elaborate dall'Ocse sul dovere di diligenza per una catena di approvvigionamento responsabile di minerali provenienti da zone di conflitto e ad alto rischio; esse si basano sull'idea che le aziende lungo tutta la catena di approvvigionamento (dalla miniera o dal sito di ottenimento al consumatore finale) attuino processi che le aiutino a individuare, attenuare e denunciare pubblicamente i rischi nelle proprie catene di approvvigionamento; stagno, tantalio, tungsteno e oro sono utilizzati in molti prodotti di consumo in Europa, in particolare nei settori dell'industria automobilistica, dell'elettronica, aerospaziale, dell'imballaggio, delle costruzioni, dell'illuminazione, dei macchinari industriali, così come nella gioielleria; il 19 maggio 2015, il Parlamento europeo ha approvato un emendamento alla proposta della Commissione europea che introduce la tracciabilità obbligatoria per le 800.000 imprese dell'Unione europea che utilizzano stagno, tungsteno, tantalio e oro nella fabbricazione di prodotti di consumo. Tali imprese dovranno informare su tutte le misure prese per identificare e risolvere i rischi connessi alla loro catena di approvvigionamento; di contro, la proposta della Commissione europea è su base volontaria – un'analisi della Commissione europea, nel 2013, ha svelato che soltanto il 4 per cento delle 330 aziende analizzate compiva volontariamente il dovere di diligenza – e limitata alle imprese importatrici di materie prime escludendo i minerali reperiti nei manufatti semilavorati o nella componentistica e che riguarderebbe dunque solo lo 0,5 per cento delle imprese europee; dopo il voto del Parlamento europeo, toccherà agli Stati membri esprimere la propria posizione, per poi avviare i negoziati fra i due co-legislatori, essendo la procedura legislativa di co-decisione; sembrerebbe che in merito alla questione della volontarietà o obbligatorietà del regolamento, la maggior parte dei Paesi membri, compresa l'Italia, condivida la proposta della Commissione europea che esclude l'approccio obbligatorio, ritenendolo non necessario per il raggiungimento dell'obiettivo e sostiene dunque la volontarietà –: se, alla luce del dibattito e del voto del Parlamento europeo, il Governo assumerà in seno al Consiglio dell'Unione europea una posizione che preveda una tutela più stringente riguardo alla tracciabilità obbligatoria dei minerali provenienti da aree di conflitto, conformemente all'emendamento approvato dal Parlamento europeo. (2-01005) « Quartapelle Procopio , Preziosi , Raciti , Prina , Zanin , Paolo Rossi , Galperti , Zappulla , Rocchi , Rampi , Giuditta Pini , Porta , Romanini , Marco Di Maio , Fanucci , Marcon , Palazzotto , Ascani , Marantelli , Grassi , Giampaolo Galli , Misiani , D'Incecco , Fedi , La Marca , Verini , Melilla , Arlotti , Dallai , Nardi , Pes , Adornato , Berlinghieri , Chaouki , Schirò , Scuvera , Tidei , Laforgia , Bonomo , Tacconi , Locatelli ».