Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/07369 presentata da VEZZALI MARIA VALENTINA (SCELTA CIVICA PER L'ITALIA) in data 14/01/2016
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-07369 presentato da VEZZALI Maria Valentina testo di Giovedì 14 gennaio 2016, seduta n. 547 VEZZALI . — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che: un recente studio di Confcommercio evidenzia che l'Italia è tra i Paesi europei che investono meno in infrastrutture e ha ben 15 regioni italiane che si collocano oltre il 100 o posto nella classifica della dotazione infrastrutturale delle 270 regioni europee; una eccezione è costituita dalla Lombardia che si posiziona al 44 o posto, mentre la Calabria e la Sardegna sono rispettivamente al 211 o e al 231 o posto; le Marche sono al 154 o ; prendendo in considerazione le singole modalità di trasporto, si evidenzia che l'Italia per competitività è al 15 o posto per le ferrovie, al 17 o per la viabilità stradale, al 19 o per la portualità e al 21 o per l'efficienza aeroportuale; all'Italia il gap logistico costa circa 42 miliardi di euro l'anno di Pil; infatti, solo il 35 per cento dei due miliardi di tonnellate di merci che esportiamo viaggia per via aerea, mentre il 65 per cento è movimentato su gomma e poi prende il volo in uno degli hub europei; solo per citare un esempio, le procedure amministrative, i controlli doganali e le operazioni di movimentazione imposte all’ import/export richiedono 18,5 giorni, il triplo dell'Olanda e il doppio del Belgio, Germania e Spagna; e se si vuole essere competitivi bisogna riflettere sul fatto che questi tempi sono inconciliabili con i ritmi di una moderna economia; il piano del Governo sulla portualità e la logistica nella strategia dello «Sblocca Italia» ha subito uno stop dalla Corte Costituzionale che ha ravvisato lo scarso coinvolgimento delle regioni nelle procedure di adozione del piano stesso; l'Italia deve potenziare il suo ruolo nel contesto internazionale valorizzando la sua naturale e strategica collocazione nel Mediterraneo, un bacino in cui transita il 20 per cento del volume di traffico mondiale che, visto il raddoppio del Canale di Suez, è destinato a crescere; la regione Marche che si colloca al 154 o posto in questa graduatoria della dotazione infrastrutturale delle 270 regioni europee, necessita, per poter realizzare la sua efficienza intermodale e logistica: a) di investimenti per realizzare il raddoppio della strada statale 16 tra Falconara Marittima e la località Baraccola di Ancona, asse indispensabile per i collegamenti con la viabilità nazionale, con la piattaforma logistica e il porto internazionale del capoluogo; b) di verificare l'effettiva necessità e urgenza del bypass ferroviario di Falconara, concepito alla fine degli anni ’90 e non più congruo rispetto alle modifiche del contesto socio-economico attuale; c) di valorizzare la piattaforma intermodale della bassa Vallesina che si situa fra la mobilità aria-terra-mare (logistica connessa al orto di Ancona) e l'interporto di Jesi; d) di pervenire al raddoppio della tratta ferroviaria Orte-Falconara e l'arretramento dei binari della ferrovia adriatica nella tratta Marotta-Ancona; e) di risolvere le molteplici criticità legate alle esigenze di sicurezza che sono ad oggi incompatibili con il traffico aereo–: se non intenda attivarsi con urgenza per istituire un tavolo di confronto tra Governo, ANAS, Ferrovie dello Stato italiane, ENAC e istituzioni territoriali competenti per valutare la compatibilità fra le reali esigenze della regione e le risorse disponibili onde prevedere nel piano nazionale gli interventi più utili per ottenere il massimo dei vantaggi e delle ricadute sul territorio. (5-07369)