Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/07372 presentata da PILI MAURO (MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO) in data 14/01/2016
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-07372 presentato da PILI Mauro testo di Giovedì 14 gennaio 2016, seduta n. 547 PILI . — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che: sulla definizione prevista per legge del deposito unico nazionale si registra un preoccupante silenzio del Governo e delle strutture collegate a partire dalla Sogin che dopo una costosissima campagna pubblicitaria continua a negare l'elenco dei siti; risulta all'interrogante che si starebbe procedendo a verifiche dettagliate e approfondite di alcuni siti, tra i quali uno in Sardegna; in questa ipotesi risulta all'interrogante che in diversi ambienti si starebbe addirittura facendo valutazioni progettuali sul sito indicato per la Sardegna; il sito sul quale si starebbero avviando fasi progettuali da parte di soggetti terzi incaricati informalmente dalla stessa Sogin è quello ricadente nella zona industriale di Ottana; la stessa area è stata già duramente provata da un grave inquinamento dalle precedenti attività industriali di Stato; Ottana è luogo del tutto improponibile per tale ipotesi, così come lo è l'intera Sardegna; l'Ispra ha pubblicato, con notevole ritardo, la guida tecnica n.29 relativa ai criteri per l'individuazione del sito per la realizzazione del deposito unico nazionale per le scorie nucleari; il documento non indica una precisa località, ma tutti i documenti e studi richiamati riportano alla Sardegna; il piano dell'Ispra per individuare il deposito unico pubblicato è una sovrapposizione di documenti impressionante, ma che ha un comune denominatore: escludere tutte le aree a rischio; l'Ispra arriva alla Sardegna per esclusione di tutto il resto; carte e mappe che indicano rischi, pericoli, e che in sintesi affermano che la Sardegna sarebbe la terra più sicura per le scorie nucleari; nel documento dell'Ispra denominato guida tecnica n.29 sono indicati criteri, ma ad una più attenta e dettagliata analisi si arriva a capire qual è il progetto scellerato: realizzare il deposito unico nazionale in Sardegna; a decidere tutto sono i criteri di esclusione individuati da Ispra; prima di tutto vengono escluse le aree vulcaniche attive e quiescenti, poi quelle contrassegnate da sismicità elevata e infine quelle interessate da fenomeni di fogliazione; la Sardegna secondo tutti i piani connessi e richiamati non rientra in alcun modo in queste prime tre priorità di esclusione; le simulazioni geosatellitari confermano che la Sardegna sarebbe l'unica regione d'Italia a corrispondere a questi criteri; il database realizzato dagli Stati Uniti (Database of Individual Seismogenic Sources) individua in modo esplicito l'unica regione che sarebbe esente da pericoli; si tratta di un piano, secondo l'interrogante scellerato, che deve essere respinto senza se e senza ma; tutti questi elementi che vengono tenuti sotto traccia, ma che di fatto sono allegati alla guida tecnica, rappresentano un elemento di gravità assoluta, proprio perché si sta tentando di mettere in piedi un piano che lascia poca scelta alla Sogin, per individuare la Sardegna come «terra di conquista» per le scorie nucleari; dalla pubblicazione del piano era emerso sin da subito con chiarezza il richiamo alla stabilità geologica, geomorfologica e idraulica. Un parametro univoco posto alla base del piano, secondo l'interrogante con l'unico obiettivo, di puntare sulla Sardegna; la Sardegna, secondo l'interrogante, non può e non deve essere minimamente interessata nemmeno come ipotesi dai criteri per la realizzazione del deposito unico nazionale delle scorie nucleari; questo piano di deposito unico nazionale che non si farà mai né in Sardegna né in Italia è secondo l'interrogante un'operazione fatta solo per spendere risorse senza controllo così come è stato sino ad oggi; il deposito nucleare unico sarà l'ennesimo pozzo senza fondo; questo piano ad avviso dell'interrogante è solo uno strumento delle lobby del nucleare e degli appalti che puntano a progettare, spendere con troppi omissis che non possono in alcun modo essere accettati; le carte e gli studi allegati e tenuti di fatto sotto traccia sono emblematici di un disegno studiato a tavolino e che non lascia adito a dubbi; il Governo deve immediatamente sconfessare questa ipotesi e dire con chiarezza e trasparenza quello che intende fare; non può il Governo continuare a sfuggire e delegare su una vicenda talmente delicata per la quale serve serietà e correttezza; si tratta di miliardi di euro di scorie nucleari, di fondi realizzare un deposito unico nazionale e mantenere in piena efficienza le centrali esistenti e soprattutto di un grande business nucleare; si paventa un fiume di denari verso le lobby nucleari che va immediatamente fermato; la Sardegna è contraria a qualsiasi ipotesi di deposito unico nucleare, contraria senza se e senza ma; già nel 2003, l'interrogante, da presidente della regione bloccò il piano del generale Jean per la realizzazione del deposito unico nazionale, facendo in modo che la conferenza dei presidenti approvasse la sua proposta di rigettare integralmente quel piano che ora si tenta di riproporre; in ambienti Sogin si continua a dire che la Sardegna sarebbe un sito ideale per il deposito unico nazionale di scorie nucleari; va ridiscussa alla radice la decisione di realizzare un deposito unico nazionale alla luce di valutazioni di natura scientifica, economica e di opportunità; proposte che la Sardegna ha avanzato undici anni fa condividendo l'impostazione del fisico Carlo Rubbia che aveva messo a punto un piano di ricerca per l'abbattimento della radioattività delle scorie; si tratta di un deposito unico nazionale dal quale devono, comunque, essere escluse, senza se e senza ma, realtà come la Sardegna che hanno sia sul piano normativo costituzionale che popolare negato la volontà di ospitare tale sito unico nazionale–: se il Governo non ritenga di dover smentire la possibilità di ubicazione ad Ottana del deposito unico nazionale di scorie nucleari; se il Governo non ritenga di dover smentire che soggetti terzi, comprese imprese iscritte nella vendor list della Sogin, stiano progettando (o preparandosi a farlo) il deposito di scorie nucleari nel sito di Ottana; se il Governo non ritenga di dover intervenire per disporre un cambio di rotta deciso sul deposito unico nazionale e perseguire altre strade; se il Governo non ritenga di dover urgentemente escludere la regione Sardegna da questa ipotesi. (5-07372)