Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01941 presentata da MOLTENI NICOLA (LEGA NORD E AUTONOMIE - LEGA DEI POPOLI - NOI CON SALVINI) in data 19/01/2016
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01941 presentato da MOLTENI Nicola testo presentato Martedì 19 gennaio 2016 modificato Mercoledì 20 gennaio 2016, seduta n. 551 MOLTENI , FEDRIGA , ALLASIA , ATTAGUILE , BORGHESI , BOSSI , BUSIN , CAPARINI , GIANCARLO GIORGETTI , GRIMOLDI , GUIDESI , INVERNIZZI , GIANLUCA PINI , RONDINI , SALTAMARTINI e SIMONETTI . — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali . — Per sapere – premesso che: i giornali di giovedì 3 dicembre 2015 hanno riportato una notizia allarmante su un caso che mette in crisi l'industria del legno e dei mobili della provincia di Como, tradizionalmente all'avanguardia in questo settore; alle imprese che hanno conferito i propri rifiuti nella discarica di Cantù, gestita da Econord , sono state applicate dal Corpo forestale dello Stato multe pesantissime per errori formali nei documenti e nei formulari di accompagnamento degli scarti di lavorazione; inoltre, da quanto riportato dai giornali, il gestore della discarica sembra che non abbia segnalato errori; da quanto si apprende dalle aziende multate e dalle categorie del settore, per aver messo una crocetta fuori posto e per aver indicato l'orario di partenza sbagliati sul modulo è stata comminata una multa di 6.400 euro, ossia di 3.200 euro per ciascun errore formale; gli artigiani riferiscono che le sanzioni arrivano anche a 12 mila euro per errori formali nella compilazione dei formulari di conferimento in discarica degli scarti della lavorazione del legno; si tratta di sanzioni superiori a quanto previsto per l'abbandono di rifiuti; infatti, proprio per l'abbandono di rifiuti o per l'immissione di rifiuti nelle acque superficiali o sotterranee, l'articolo 255 del codice dell'ambiente, di cui al decreto legislativo n.152 del 2006, prevede la sanzione amministrativa pecuniaria da trecento euro a tremila euro e, se l'abbandono riguarda rifiuti pericolosi, il raddoppio della sanzione; i cittadini e le imprese sanzionate sono indignati dal comportamento degli agenti del Corpo forestale dello Stato che scoraggia implicitamente i cittadini dall'applicazione della legge; infatti, secondo gli interroganti si è verificata una situazione in cui le imprese oneste, che pagano per conferire i propri scarti di legno nelle discariche, vengono multate con cifre inique per sbagli formali compilando i formulari, mentre quelle disoneste che buttano i rifiuti per strada o nei boschi, commettendo gravi illeciti ambientali, non vengono nemmeno ricercate; secondo gli interroganti, un simile comportamento da parte delle autorità di controllo danneggia l'ambiente invece che tutelarlo; in questo caso, inoltre, ad essere colpito è un settore artigianale importantissimo per l'economia del Paese, essendo il distretto del mobile della Brianza un'eccellenza in specializzazione e produzione di qualità, con un alto potenziale creativo del sistema produttivo e indiscusse competenze tecniche e professionali; nella seduta n.542 dell'Assemblea della Camera dei deputati, martedì 22 dicembre 2015, il Governo, rappresentato dal Sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare, onorevole Silvia Velo, ha accolto l'ordine del giorno n.9/2093-B/35 sul medesimo argomento, che impegna il Governo «a valutare la possibilità di adottare le opportune iniziative, anche avviando un'apposita indagine per accertare i motivi di quanto esposto nella premessa, adottando azioni precise per esonerare le imprese malcapitate da inique sanzioni, e, nel caso, correggere le norme che per inesattezze formali mettono in crisi le imprese oneste che conferiscono i propri rifiuti di lavorazione in discarica»–: se il Ministro interrogato, per quanto di competenza, intenda avviare un'apposita indagine ministeriale per accertare i motivi di quanto esposto nella premessa e per accertare la regolarità dei procedimenti amministrativi eseguiti dal Corpo forestale dello Stato, anche allo scopo di evitare che in futuro si verifichino casi come quello descritto in premessa in cui, per un'errata compilazione dei formulari, siano applicate inique sanzioni che mettono in crisi le imprese oneste che conferiscono i propri rifiuti di lavorazione in discarica, verificando, inoltre, la possibilità di prevedere una moratoria sulle sanzioni comminate fino al chiarimento del caso e/o alla modifica delle norme. (3-01941)