Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/07422 presentata da SIMONETTI ROBERTO (LEGA NORD E AUTONOMIE - LEGA DEI POPOLI - NOI CON SALVINI) in data 19/01/2016
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-07422 presentato da SIMONETTI Roberto testo di Martedì 19 gennaio 2016, seduta n. 550 SIMONETTI . — Al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione . — Per sapere – premesso che: una delle novità introdotte dal decreto-legge di riforma della pubblica amministrazione n.90 del 2014, riguarda la mobilità obbligatoria e volontaria per i dipendenti pubblici; in particolare, l'articolo 4 del citato decreto-legge n.90 del 2014, nel confermare la mobilità obbligatoria dei dipendenti pubblici presso amministrazioni che hanno esigenza di personale, (riducendo la distanza massima di trasferimento fino a 50 chilometri in luogo della precedente distanza fino a 100 chilometri) e prevedere la possibilità per i dipendenti di richiedere volontariamente il trasferimento presso altre amministrazioni con deficit di personale, ha introdotto l'obbligo di avere il consenso dell'amministrazione cedente; il trasferimento del dipendente, però, può essere autorizzato solo se il posto lasciato vuoto venga coperto tramite una mobilità volontaria in entrata e non mediante nuova assunzione, perché resta confermato l'obbligatorietà della procedura di mobilità volontaria prima di poter bandire concorsi per l'assunzione di nuovo personale; di fatto ciò non facilità la mobilità e crea un impasse , perché le amministrazioni non intendendo concedere l'autorizzazione bloccano tutte le mobilità in uscita, impedendo i ricongiungimenti familiari dei dipendenti che intendono avvicinarsi a casa e rinviando la possibilità a giovani meritevoli di accedere all'impiego pubblico mediante bando di concorso; d'altro canto, tuttavia, è pur vero che, dinanzi ad una pessima distribuzione dei dipendenti pubblici tra territori e amministrazioni, la previsione di una mobilità volontaria senza nulla osta dell'amministrazione di appartenenza finirebbe per produrre l'effetto contrario all'obiettivo di razionalizzazione ed efficientamento della pubblica amministrazione–: se intenda assumere iniziative per rivedere, per quanto di competenza, l'istituto della mobilità volontaria, eliminando il preventivo assenso dell'amministrazione di appartenenza non in maniera generalizzata, bensì selettiva e disciplinata, come ad esempio nelle ipotesi di richiesta di trasferimento in territori ove l'incidenza del rapporto dipendenti/abitanti ovvero spesa-dipendenti/spesa corrente sia inferiore alla media. (5-07422)