Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/07450 presentata da ARTINI MASSIMO (MISTO-ALTERNATIVA LIBERA-POSSIBILE) in data 20/01/2016
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-07450 presentato da ARTINI Massimo testo di Mercoledì 20 gennaio 2016, seduta n. 551 ARTINI , BALDASSARRE , BECHIS , MATARRELLI , SEGONI , TURCO , BRIGNONE , CIVATI , ANDREA MAESTRI e PASTORINO . — Al Ministro della difesa . — Per sapere – premesso che: il 15 gennaio 2016 lo Stato Maggiore della Difesa ha diffuso un comunicato stampa nel quale si afferma che «nell'ambito delle predisposizioni tese ad assicurare la sicurezza degli interessi nazionali nell'area del Mediterraneo Centrale, è stata incrementata la capacità di sorveglianza e acquisizione informazioni ridislocando, temporaneamente, 4 velivoli AMX del 51 o Stormo di Istrana (TV) presso la base di Trapani Birgi in Sicilia. La decisione è maturata a seguito dei recenti sviluppi nell'area dei Paesi del Nord Africa e del conseguente deterioramento delle condizioni di sicurezza. Questa misura si va ad inserire tra quelle adottate, in precedenza, dal Governo nell'area mediterranea relative all'operazione "Mare Sicuro" posta in essere a tutela dei molteplici interessi nazionali e per assicurare coerenti livelli di sicurezza»; il comunicato lascia supporre che i velivoli in questione siano impiegati per missioni di ricognizione effettuate all'interno dello spazio aereo libico; secondo fonti citate da Il Secolo d'Italia in un articolo del 3 dicembre 2015 alcuni operatori delle forze speciali italiane sarebbero già in Libia per preparare una successiva eventuale operazione militare; se ciò fosse confermato, si potrebbe ritenere che gli AMX siano impegnati per missioni di ricognizione finalizzate all'acquisizione di obiettivi; ad oggi non sussiste nessun tipo di autorizzazione alla condotta di operazioni militari, sul territorio, nelle acque territoriali o nello spazio aereo della Libia da parte delle Forze Armate italiane; i velivoli in questione sono cacciabombardieri leggeri aggiornati allo standard ACOL (aggiornamento capacità operative e logistiche) in grado di impiegare sia il pod per ricognizione tattica Reccelite , sia il pod per ricognizione tattica, acquisizione bersagli e puntamento Litening , nonché le bombe di precisione a guida satellitare tipo JDAM ( Joint Direct Attack Munition ) e a guida laser tipo Paveway II e Lizard; le capacità di autodifesa degli AMX sono limitate all'impiego di missili aria-aria a corto raggio come l'AIM-9 Sidewinder, di contromisure elettroniche e sistemi d'inganno ( chaff e flares ); nel corso della crisi libica si sono registrati diversi abbattimenti di velivoli da guerra, l'ultimo dei quali risulta avvenuto il 4 gennaio nella località di Sidi Mansur, a sud di Bengasi, che ha coinvolto un aereo delle forze del Governo di Tobruk guidate dal generale Khalifa Haftar che sarebbe stato colpito dal fuoco di batterie antiaeree delle milizie Maylis al Shura; a differenza degli aeromobili a pilotaggio remoto (APR) Predator, l'impiego di velivoli AMX in un'area dove operano forze potenzialmente ostili rappresenta un rischio per l'incolumità dei relativi equipaggi, nonché degli operatori che, presumibilmente, sarebbero inviati per recuperare i piloti eventualmente abbattuti–: se sia in corso o al verificarsi di quali condizioni sia previsto l'impiego di velivoli AMX per attività operative all'interno dello spazio aereo libico. (5-07450)