Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/07454 presentata da CHIMIENTI SILVIA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 20/01/2016
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-07454 presentato da CHIMIENTI Silvia testo di Mercoledì 20 gennaio 2016, seduta n. 551 CHIMIENTI , COMINARDI , DALL'OSSO , CIPRINI , TRIPIEDI e LOMBARDI . — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che: con l'approvazione della legge 10 dicembre 2014, n.183 (delega sul lavoro) è stato previsto che da gennaio 2015 fossero diffusi i dati sulle nuove assunzioni, in modo da dimostrare il funzionamento del meccanismo degli incentivi alle assunzioni stabili e delle novità introdotte dal cosiddetto Jobs Act ; i numeri resi pubblici in questi ultimi mesi dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali sono stati tuttavia più volte smentiti: in agosto 2015, ad esempio, sono stati diffusi dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali dati errati relativi ai contratti stipulati nei primi sette mesi dell'anno; il numero dei contratti a tempo indeterminato, cioè il saldo tra attivazioni e cessazioni, è risultato dimezzato nell'ultimo aggiornamento rispetto alla prima versione fornita: il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha infatti dimenticato di conteggiare 1.392.196 di contratti cessati, come sottolineato da molti quotidiani, tra cui la versione on-line del Sole24ore , con un articolo intitolato: «Lavoro: errore sui dati, ma crescono contratti stabili» e pubblicato in data 27 agosto 2015; ad agosto 2015 il Ministro Poletti ha infatti fornito, come numero di rapporti di lavoro stabili creati a tempo indeterminato, la cifra di 630.585 che è risultata più che raddoppiata rispetto a quella effettivamente registrata nei primi 7 mesi dell'anno di 327.758; escludendo le trasformazioni di contratti a termine in indeterminati, la succitata statistica si ferma a sole 117.498 unità; sui dati falsati, relativi ai nuovi contratti di lavoro a tempo indeterminato si è espressa anche l'organizzazione sindacale CGIL che, come si legge in un articolo pubblicato sul Sole 24 Ore del 27 agosto 2015, tramite il suo segretario Susanna Camusso, ha dichiarato: «Sono mesi che si sta facendo propaganda sui numeri. (...) Non ci sono particolari sorprese, tranne quella che non ci si aspetterebbe mai che un organo ufficiale imbrogli sui dati»; anche l'Istat ha accusato il Governo di «sbandierare» risultati sul lavoro inesistenti e, in un'intervista rilasciata al Fatto Quotidiano a fine luglio 2015, Giorgio Alleva, presidente dell'Istituto, ha dichiarato che: «valutare il saldo tra attivazioni e cessazioni dei contratti come se fosse un aumento di teste, cioè di occupati, è una approssimazione non accettabile»; ad agosto 2015 il tasso generale di disoccupazione si è attestato al 12,7 per cento; quello della disoccupazione giovanile ben oltre il 44 per cento e in meno di un anno si è assistito a 40 mila nuovi disoccupati; i dati diffusi dall'Istat dicono che a giugno 2015 ci sono stati 22 mila occupati in meno rispetto a maggio, come sottolineato da un articolo apparso sulla versione on-line del Sole24ore in data 31 luglio 2015 e intitolato «A giugno 22 mila occupati in meno rispetto a maggio. La disoccupazione sale al 12,7 per cento»; il suddetto calo ha riguardato soprattutto i più giovani: gli occupati nella fascia d'età tra 15 e 24 anni sono diminuiti del 2,5 per cento, e il tasso di occupazione giovanile è pari al 14,5 per cento; ancora secondo i dati forniti dall'Istat, nel giugno 2015 si sono registrati ben 85 mila disoccupati in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: si tratta di dati allarmanti che dimostrano come il Jobs Act non stia dando i risultati sperati e, soprattutto, come i dati reali non coincidano con quelli forniti dal Governo; recentemente i dati infondati forniti dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali sono stati confutati anche da una ricercatrice, Marta Fana, dottoranda in economia a SciencesPo Paris e collaboratrice del quotidiano il Manifesto , la quale in un'intervista rilasciata al Fatto Quotidiano il 13 ottobre 2015 dichiara che: «Il Governo farebbe bene a studiare e fare molta meno propaganda ingannevole. La ripresa non è strutturale: nessuno sforzo in investimenti, in avanzamento tecnologico all'orizzonte. È tutta una questione di ciclo economico e il mercato del lavoro al netto del ciclo è dopato dagli sgravi»; da ultimo, come apparso su « Il Fatto Quotidiano » del 12 gennaio 2016, è di recente emanazione la circolare approvata a fine dicembre dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali che recepisce le direttive fornite dal cosiddetto Jobs Act ; secondo quanto rilevato da autorevoli ricercatori nel predetto articolo, il Ministero dei Lavoro e delle politiche sociali avrebbe modificato attraverso la suddetta circolare la regolamentazione dei servizi per l'impiego, depotenziando il ruolo dei centri per l'impiego a vantaggio delle agenzie interinali private; se prima dell'emanazione della suddetta circolare l'accesso alle prestazioni sociali era infatti legato all'iscrizione alle liste di disoccupazione presso i centri per l'impiego, ora per ottenere i sussidi sarà sufficiente produrre un'autocertificazione al fine di dichiarare il proprio stato di inoccupato, cioè di persona priva di impiego ma non necessariamente in cerca di occupazione. In questo modo, secondo quanto denunciato ancora da Marta Fana sul fattoquotidiano.it in data 12 gennaio 2016, una quota di disoccupati rischierebbe di sparire dalle statistiche Istat senza che a ciò corrisponda un reale aumentato dell'occupazione; se così fosse, diminuirebbe inoltre la quota di soggetti formalmente in cerca di lavoro, non sussistendo più l'obbligo di dichiarare la propria disponibilità a lavorare per ottenere le prestazioni sociali; ad avviso degli interroganti la ricostruzione fedele dei dati occupazionali è di vitale importanza anche ai fini di una responsabile programmazione di Governo ed è pertanto necessario adottare misure di rilevazione statistica che tengano conto anche delle modifiche normative e regolamentari intervenute–: quali iniziative intenda intraprendere in relazione alla necessità di garantire la pubblicazione di dati precisi e di statistiche accurate in tema di occupazione, tenendo altresì conto delle modifiche normative e delle relative circolari ministeriali intervenute e depurando i dati da possibili errori e/o omissioni che impediscano una corretta e completa valutazione del numero effettivo di disoccupati. (5-07454)