Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/02512 presentata da MONTEVECCHI MICHELA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 21/01/2016
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-02512 presentata da MICHELA MONTEVECCHI giovedì 21 gennaio 2016, seduta n.564 MONTEVECCHI, DONNO, CAPPELLETTI, LUCIDI, SERRA, PAGLINI, SANTANGELO, PUGLIA, MORONESE - Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo - Premesso che: nella sezione "arte e cultura" del quotidiano "Il Messaggero" del 12 gennaio 2016 è stato pubblicato un articolo in merito al doppio incarico della manager Maura Picciau, direttrice del museo Arti e tradizioni popolari all'Eur, storico quartiere di Roma. La direttrice è sotto inchiesta a seguito dello scandalo dei 9 assenteisti (su 40) dipendenti del museo, scoperti dagli ispettori del Ministero, nel corso di una visita "a sorpresa", effettuata nella sede museale; l'articolo riporta che i 9 dipendenti assenti sarebbero stati sospesi dal servizio con la sanzione della decurtazione dello stipendio per un anno e che non è escluso il loro licenziamento; l'inchiesta ha consentito di fare luce anche sul doppio incarico della direttrice Maura Picciau, classe 1965, indagata nell'ambito dell'inchiesta per omesso controllo che "risulta anche nell'organigramma del Segretariato regionale sardo, Servizio di tutela del patrimonio culturale e paesaggistico, con la responsabilità dei beni storico-artistici, in qualità di funzionario esterno. Ovvero fuori sede. Lei che è di Cagliari, dunque, lavora a Roma però ha anche incarichi in Sardegna"; l'articolo riporta che la direttrice, spesso fuori sede, "Non si sarebbe accorta delle assenze ingiustificate dei suoi dipendenti" che, attraverso l'utilizzo improprio del badge ministeriale, timbravano la presenza e successivamente si allontanavano dal luogo di lavoro per occuparsi di questioni personali; tra i lavoratori coinvolti ci sarebbe una dipendente "sorpresa a lavorare nella frutteria del marito in orario di servizio. La donna arrivava in ufficio con tutto comodo e carica di buste di verdura per i colleghi.". L'articolo precisa che: "I fatti sono gravissimi, commentano dal Collegio Romano. Che attraverso la direzione generale Belle Arti e Paesaggio di Francesco Scoppola si costituirà parte civile"; a giudizio degli interroganti, il ruolo della direttrice del museo, Maura Picciau, che risulta nell'organigramma del Segretariato regionale sardo in qualità di funzionario esterno, getta un'ombra pesante sulla credibilità del Ministero; considerato inoltre che: l'articolo de "Il Messaggero", a proposito della dottoressa Picciau, precisa che "a febbraio 2015, in un mese di appostamenti e videoriprese, i carabinieri del Reparto operativo annotano le sue uniche presenze al museo: 10,11,12,18,19 e 20 febbraio. Non si sarebbe accorta delle assenze ingiustificate dei suoi dipendenti, dunque, perché era la prima a non essere sempre in ufficio"; la fonte di stampa riporta che la dottoressa Picciau sarebbe tornata in ufficio con un giorno d'anticipo sulle ferie per stilare la relazione sull'accaduto, richiesta dal ministro Dario Franceschini, il quale dichiara: "Siamo in attesa dei provvedimenti, siamo agitati ma tranquilli allo stesso tempo perché confidiamo nel corso della giustizia - dicono dagli uffici finiti nella bufera - Ora ci preme riorganizzare il personale a ranghi ridotti per portare avanti la vita del museo"; considerato infine che, a parere degli interroganti è auspicabile che l'inchiesta annunciata produca una presa di posizione chiara e ferma da parte del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga inopportuna la permanenza della dottoressa Picciau nell'incarico di direttore del museo Arti e tradizioni popolari di Roma e non consideri di dover avviare, a tal fine, le opportune procedure di revoca, nelle more degli accertamenti di responsabilità personale di competenza dell'autorità giudiziaria; se non consideri di dover affidare la direzione del museo ad un professionista in possesso di una immagine specchiata, procedendo alla scelta dell'incaricato attraverso un procedimento ad evidenza pubblica, tramite una selezione per titoli, al fine di scongiurare l'ennesimo clamor fori, quale conseguenza inevitabile determinata da soggetti che ledono l'immagine pubblica. (3-02512)