Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/07510 presentata da DE LORENZIS DIEGO (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 26/01/2016
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-07510 presentato da DE LORENZIS Diego testo di Martedì 26 gennaio 2016, seduta n. 555 DE LORENZIS , LIUZZI , PAOLO NICOLÒ ROMANO , SPESSOTTO , DELL'ORCO , CARINELLI e NICOLA BIANCHI . — Al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che: il Consiglio dei ministri n.52 del 3 marzo 2015 ha approvato la c.d. «Strategia italiana per la banda ultralarga» con l'obiettivo dichiarato «[...] di rimediare a questo gap infrastrutturale e di mercato, creando le condizioni più favorevoli allo sviluppo integrato delle infrastrutture di telecomunicazione fisse e mobili, con azioni quali: 1) agevolazioni tese ad abbassare le barriere di costo di implementazione, semplificando e riducendo gli oneri amministrativi; 2) coordinamento nella gestione del sottosuolo attraverso l'istituzione di un Catasto del sotto e sopra suolo che garantisca il monitoraggio degli interventi e il miglior utilizzo delle infrastrutture esistenti; 3) adeguamento agli altri Paesi europei dei limiti in materia di elettromagnetismo; 4) incentivi fiscali e credito a tassi agevolati nelle aree più redditizie per promuovere il «salto di qualità»; 5) incentivi pubblici per investire nelle aree marginali; 6) realizzazione diretta di infrastrutture pubbliche nelle aree a fallimento di mercato»; tale strategia propone lo stanziamento di fondi pubblici per circa 7 miliardi di euro cui si aggiungerebbero, secondo quanto affermato dal Governo, i fondi collegati del c.d. «Piano Juncker»; secondo quanto previsto nella delibera Cipe sopra richiamata la parte più consistente dei finanziamenti arriveranno a partire dal 2017 e si pensa di destinare risorse fino al 2022, oltre quindi il termine del 2020 originariamente previsto per lo sviluppo della strategia sia a livello europeo che nazionale; il 19 ottobre 2015 sono stati pubblicati i risultati della consultazione pubblica indetta da Infratel per verificare i piani di investimento degli operatori in banda ultralarga in particolare nelle zone cosiddette a fallimento di mercato; le risultanze della consultazione confermano come, senza un deciso intervento pubblico, l'Italia non avvicinerà nemmeno lontanamente gli obiettivi di copertura per la banda ultralarga previsti a livello europeo; dai dati raccolti emerge, infatti, che i piani degli operatori prevedono al 2018 la copertura con la banda ultralarga solo per il 29 per cento delle unità immobiliari; alla luce di quanto sopra e sul versante degli investimenti pubblici nelle infrastrutture secondo quanto si apprende da fonti giornalistiche, in particolare da un articolo pubblicato dal quotidiano La Repubblica il 6 gennaio scorso a firma di Alessandro Longo, il Governo avrebbe intenzione di destinare 4 miliardi di euro per la costruzione di una rete pubblica a banda ultralarga, senza l'aiuto degli operatori privati, che copra 7300 comuni in zone a fallimento di mercato. Tale rete dovrebbe essere gestita da Infratel Italia Spa, società in house del Ministero dello sviluppo economico –: se quanto riferito dal richiamato articolo giornalistico corrisponda al vero e con quali tempistiche e secondo quali modalità il Governo intenda realizzare l'iniziativa descritta volta alla realizzazione di una rete a banda larga pubblica nelle zone a fallimento di mercato. (5-07510)