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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/02515 presentata da SCOMA FRANCESCO (FORZA ITALIA - IL POPOLO DELLA LIBERTA' XVII LEGISLATURA) in data 26/01/2016

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-02515 presentata da FRANCESCO SCOMA martedì 26 gennaio 2016, seduta n.565 SCOMA - Al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che: da quanto riportato in un recente dispaccio dell'agenzia giornalistica "Bloomberg", l'attuale vertice dell'Eni starebbe valutando l'ipotesi di cedere il comparto chimico dell'azienda, tramite l' advisor Barclays, al fine di individuare il percorso migliore per raggiungere tale obiettivo; l' iter di questa cessione, a giudizio dell'interrogante sconclusionata, avrebbe generato una forte preoccupazione nei lavoratori del gruppo, che temono il ripercuotersi di disastrosi effetti occupazionali a causa di un'operazione che appare come il frutto di un ennesimo caso di cessione delle nostre eccellenze industriali a gruppi stranieri (così come già accaduto in passato) e che altro non sono state che mere speculazioni finanziarie, rivelatesi poi fallimentari; in seguito sono giunte subito le rassicurazioni del presidente della Regione Siciliana Crocetta il quale ha affermato di essere: "nelle condizione di eseguire un programma di investimenti pari a 2,2 miliardi di euro per la produzione di guayule"; la riconversione del petrolchimico di Gela (Caltanissetta), quindi, avverrebbe attraverso la produzione di "guayule", una pianta da cui si ottiene una gomma naturale ipoallergenica, di cui la Regione sarà produttrice attraverso l'Esa, l'Ente di sviluppo agricolo; secondo quando affermato dal governatore, l'Eni avrebbe altresì acquistato l'intera produzione di "guayule" e l'avrebbe trasformata nei suoi nuovi impianti da costruire a Gela per abbandonare il petrolio e guardare sempre più alla green economy , insistendo su un modello ecosostenibile basato su una produzione a basse immissioni inquinanti; da notizie in possesso dell'interrogante, varie rassicurazioni erano giunte anche dal Governo nazionale: il Presidente del Consiglio dei ministri si è recato a Gela, promettendo investimenti e riconversioni e la nascita di un polo industriale ecosostenibile; considerato che: all'annuncio del presidente Crocetta, però, non è seguito nessun fatto concreto e i lavoratori dell'Eni e dell'indotto da qualche giorno portano avanti ad oltranza una protesta che ha paralizzato il traffico sulla direttrice Catania-Gela; il motivo principale della protesta è dovuto alla paventata chiusura della raffineria e alla lunga e angosciante attesa per la riconversione. Da anni si attendono gli investimenti per garantire lavoro e bonifiche in base al protocollo d'intesa sulla riconversione dell'industria, firmato al Ministero dello sviluppo economico in data 6 novembre 2014, ma ancora non avviati; la riconversione della raffineria Eni di Gela prometteva la garanzia del mantenimento di tutti i posti di lavoro, compresi quelli dell'indotto, e l'impegno all'utilizzo del sito per l'insediamento di una bioraffineria nonché come base logistica per l' onshore e l' offshore nonché la nascita di un nuovo centro di alto livello per la sicurezza nel settore dei biocarburanti; in realtà gli effetti del protocollo di intesa, che dovevano essere un investimento strategico per la Sicilia, per il sistema energetico nazionale e per la difesa dei livelli occupazionali, non sono mai arrivati a compimento; a giudizio dell'interrogante, quella del petrolchimico di Gela è una lunga agonia che si sta consumando nel totale disinteresse delle istituzioni. È inammissibile che l'accordo siglato oltre un anno fa non abbia avuto, di fatto, attuazione alcuna e che si lasci un intero territorio in una situazione di incertezza e di difficoltà. La protesta dei lavoratori segnala una situazione di malessere a cui occorre dare risposte. Non si può consentire che un'intera filiera venga dismessa, gettando nella disperazione lavoratori di molte categorie produttive tra diretto e indotto, rischiando che il disagio sociale che oggi si manifesta con una pacifica protesta imploda e che la disperazione induca i lavoratori ad azioni più eclatanti, così come già successo nel passato, si chiede di sapere quali iniziative urgenti il Ministro in indirizzo intenda porre in essere affinché venga garantita l'attuazione dell'accordo sulla riconversione della raffineria con i collegati che riguardano l'indotto e contemporaneamente si accompagni il processo con un adeguato stanziamento per gli ammortizzatori sociali e si mettano in campo per Gela provvedimenti che sostengano la città in questa difficile e travagliata fase di transizione. (3-02515)

 
Cronologia
giovedì 21 gennaio
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva con modificazioni le proposte di legge recanti introduzione del reato di omicidio stradale e del reato di lesioni personali stradali, nonché disposizioni di coordinamento al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e al decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274 (C. 3169-B). 



mercoledì 27 gennaio
  • Parlamento e istituzioni

    Il Senato discute le mozioni di sfiducia al Governo Renzi n. 1-00501 sen. Centinaio (LN-Aut) ed altri e n. 1-00510 sen. Giarrusso (M5S) ed altri. La prima è respinta con 101 voti favorevoli, 178 voti contrari e 1 astenuto; la seconda con 84 voti favorevoli, 176 contrari e 1 astenuto.