Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/02540 presentata da MICHELONI CLAUDIO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 02/02/2016
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-02540 presentata da CLAUDIO MICHELONI martedì 2 febbraio 2016, seduta n.569 MICHELONI, DI BIAGIO, GIACOBBE, TURANO, Fausto Guilherme LONGO - Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale - Premesso che: la cultura italiana nel mondo ad oggi è fattore di interesse strategico che aiuta l' export dei nostri prodotti in tutto il mondo; lo studio della lingua e cultura italiana rimane uno dei legami delle nostre comunità all'estero con la madre patria; il capitolo 3153 del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, contributi per la diffusione della lingua e cultura all'estero, nella stesura della legge di stabilità per il 2016, presentava un taglio di 3.293.248 euro; taglio azzerato ed incrementato con l'approvazione di un emendamento di 3.400.000 euro; un ulteriore taglio di circa 2,6 milioni riferito alle riduzioni delle dotazioni finanziarie delle spese dei Ministeri missione (1.6 italiani nel mondo e politiche migratorie) oggi viene apportato al capitolo 3153, che, se sommato al precedente taglio, poi azzerato, rappresenta la riduzione di circa il 50 per cento delle risorse del 2015, esattamente in linea con le politiche di tagli subiti (circa il 70 per cento) negli ultimi anni; la rimodulazione degli stanziamenti si colloca in un percorso di ridimensionamento esponenziale dal 2008, che è stato possibile contenere soltanto con interventi emendativi ad hoc , tesi a salvaguardare quanto possibile, da parte dei parlamentari consapevoli della gravità in termini culturali, sociali e di potenzialità del nostro Paese che tali misure potevano comportare; appare opportuno segnalare che siffatto ridimensionamento si colloca in un momento particolarmente delicato per il sistema formativo italiano oltre confine, in ragione della carenza di offerta formativa determinata dalla soppressione di diverse cattedre da parte del Ministero, ma che è stata efficacemente compensata dall'intervento degli enti gestori che hanno provveduto a rilevare i corsi lasciati scoperti: così come evidenziato anche dal coordinamento degli enti gestori in Svizzera, a titolo di esempio, che nel 2015 ha rilevato circa 250 corsi rimasti scoperti a seguito della soppressione di 29 cattedre ministeriali pur di garantire una continuità formativa di cui vi è una domanda crescente; la dinamica di "compensazione formativa" tratteggia uno scenario di profonda precarietà operativa che andrebbe a determinarsi, con maggiore forza, qualora si dovesse assistere ad una decurtazione così cospicua delle risorse del relativo capitolo di bilancio; non si può trascurare il fatto che il ridimensionamento potrebbe condurre alla soppressione di centinaia di corsi con tutto il riverbero che tale dinamica avrebbe sia sul fronte occupazionale, considerando il numero di licenziamenti tra addetti ai lavori e docenti, sia sul fronte culturale e formativo con il venir meno della possibilità in capo agli studenti di proseguire i propri corsi in lingua italiana; a tal riguardo, si registra in questi giorni una forte mobilitazione del coordinamento degli enti gestori in Svizzera, operanti dunque nel comparto direttamente colpito dagli aggiustamenti operati dal Ministero dell'economia e delle finanze, che invita in primis il Governo a rivedere le scelte operate sul versante delle potenzialità di cui al capitolo 3153 in ragione del forte nocumento che tali scelte comporteranno sul fronte dell'offerta culturale italiana; a fronte di tali considerazioni è necessario comprendere se tali rimodulazioni, in riferimento al capitolo 3153, siano conseguenza di una decisione di indirizzo politico del Ministro degli affari esteri o se si sia trattato di una valutazione di carattere tecnico operata dall'amministrazione dello stesso Ministero, in ogni caso tale indirizzo politico non è stato comunicato e discusso nelle sedi competenti, si chiede di sapere: quale siano le motivazioni poste alla base della scelta di ridurre il capitolo 3153 della tabella 6 del Ministero degli affari esteri; quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda intraprendere al fine di superare le criticità determinatesi, in modo da garantire la continuità formativa del nostro Paese e la diffusione della lingua e cultura italiana all'estero già fortemente vessata dai ridimensionamenti di bilancio operati attraverso le ultime leggi di stabilità. (3-02540)