Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/02575 presentata da SANTINI GIORGIO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 11/02/2016
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-02575 presentata da GIORGIO SANTINI giovedì 11 febbraio 2016, seduta n.577 SANTINI - Al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che: le aree colpite da crisi industriali e di settore possono ricorrere agli incentivi previsti dal decreto-legge 1° aprile 1989, n. 120, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 maggio 1989, n. 181, che finanzia iniziative imprenditoriali per rivitalizzare il sistema economico locale e creare nuova occupazione, attraverso progetti di ampliamento, ristrutturazione e delocalizzazione; gli incentivi sono stati riavviati con la pubblicazione del decreto del Ministro dello sviluppo economico del 9 giugno 2015 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 178 del 3 agosto 2015), che aggiorna la normativa sul regime di aiuti ex lege n. 181 del 1989; in particolare, il decreto ministeriale stabilisce le modalità e le procedure per l'erogazione delle agevolazioni in favore di programmi di investimento, finalizzati al rilancio delle aree di crisi industriale, ai sensi dell'articolo 27, commi 8 e 8- bis , del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134; il predetto articolo 27 ha riformato la disciplina in materia di riconversione e riqualificazione produttiva delle aree di crisi, introducendo forme di intervento a sostegno delle cosiddette "aree di crisi complessa", definite dal comma 1 dello stesso articolo 27 (come modificato dall'articolo 2, comma 2, lettera a) del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9): "Sono situazioni di crisi industriale complessa, quelle riconosciute dal Ministero dello sviluppo economico anche a seguito di istanza della regione interessata, che, riguardano specifici territori soggetti a recessione economica e perdita occupazionale di rilevanza nazionale derivante da: una crisi di una o più imprese di grande o media dimensione con effetti sull'indotto; una grave crisi di uno specifico settore industriale con elevata specializzazione nel territorio"; il comma 8- bis dello stesso articolo 27 (introdotto dall'articolo 2, comma 2, lettera d) del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145) prevede, inoltre, che le condizioni e le modalità per l'attuazione degli interventi ex lege n. 181 del 1989 siano estese anche a situazioni di crisi industriali diverse da quelle complesse, che presentano comunque un impatto significativo sullo sviluppo dei territori interessati e sull'occupazione, e che tali condizioni e modalità siano disciplinate con decreto del Ministro dello sviluppo economico da adottarsi entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge n. 83 del 2012, previo parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda procedere, in tempi rapidi, alla definizione del decreto ministeriale riguardante le aree di crisi industriale non complessa, ai sensi dell'articolo 27, comma 8- bis del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, al fine di favorire la ripresa produttiva ed occupazionale in quelle zone che stentano ad uscire da una situazione di forte difficoltà e recessione, dovuta alla perdurante crisi economica. (3-02575)