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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/02016 presentata da MARTELLA ANDREA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 16/02/2016

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02016 presentato da MARTELLA Andrea testo presentato Martedì 16 febbraio 2016 modificato Mercoledì 17 febbraio 2016, seduta n. 571 MARTELLA , TARANTO , BENAMATI , ARLOTTI , BARGERO , BASSO , BECATTINI , BINI , CAMANI , CANI , DONATI , GALPERTI , GINEFRA , IMPEGNO , MONTRONI , PELUFFO , SCUVERA , SENALDI , TENTORI , VICO , BURTONE , BRATTI , AMODDIO , CARRA , MARIANO , MOGNATO , GIOVANNA SANNA , ZAPPULLA e CINZIA MARIA FONTANA . — Al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che: in data 12 gennaio 2016 presso il Ministero dello sviluppo economico si è riunito il tavolo alla presenza di organizzazioni sindacali ed Eni circa il futuro di Versalis e della intera filiera chimica presente in Italia; in data 14 gennaio 2016 sempre in relazione a suddetta vertenza si è svolto un ulteriore incontro presso il Ministero dello sviluppo economico con la presenza dei Governatori delle regioni interessate; gli esiti degli incontri sono stati interlocutori e, comunque, Eni ha confermato la volontà di trovare un partner per Versalis; in data 20 gennaio 2016 si è svolto uno sciopero generale di tutti i lavoratori Eni del comparto chimico con una grandissima partecipazione, che in alcune realtà, come ad esempio Gela, hanno coinvolto un'intera comunità; il Ministro interrogato nel corso dell'incontro, pur nel rispetto dell'autonomia gestionale dell'Eni, ha affermato che non intende assistere ad alcun ridimensionamento del suddetto settore industriale e continua ad auspicare che si realizzi un progetto valido in grado di assicurare prospettive di crescita e di tutela dei livelli occupazionali; ad essere interessati sono ben 8 siti industriali, tra cui Marghera, e 6000 lavoratori diretti; da Eni non è venuta che una generica assicurazione di voler rispettare il prosieguo degli investimenti in corso, nonché gli accordi di programma che riguardano prevalentemente il settore della chimica verde, fattore ritenuto insufficiente da parte di sindacati e governi locali; le regioni hanno richiesto un ulteriore nuovo incontro per avere certezza sul piano industriale e sugli investimenti nel ramo chimico dell'ente nazionale e avere conferme sugli impegni assunti da Eni-Versalis; il 16 dicembre 2015 la Commissione attività produttive della Camera dei deputati ha approvato una risoluzione che impegna il Governo a vigilare sugli sviluppi aziendali e societari di Versalis in considerazione della assoluta strategicità del comparto della chimica per il Paese ed in particolare per siti come Marghera; i media riportano da tempo la notizia di un possibile interessamento del fondo statunitense Sk Capital e, in data 10 febbraio 2016, si è svolto un incontro, presso il Ministero dello sviluppo economico, tra il Ministro interrogato, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Claudio De Vincenti, ed i rappresentanti di Sk Capital, che, nella circostanza, avrebbero confermato – secondo quanto riportato da organi di stampa – l'interesse all'acquisizione di una partecipazione del 70 per cento di Versalis per un valore di 1,2 miliardi di euro con l'obiettivo di assicurare lo sviluppo di una grande compagnia chimica indipendente; SK Capital – sempre secondo quanto riportato da organi di stampa – è una società finanziaria che opera secondo il modello del private equity , gestendo risorse di terzi per 1,5 miliardi di dollari e partecipazioni in una decina di società del settore chimico, con un giro d'affari di 8 miliardi di dollari e con circa 9 mila occupati; la prospettata cessione del 70 per cento di Versalis a SK Capital registra la determinata risposta delle organizzazioni sindacali con un serrato programma di mobilitazione, che muove dalla denuncia di una strategia Eni volta al ridimensionamento del perimetro delle attività domestiche e in particolare, in riferimento all'ipotesi SK Capital, dalla considerazione che «la chimica – così si osserva in un documento unitario di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil – ha una redditività di medio e lungo periodo e ha bisogno di investimenti e ammodernamenti: un fondo di quelle dimensioni e caratteristiche non può garantire la prosecuzione della chimica italiana»; di fronte a tale ipotesi le organizzazioni sindacali hanno indetto ulteriori 8 ore di sciopero per il 19 febbraio 2016, richiedendo, con nota del 10 febbraio 2016, un incontro urgente al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro interrogato e rinnovando la «proposta di intervento del Fondo strategico della Cassa depositi e prestiti, prima che sia troppo tardi»; negli anni ’90 si è già assistito ad un progressivo indebolimento di un asset industriale molto importante per l'economia del Paese e l'Italia non può assolutamente permettersi di vedere ulteriormente ridimensionato un comparto come quello della chimica; questa incertezza rischia di pregiudicare molti progetti industriali tra cui appunto quelli di Porto Marghera, di Porto Torres, di Gela nell'ambito di una prospettiva di rilancio nel segmento della chimica verde con significativi investimenti–: quali nuove ulteriori iniziative il Governo intenda intraprendere nell'ambito di tale vertenza, anche alla luce dell'incontro con i rappresentanti di SK Capital e delle mobilitazioni che si sono registrate e si continuano a registrare nei vari territori interessati, affinché il settore industriale della chimica rimanga strategico e perché Eni rispetti gli accordi di rilancio industriale già sottoscritti per i vari siti a salvaguardia delle prospettive industriali e dei livelli occupazionali. (3-02016)





 
Cronologia
mercoledì 10 febbraio
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva, con 362 voti favorevoli, 187 contrari e 1 astenuto, nel testo approvato dalle Commissioni, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 30 dicembre 2015, n. 210 recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative (C. 3513-A), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.



mercoledì 24 febbraio
  • Parlamento e istituzioni

    Il Senato approva, con 155 voti favorevoli e 122 contrari, nel testo approvato dalla Camera, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 30 dicembre 2015, n. 210, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative (S. 2237), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.