Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/02643 presentata da D'AMBROSIO LETTIERI LUIGI (CONSERVATORI E RIFORMISTI) in data 03/03/2016
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-02643 presentata da LUIGI D'AMBROSIO LETTIERI giovedì 3 marzo 2016, seduta n.586 D'AMBROSIO LETTIERI, BRUNI, LIUZZI, PERRONE, TARQUINIO, ZIZZA - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che a quanto risulta agli interroganti: il contratto di programma 2012-2016 - parte investimenti, tra Rete Ferroviaria Italiana SpA e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, pur essendo relativo al periodo 2012-2016, è stato sottoscritto tra le parti in data 8 agosto 2014 e trasmesso dal Governo al Parlamento in data 24 dicembre 2014; tale ritardo nella sottoscrizione e nell'esame da parte delle Commissioni parlamentari, rispetto al periodo di vigenza del contratto, si ascrive ad una prassi spesso reiterata negli ultimi anni, che appare però ad avviso degli interroganti censurabile, in quanto rinvia la reale operatività delle risorse finanziarie per i vari progetti di investimento, riducendo notevolmente l'utilità del contratto stesso come strumento di programmazione; il 25 febbraio 2015, l'8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni) del Senato aveva formulato un parere sull'atto del Governo n. 132 (schema di decreto ministeriale, recante approvazione del Contratto di programma 2012-2016 - Parte investimenti, sottoscritto in data 8 agosto 2014 tra la società Rete ferroviaria italiana (RFI) SpA e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti) recante l'approvazione del contratto in questione, nel quale sottoponeva diverse osservazioni, tra cui " atteso il forte divario tra i fondi già stanziati per le opere in corso e quelli ancora necessari per le opere programmatiche, appare opportuno definire in modo più esplicito e dettagliato nel Contratto di programma il quadro delle priorità, e quindi delle opere, sulle quali concentrare le risorse già disponibili"; l'articolo 1, comma 10, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133 convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164 (cosiddetto Sblocca Italia), con cui è stato definitivamente approvato il contratto e la legge di stabilità per il 2015 (di cui alla legge n . 190 del 2014) hanno previsto un ulteriore finanziamento, pari a circa 9 miliardi di euro, dei quali, tuttavia, la maggior parte è destinata al centro-nord Italia e solo un decimo del totale degli investimenti previsti per il piano trasporti, sarà destinato alle città metropolitane del Sud; risulta, inoltre, che dal 14 ottobre 2015, quando è stato reso noto l'accordo sul prolungamento della tratta Frecciarossa Milano-Bari fino a ?Lecce, a partire dalla prossima estate, non sia pervenuto alcun aggiornamento sulle modalità ed i tempi di attivazione del servizio, né sulle risorse che saranno effettivamente assegnate al progetto; considerato che: dallo stesso contratto di programma 2012-2016 emergerebbe chiaramente una penalizzazione del Sud Italia, insita nel fatto che su un totale di 73,6 miliardi di euro di investimenti previsti, solo 13,8 andranno al Sud, quindi appena il 19 per cento. Una sproporzione evidente, che produrrà l'effetto di aumentare ancor di più il divario fra un'Italia ad alta velocità ed un Sud, in proporzione, sempre più arretrato nelle infrastrutture come nelle priorità delle istituzioni; i cittadini si sono mossi, aderendo in massa alla petizione proposta dal "Nuovo Quotidiano di Puglia", che ha ottenuto più di 30.000 sottoscrizioni; così come diversi parlamentari stanno facendo sentire la loro voce, con numerose sollecitazioni al Governo ed interrogazioni puntuali al Ministro competente; considerando, inoltre, che: nel novembre 2015, il Governo aveva varato un masterplan per il Mezzogiorno, cioè un progetto comune con istituzioni, forze economiche e sociali, ricercatori, cittadini, proprio al fine di adottare misure atte a colmare il divario, sempre più pronunciato, di produzione e reddito tra Mezzogiorno e Centro-Nord, facendo leva sui punti di forza del tessuto economico meridionale (aerospazio, elettronica, siderurgia, chimica, agroindustria, turismo); per riqualificare ed incoraggiare il potenziale delle Regioni e delle città metropolitane del meridione, adeguandole agli standard di dinamicità del resto d'Italia, dando respiro industriale ai servizi, accrescendone l'efficienza e l'efficacia nel rispondere ai bisogni delle comunità locali, non si può evidentemente prescindere da una mobilità efficiente sul territorio nazionale, la quale deve essere garantita da una rete ferroviaria adeguata alle esigenze di un Paese, un intero Paese e non solo determinate regioni, che mira ad essere competitivo con il resto d'Europa, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo, dopo aver egli stesso ribadito l'innegabile arretratezza infrastrutturale del sud Italia, abbia valutato di chiarire ai cittadini e alle istituzioni l'effettivo inserimento del prolungamento del Frecciarossa Milano-Bari fino a Lecce, nei nuovi accordi tra Governo, Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia; se non ritenga prioritario un intervento, anche normativo, al fine di garantire l'erogazione del servizio entro il termine, promesso inizialmente, dell'estate 2016 ed un incentivo alla razionalizzazione nelle risorse finanziarie, volta ad un più equo bilanciamento degli investimenti, in favore di tutte le regioni italiane. (3-02643)