Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00423 presentata da ZIZZA VITTORIO (CONSERVATORI E RIFORMISTI) in data 03/11/2016

Atto Senato Interpellanza 2-00423 presentata da VITTORIO ZIZZA giovedì 3 novembre 2016, seduta n.714 ZIZZA, D'AMBROSIO LETTIERI, PERRONE, BRUNI, LIUZZI, MILO, TARQUINIO, DE SIANO - Ai Ministri dello sviluppo economico, del lavoro e delle politiche sociali e della difesa - Premesso che: il comparto aerospaziale è strategico per l'economia italiana; l'Italia è tra i leader mondiali nel settore della ricerca e dell'industria aerospaziale; le attività aerospaziali hanno via via acquisito una rilevanza di primo ordine per l'economia dei Paesi industrializzati, avendo ricadute importanti in diversi settori, tra cui quelli dell'ambiente, dei trasporti, delle telecomunicazioni, della sicurezza e della difesa; ad ogni settore correlato a quello aerospaziale corrispondono diversi filoni di ricerca scientifica, le cui conoscenze sono fondamentali per lo sviluppo tecnologico di servizi fruibili dai cittadini; il settore aeronautico di Finmeccanica dal 1° gennaio 2016 è stato suddiviso in 3 distinti gruppi: Leonardo - Divisione elicotteri, Leonardo - Divisione velivoli e Leonardo - Divisione aerostrutture, mentre in Puglia sono presenti 3 siti di Leonardo: a Foggia, a Grottaglie (Taranto) e a Brindisi; la decisione del gruppo Leonardo Finmeccanica (aerospazio) di internalizzare anche in Puglia, e nei siti di Grottaglie e Brindisi, attività produttive prima affidate ad imprese terze, ha destato molta preoccupazione soprattutto tra i lavoratori per il loro futuro lavorativo, legato alla nuova gestione delle ditte di appalto da parte di Leonardo Finmeccanica; nello stabilimento di Foggia ad esempio, c'è stata una perdita occupazionale di circa 200 addetti compensata con un trucco operativo, spostando da Cameri (Novara) la miscellanea dell'F35 (aereo militare, sotto la gestione di Finmeccanica - Divisione velivoli). Un palliativo temporaneo a parere degli interpellanti, visti i bassi ratei produttivi del programma F35; per il programma B787-8 e B787-9, Boeing ha deciso di ridurre le serie meno sviluppate dallo stabilimento di Grottaglie, riportandosi in casa parte del lavoro. Si rammenta che questo stabilimento nasce solamente per servire Boeing sul programma B787; per la nuova versione B787-10, ancora non si conosce il destino dello stabilimento di Grottaglie e se Leonardo riuscirà a convincere Boeing a concedere ancora questo segmento; premesso inoltre che, per quanto risulta agli interpellanti: la situazione dello stabilimento di Brindisi per Leonardo - Divisione elicotteri è grave. I lavoratori e i rappresentanti sindacali temono per il futuro dello stabilimento ex Agusta Westland a Brindisi, o meglio per il futuro occupazionale di tutti i lavoratori diretti e non solo. Avvisaglie che rischiano di concretizzarsi, già nelle prossime settimane, con una cinquantina di lavoratori con contratto di somministrazione, che temono di non avere alcun rinnovo; in realtà la mutata politica industriale messa in atto da Finmeccanica, al fine di contenere i costi, ha già determinato una serie di scossoni nell'indotto. Il più evidente, quello che ha fatto e che continua a fare più rumore, è il caso Dema, l'azienda del settore aeronautico andata in crisi da circa un anno, ovvero da quando Agusta ha scelto di internalizzare una serie di lavorazioni tra le quali anche quelle che fino a quel momento erano affidate alla società campana. Dal 1° gennaio 2016 non esiste più l'ufficio acquisti di Brindisi: è stato spostato a Cascina Costa (Varese); considerato che: nel comparto aerospaziale pugliese è in corso da almeno 3 anni una fortissima politica di de-investimento sul territorio da parte del gruppo Leonardo, al netto di investimenti finanziati per lo più da risorse europee o regionali e nazionali e non certo per chiaro volere strategico di lungo termine del gruppo italiano. Questi investimenti regionali vincolerebbero il gruppo Leonardo a mantenere i livelli occupazionali, se non ad incrementarli, ma i termini per rispettare questo accordo scadranno a breve e non sono mai sembrati davvero efficaci nel vincolare Leonardo ad investire sul territorio pugliese, secondo una chiara strategia industriale; infatti, in maniera chirurgica ed asettica, lo stabilimento elicotteristico brindisino di Leonardo è stato costantemente depauperato di risorse e commesse, trasferite a piene mani in Polonia presso la controllata PZL, che ormai è diventata azienda del gruppo; anche tutto il Consiglio regionale della Campania ha presentato una mozione per la salvaguardia produttiva ed occupazionale inerente ai siti campani di Leonardo ed è stato aperto un tavolo con il Governo e i sindacati per cercare una soluzione; considerato inoltre, che a quanto risulta agli interpellanti: Confindustria Brindisi il 7 gennaio 2016 ha contattato le sezioni lombarde, piemontesi, campane e laziali per chiedere se anche loro avessero gli stessi problemi occupazionali riscontrati sul territorio pugliese; a parere degli interpellanti nessuno nel mondo dell'aerospazio sta portando avanti in una maniera così ottusa un progetto industriale internazionale a discapito del proprio Paese, anzi, molti stanno portando avanti politiche industriali di insourcing delle commesse aeronautiche da Paesi esteri, riportando le fabbriche nei propri territori; sono stati diversi i solleciti che gli interpellanti hanno fatto nei confronti del Governo e delle istituzioni regionali per la salvaguardia dei lavoratori; preso atto che: desta preoccupazione non solo la filiera produttiva aeronautica pugliese, che esiste da più di 40 anni e che fornisce occupazione ad un indotto che supera le 20 aziende e i 1.000 addetti, per fatturati che superano diverse centinaia di milioni di euro, ma anche e soprattutto la posizione dell'Italia nello scacchiere internazionale dell'aerospazio con progetti, come ad esempio quello dell'Eurofighter, dove l'Italia produce il 50 per cento dei pezzi che compongono l'aereo; anche la Regione Puglia ha incontrato i rappresentanti di Confindustria Brindisi per esaminare, nel dettaglio, la situazione delle aziende, sia riguardo agli investimenti in corso, sia con riferimento al personale occupato e all'eventuale ricorso ad ammortizzatori sociali e approfondendo le ricadute della nuova strategia di Leonardo Finmeccanica sul settore, con la preoccupazione per i nuovi parametri stabiliti per l'assegnazione delle commesse dall'amministratore delegato Moretti, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto esposto in premessa e, in caso affermativo, in quali modi e in quali tempi intendano avviare politiche di sostegno verso le grandi e piccole imprese del settore aerospaziale, riuscendo a creare quel posizionamento nel mercato che consenta di superare la debolezza che espone ai contraccolpi delle grandi ristrutturazioni; se non ritengano di avviare con urgenza un tavolo tecnico con le istituzioni regionali, i sindacati e l'azienda Leonardo Finmeccanica per approfondire e risolvere, anche con ciascuna azienda del settore aeronautico, le perplessità e i rischi legati alle scelte aziendali della stessa Leonardo Finmeccanica; quali provvedimenti intendano adottare al fine di salvaguardare i livelli occupazionali degli operai del comparto aerospaziale pugliese. (2-00423)

 
Cronologia
domenica 30 ottobre
  • Politica, cultura e società

    Ancora una scossa di terremoto, di magnitudo 6,5 della scala Richter, nell'Italia centrale. Si tratta della scossa più violenta in Italia dal sisma in Irpinia nel 1980. L'epicentro è situato tra Norcia, Castelsantangelo sul Nera, Preci e Visso. Ingenti i danni al patrimonio artistico e alle infrastrutture.



martedì 8 novembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Negli Stati Uniti si svolgono le elezioni presidenziali. Il candidato repubblicano Donald Trump prevale sulla candidata democratica Hillary Clinton.