Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/10189 presentata da CRIPPA DAVIDE (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 04/01/2017
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-10189 presentato da CRIPPA Davide testo presentato Mercoledì 4 gennaio 2017 modificato Lunedì 9 gennaio 2017, seduta n. 719 CRIPPA e DADONE . — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che: Diageo, gruppo multinazionale leader nella produzione e nell'imbottigliamento di alcolici e superalcolici fra cui marchi come Guinness, Smirnoff, Gordon's e Pampero, opera in 180 Paesi e occupa circa 28 mila persone in tutto mondo; a Santa Vittoria d'Alba (Cuneo) sorge uno degli stabilimenti del gruppo; quella piemontese è una realtà fatta di circa 430 dipendenti dove si imbottiglia vino proveniente dalla California (USA) e destinato al mercato inglese; Diageo nel 2015 ha ceduto il ramo del proprio gruppo riferito al comparto vino alla multinazionale australiana Treasury Wine Estates (TWE), mantenendo però l'appalto sull'imbottigliamento per una durata di due anni, con la possibilità di rinnovo a giugno 2017; come riportato dalle parti sociali, tra le clausole contrattuali vi sarebbe stata la possibilità di disdire l'accordo sopra citato con un preavviso di sei mesi; all'ottobre 2016, lo stabilimento nel cuneese imbottigliava ogni anno 4 milioni di casse da 9 litri di vino, ciascuna proveniente dall'estero per la multinazionale australiana Treasury Wine Estates (TWE); negli ultimi mesi TWE ha valutato altri partner per l'imbottigliamento e, come si apprende da fonti stampa locali, sarebbe arrivata alla decisione di spostare le produzioni di vino su un altro sito, probabilmente in Inghilterra; il 5 ottobre 2016 i vertici aziendali hanno infatti comunicato alle sigle sindacali di Flai Cgil, Cisl e Uila Uil che la TWE sarebbe intenzionata a trasferire presso la sede inglese in ramo legato all'imbottigliamento; i piani dell'azienda sarebbero quindi quelli di iniziare a spostare i volumi produttivi da aprile 2017, completando il processo a dicembre dello stesso anno; le produzioni del comparto del vino corrisponderebbero al 40 per cento dei volumi complessivi dello stabilimento; si ipotizza una possibile ricaduta occupazionale pari a 120 unità su circa 430 lavoratori, a cui andrebbero aggiunti anche i posti di lavoro riferibili all'indotto; l'intero polo produttivo di Santa Vittoria d'Alba sarebbe quindi in una pesante situazione di crisi; come si apprende da fonti stampa locali, i sindacati avrebbero provveduto a informare immediatamente della situazione i Ministeri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali; appare quindi a giudizio degli interroganti non comprensibile la risposta all'interrogazione a risposta in Commissione n.5-09784, secondo la quale «[...] il Ministero dello sviluppo economico [...] ha manifestato la propria disponibilità ad attivare un tavolo di confronto [...] qualora le parti ne facciano richiesta [...]»; a questo si va ad aggiungere poi, come si apprende dall'articolo pubblicato sul quotidiano La Stampa in data 21 novembre 2016, la notizia che il Ministro Poletti avrebbe dichiarato in merito alla vicenda di Diageo nel cuneese come ci sia «[...] la necessità di individuare un interlocutore con cui aprire la discussione [...]» e che, a circa un mese dalle prima avvi- saglie dalla crisi, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e quello dello sviluppo economico non avessero ancora preso reali contatti con la proprietà al fine di mediare tramite tavoli di crisi–: se i Ministri interrogati abbiano in questi mesi individuato il suddetto interlocutore rappresentante dell'azienda; se, i Ministri interrogati non ritengano di convocare tempestivamente, considerando i mesi trascorsi, tavoli di concertazione fra le parti al fine di garantire ai molti lavoratori coinvolti la maggior tutela possibile. (5-10189)