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Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/10203 presentata da AGOSTINELLI DONATELLA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 10/01/2017

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-10203 presentato da AGOSTINELLI Donatella testo presentato Martedì 10 gennaio 2017 modificato Giovedì 6 aprile 2017, seduta n. 775 AGOSTINELLI , COLLETTI , FERRARESI , FERRARESI . — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che: da fonte stampa di fine dicembre 2016, si è appreso che per il concorso a 300 posti di notaio, indetto con decreto del 26 settembre 2014, i cui esami orali sono terminati da circa un mese, è stato presentato un esposto alla Procura della Repubblica; l'autore dell'esposto, avendo esercitato il diritto di accesso agli atti e, dunque, avendo avuto modo di leggere gli elaborati dei candidati vincitori, ha riscontrato che molti degli stessi, almeno una decina, presentano imprecisioni tali da rendere nulli, secondo la legge, gli atti pubblici stipulati e che, ciononostante, detti compiti hanno conseguito una votazione sufficiente al superamento della prova scritta. Altri settanta elaborati presenterebbero insufficienze meno gravi, ma comunque rilevabili. Gli stessi errori ed imprecisioni, invece, sembrerebbero essere stati ritenuti dalla medesima commissione di concorso talmente gravi da impedire la promozione di altri candidati, che, quindi, non hanno potuto accedere alla successiva prova orale; sulla denuncia è stata avviata un'indagine durante la quale è stato interrogato il vicepresidente della commissione esaminatrice, un consigliere della Corte d'appello, che alle domande sugli errori evidenziati nell'esposto ha risposto: «Non posso escludere che possano esservi state sviste, o interpretazioni non perfettamente collimanti, ma sulla valutazione delle stesse andrebbe sentito un notaio, e io non lo sono». L'indagine viene chiusa, forse in modo troppo rapido, senza che nessun notaio sia stato sentito e viene presentata una richiesta di archiviazione, che a parere degli interroganti, appare quantomeno frettolosa. Risulta, poi, dalla stessa fonte stampa che uno dei notai in commissione abbia addirittura dichiarato: «Siamo stati tutti molto attenti a che non ci fossero pressioni su eventuali favoritismi. Sono andata proprio per verificare questo», aggiunge, «certo, può capitare che qualcuno ce l'abbia fatta e qualcun altro no, pur con lo stesso errore, magari... ma se è successo è stato per stanchezza e per stress : ci hanno messo molta pressione sul far presto. Io sono stata accurata al massimo, ma non sempre alla fine della giornata riesci ad avere la stessa lucidità»; alla decisione della Procura è stata presentata opposizione, dove si evidenziano anche almeno altre otto «nullità». Intanto, i praticanti promossi stanno per diventare notai. I candidati che non avrebbero avuto la sufficienza, sembrerebbe, a causa degli stessi errori, non hanno la possibilità di presentare ricorso comparativo al Tar, in quanto detti ricorsi possono giustificare una revisione della decisione della commissione solo a parità di soluzioni valide, mentre, nel caso in oggetto, così non è; la disciplina di accesso alla professione di notaio è stata anche recentemente oggetto di modifica in quanto viene limitato il numero delle consegne da parte dei candidati, che non può essere superiore a tre inidoneità. Pertanto, la valutazione sulla bocciatura del candidato ha conseguenze che vanno al di là del singolo concorso e che, talvolta, può comportare l'impossibilità di accedere al successivo bando di concorso–: se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti; se non ritenga grave quanto dichiarato dai commissari di cui in premessa che, a giudizio degli interroganti, lungi dal formulare una difesa del proprio operato sembrano piuttosto esprimere una ammissione di colpa e quali iniziative di competenza intenda assumere in merito; se non ritenga opportuno promuovere non solo una revisione della modalità di accesso alla professione notarile, sopprimendo il limite delle consegne delle prove d'esame da parte dei candidati, tenuto conto del fatto che, ad avviso degli interroganti, tale professione può ancora vantare privilegi, se la prova di concorso garantisce l'effettiva selezione delle persone più preparate, ma anche la trasparenza e la stabilità nei criteri di correzione, riducendo al minimo l'alea concorsuale. (5-10203)





 
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