Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03373 presentata da SIMEONI IVANA (MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO) in data 10/01/2017
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-03373 presentata da IVANA SIMEONI martedì 10 gennaio 2017, seduta n.737 SIMEONI, MUSSINI, VACCIANO - Al Ministro della salute - Premesso che per quanto risulta agli interroganti: il poliambulatorio Asl del Comune di Aprilia (Latina) sta vivendo ormai da tempo una situazione al limite del collasso; lo sportello unico di ginecologia e vaccinazioni all'interno del consultorio familiare, da settembre 2016, ha ridotto i propri orari di apertura al pubblico, prevedendo l'accesso ai servizi unicamente nella giornata del lunedì, dalle ore 9.30 alle ore 12.30, mentre, in precedenza, tale servizio veniva assicurato per 3 giorni alla settimana; si assiste, inoltre, alla sistematica carenza di personale, che pregiudica fortemente il corretto funzionamento della struttura, ove, invero, risultano operativi 14 infermieri che, in osservanza della rotazione dei turni, garantirebbero, al massimo, la presenza di 7 operatori alla volta, quando ne sarebbero necessari almeno 20; si propone, infine, ciclicamente, il problema dei macchinari in dotazione che, essendo ormai datati, risultano malfunzionanti o addirittura inutilizzabili, compromettendo il lavoro degli specialisti, impedendo, di fatto, una corretta formulazione delle diagnosi; un'inefficienza, questa del poliambulatorio di Aprilia che, aggravata dall'insufficienza in organico del personale medico-infermieristico, sembrerebbe condurre inevitabilmente alla chiusura della struttura; considerato che: la carenza di personale sembrerebbe essere la causa prima della riduzione dei servizi erogati dallo sportello unico di ginecologia e vaccinazioni; detta drastica diminuzione non può che ragionevolmente riverberarsi sulle attività primarie dello sportello, in particolar modo riguardo alla distribuzione delle vaccinazioni, e addirittura sono giunte a crearsi liste di attesa di mesi financo per le vaccinazioni obbligatorie, ripercuotendosi, inoltre, anche sulla corretta somministrazione dei vaccini in relazione all'età più opportuna, specialmente per i neonati; la popolazione della cittadina di Aprilia risulta essere, secondo gli ultimi dati Istat disponibili al 2015, pari ad oltre 70.000 abitanti, qualificando, in tal modo, il Comune come il quarto più densamente popolato di tutto il Lazio; essa sarebbe fortemente danneggiata dall'inesistenza di un ospedale pubblico, in quanto è nettamente superiore ai 20.000 abitanti, previsti dalla legge n. 34 del 1996, che impone la struttura consultoriale unica; la popolazione pediatrica attuale, inoltre, si aggirerebbe intorno ai 10.000 bambini iscritti al servizio sanitario nazionale, cui vanno ad aggiungersi almeno un migliaio di stranieri destinatari di assistenza temporanea Eni (Europei non iscritti) e Stp (Straniero temporaneamente presente); nello specifico, tutte le attività previste dallo sportello unico, vaccinazioni e prestazioni di ginecologia-ostetricia ruoterebbero intorno alla presenza di 2 sole unità infermieristiche, peraltro sembrerebbe nemmeno a tempo pieno, non consentendo, in tal modo, la copertura minima del servizio, presso un poliambulatorio, che è destinato al completo abbandono, proprio quando le tasse sulla sanità continuano ad aumentare e l'offerta pubblica viene sistematicamente spolpata di tutto, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa; se non ritenga inappropriato che una cittadina popolosa quale quella di Aprilia non disponga di una struttura ospedaliera pubblica; quali iniziative intenda adottare, nell'ambito delle proprie attribuzioni, affinché sia consentito il ripristino della corretta erogazione dei servizi previsti dallo sportello unico di ginecologia e vaccinazioni; quali interventi intenda intraprendere, perché sia garantito l'impiego di personale infermieristico in numero tale da consentire l'effettivo funzionamento della struttura; quali misure infine ritenga opportuno adottare, affinché le dotazioni obsolete e non funzionanti vengano sostituite o implementate, anche nell'ottica di una fattiva azione di prevenzione. (3-03373)