Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06801 presentata da DALLA TOR MARIO (AREA POPOLARE (NCD - CENTRISTI PER L'ITALIA)) in data 11/01/2017

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-06801 presentata da MARIO DALLA TOR mercoledì 11 gennaio 2017, seduta n.738 DALLA TOR, CONTE - Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'economia e delle finanze - Premesso che, a quanto risulta agli interroganti: a fine 2016 non è stato prorogato lo stato di emergenza per la mobilità nelle province di Treviso e Vicenza e, conseguentemente, è cessato dalle funzioni il commissario delegato, che seguiva la realizzazione della superstrada Pedemontana veneta; tale opera è in fase di avanzata realizzazione, ma sono ancora numerosi i progetti, relativi ad interferenze, che devono essere approvati; mentre con la gestione commissariale era sufficiente per l'approvazione di tali progetti un decreto del commissario, con la gestione ordinaria, seguita dalla Regione Veneto, tutti i singoli progetti dovranno essere approvati dal CIPE, con ritardo nei tempi di esecuzione dell'opera consistenti, tenuto conto che ogni progetto, per essere approvato dal CIPE, necessita dall'avvio dell' iter approvativo di almeno 8-12 mesi; è dubbio se il Governo fosse a conoscenza di queste problematiche, nel momento in cui non ha rinnovato lo stato di emergenza; la speranza è che non ne fosse a conoscenza, altrimenti non si capirebbe il motivo della mancata proroga dello stato di emergenza mentre è stato prorogato di 6 mesi lo stato di emergenza per la realizzazione della terza corsia della A4, nella tratta Venezia-Trieste; sempre sulla Pedemontana veneta è ormai da luglio 2016 che si assiste al balletto inutile di riunioni tra Regione Veneto, Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Cassa depositi e prestiti SpA, BEI (Banca europea per gli investimenti) e concessionario per trovare un'intesa sui volumi di traffico, dopo lo studio effettuato da Cassa depositi e prestiti che ipotizza sulla Pedemontana a regime un traffico di una provinciale di secondo livello; da quello che risulta, banca J.P. Morgan, che ha in corso l'emissione del bond per conto del concessionario, richiederebbe una partecipazione all'acquisto di una quota pari a 100-150 milioni di euro da parte di Cassa depositi e prestiti SpA, e ciò per garantire il mercato estero sulla bontà dell'operazione, considerato che il bond da emettere vale 1.600 milioni di euro; l'importo da emettere da parte di Cassa depositi e prestiti non appare di una consistenza tale da far dubitare la partecipazione della stessa, considerate le partecipazioni finanziariamente importanti di Cassa depositi e prestiti ad opere di minore importanza strategica per il Paese. Ciò nella considerazione che Cassa depositi e prestiti è banca pubblica e pertanto il suo operato dovrebbe essere finalizzato all'ottenimento del bene pubblico; è del tutto evidente che, in caso di mancata partecipazione da parte di Cassa depositi e prestiti e di mancata emissione del bond da parte di J.P. Morgan, vi sarebbe il rischio concreto di blocco dei cantieri, con conseguente disastro ambientale nel territorio e perdita di immagine per gli enti, Governo e Regione, coinvolti nell'operazione, si chiede di sapere: come i Ministri in indirizzo intendano risolvere i sicuri rallentamenti che, ad avviso degli interroganti, si verificheranno nell' iter di approvazione del progetto, a causa del mancato rinnovo dello stato di emergenza e quindi della conseguente cessazione delle attività del commissario delegato; se e come intendano attivarsi nei confronti di Cassa depositi e prestiti SpA, ente controllato dal Governo stesso, perché abbia fine questo palleggiamento tra lo stesso istituto e la Regione Veneto e possa essere emesso il bond per consentire l'ultimazione dell'opera più importante in fase di costruzione nel Paese. (4-06801)

 
Cronologia
lunedì 9 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali

    Dopo due anni, riapre l'ambasciata italiana a Tripoli.



martedì 17 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Antonio Tajani è eletto Presidente del Parlamento europeo.