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Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/10210 presentata da RICCIATTI LARA (SINISTRA ITALIANA - SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA') in data 11/01/2017

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-10210 presentato da RICCIATTI Lara testo di Mercoledì 11 gennaio 2017, seduta n. 722 RICCIATTI , COSTANTINO , FERRARA , QUARANTA , D'ATTORRE , SCOTTO , FRATOIANNI , MELILLA , DURANTI , PIRAS , NICCHI , FAVA , ZARATTI , MARCHETTI , LUCIANO AGOSTINI , FASSINA e GREGORI . — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che: l'articolo 24 del «decreto terremoto», nel prevedere interventi a favore delle imprese nelle zone colpite dagli eventi sismici opera una distinzione tra la fattispecie del ripristino e del riavvio delle attività economiche già presenti nei territori colpiti dal sisma e quella della nascita e della realizzazione di nuove imprese e nuovi investimenti; in particolare, il comma 1 prevede finanziamenti agevolati a tasso zero a copertura del cento per cento degli investimenti fino a trentamila euro per il ripristino e il riavvio delle attività economiche già presenti nei territori dei comuni interessati dal sisma; il comma 2 prevede finanziamenti agevolati a tasso zero a copertura del cento per cento degli investimenti fino a seicentomila euro finalizzati a sostenere la nascita e la realizzazione di nuove imprese e nuovi investimenti; il provvedimento è volto ad assicurare il recupero e il ripristino del tessuto economico delle zone interessate, attraverso il rilancio delle imprese esistenti e danneggiate dal sisma; le ulteriori misure e incentivi intesi a stimolare l'avvio di attività e iniziative imprenditoriali nuove devono costituire una più generale opportunità di rilancio del tessuto economico sociale delle regioni interessate; la diversa soglia di investimenti agevolabili attualmente prevista dall'articolo 24, commi 1 e 2 citati, rischia invece di creare disparità di trattamento e di alterare le dinamiche concorrenziali penalizzando di fatto le attività economiche già presenti sul territorio in una fase delicata di riassetto e ricostruzione del mercato–: se il Governo non intenda, in sede definizione dei provvedimenti di cui all'articolo 24, comma 4, relativi alla determinazione dei criteri, delle condizioni e delle modalità di concessione delle agevolazioni, dare priorità ai finanziamenti volti a sostenere il ripristino e il riavvio delle attività economiche già presenti nei territori colpiti dal sisma di cui al comma 1, riservando agli stessi una percentuale non inferiore al 70 per cento delle risorse disponibili sulla apposita contabilità speciale del fondo per la crescita sostenibile di cui all'articolo 23 del decreto-legge 22 giugno 2012, n.83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n.134, e adottare una successiva iniziativa normativa volta a razionalizzare il sistema delle agevolazioni per garantire omogeneità di trattamento tra gli interventi previsti dai commi 1 e 2 dell'articolo 24 a favore di tutte le imprese aventi sede nei territori interessati dal sisma. (5-10210)

 
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