Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/10232 presentata da LABRIOLA VINCENZA (MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO) in data 11/01/2017
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-10232 presentato da LABRIOLA Vincenza testo di Mercoledì 11 gennaio 2017, seduta n. 722 LABRIOLA . — Al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che: un articolo di repubblica.it , pubblicato il 7 gennaio 2017, riporta la sconcertante notizia secondo cui dal mare Adriatico arriverebbe uno dei principali allarmi per il terrorismo in Italia, ma che non avrebbe nulla a che vedere con l'arrivo dei migranti a bordo dei barconi nel Salento, bensì riguarderebbe alcune cellule terroristiche radicate in città dell'Albania; secondo quanto riportato, i servizi di intelligence italiani, così come quelli della maggior parte dei Paesi occidentali, avrebbero lanciato l'allerta radicalizzazione: in alcuni villaggi, e in particolare quelli ai confini del Kosovo, da tempo sventolerebbe la bandiera nera dell'Isis. Proprio per la vicinanza geografica il nostro Paese sarebbe particolarmente esposto, soprattutto «a causa della presenza di comunità fortemente radicate e per quegli stretti collegamenti tra criminalità organizzata e traffico internazionale di stupefacenti»; tale articolo specifica che in Italia vivrebbero da tempo comunità originarie dell'Albania in particolare in Puglia, con concentrazioni in Salento e in un comune della provincia barese, e verrebbero dal sud-est albanese anche figure di spicco della malavita organizzata pugliese, stanziati da anni nel barese ed attivi in particolare nel traffico di stupefacenti e in quello di armi; inoltre, secondo un fascicolo investigativo aperto dopo la strage di Nizza, Chokri Chaffroud, il complice di Mohamed Bouhlel, lo stragista di Nizza, avrebbe vissuto per anni a Gravina, dove è presente una delle comunità albanesi più importanti e, indagini alla mano, con più affari criminali. E sarebbero proprio albanesi due presunti complici di Bouhlel, arrestati dopo la strage sulla Promenade con l'accusa di avergli offerto un supporto logistico per compiere l'attentato; inoltre, è estremamente inquietante che nell'ultimo periodo siano avvenute stragi, rivendicate dallo Stato islamico, a Berlino e successivamente a Istanbul. In particolare, la strage di Berlino è stata portata a compimento dal terrorista Anis Amri, successivamente ucciso in uno scontro a fuoco con le forze di polizia a Sesto San Giovanni, che era arrivato in Sicilia con un barcone partendo dall'altra parte del Mediterraneo e pochi mesi dopo condannato a 4 anni per appropriazione indebita, minacce e lesioni, scontando tutta la pena nel carcere di Catania; uscito dal carcere nel maggio del 2015 si sarebbe trasferito in Germania e iscritto agli uffici per chiedere asilo politico–: se il Ministro interrogato, alla luce di quanto espresso in premessa, possa fornire ulteriori informazioni al riguardo; se non ritenga inderogabile intensificare i controlli sul territorio italiano, in particolare ne Salento ed in tutta la regione Puglia e quale sia la relativa tempistica; quali iniziative intenda adottare nei confronti degli immigrati presenti in Italia e condannati per reati puniti dalla legge nazionale e quanti essi siano; se intenda assumere iniziative per provvedere al rimpatrio dei detenuti stranieri affinché scontino la pena nei loro Paesi d'origine per evitare l'affollamento nelle carceri italiane e un ulteriore spreco di risorse pubbliche. (5-10232)