Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/10281 presentata da GHIZZONI MANUELA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 16/01/2017
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-10281 presentato da GHIZZONI Manuela testo di Lunedì 16 gennaio 2017, seduta n. 724 GHIZZONI , RAMPI e MANZI . — Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo . — Per sapere – premesso che: l'articolo 12, comma 3, del decreto-legge 31 maggio 2014, n.83, noto come « art bonus» , autorizzava la libera riproduzione di qualsiasi bene culturale, con la motivazione che – come riportato nella relazione illustrativa allegata – «L'imposizione di un rigido sistema di restrizioni alla circolazione delle immagini di beni culturali, ove effettuate per scopi non lucrativi (e, in particolare, per finalità di studio o di creazione artistica o letteraria), appare non pienamente rispondente al dettato costituzionale che, da un lato, pone a carico della Repubblica il compito di promuovere la cultura (articolo 9, primo comma, della Costituzione) e, dall'altro, sancisce il diritto alla libera manifestazione del pensiero»; in sede di conversione del citato decreto-legge, è stata approvata una modifica restrittiva della suddetta norma che esclude dalla libera riproduzione i beni archivistici e bibliografici, stabilendo, di fatto, un ritorno al regime precedente riguardo ai documenti di archivio e ai manoscritti; in seguito all'approvazione della suddetta modifica, alcuni studiosi hanno costituito il movimento «Fotografie libere per i beni culturali», con più di 3.000 sottoscrizioni di studiosi da tutto il mondo, al fine di promuovere la riproduzione libera e gratuita delle fonti documentarie in archivi e biblioteche per finalità di ricerca; il Consiglio superiore «beni culturali e paesaggistici», nella riunione del 16 maggio 2016, accoglie l'esigenza fortemente avvertita dagli studiosi e valuta favorevolmente l'estensione del regime della libera riproduzione dei beni culturali, introdotto dalle norme del citato « art bonus », anche ai beni bibliografici e archivistici per finalità di ricerca; il Consiglio – come riportato nel documento approvato – fa appello al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, affinché si giunga operativamente a una riforma del regime delle riproduzioni che possa rispondere nel modo più efficace ai bisogni della ricerca, nel rispetto delle esigenze di conservazione e delle norme a tutela del diritto di autore e della riservatezza che riguardano segnatamente i beni bibliografici e archivistici; nell'agosto 2016, in Commissione industria, commercio e turismo del Senato, nel corso dell'esame della legge annuale per il mercato e la concorrenza (AS 2085), è stato approvato un emendamento (n.52.0.68) – con parere favorevole del Governo – che ripristina la libera riproduzione dei beni archivistici e bibliografici, facendo quindi emergere chiaramente la volontà politica di intervenire nel merito della questione e di ritornare al testo originario dell'articolo 12, comma 3, del decreto-legge 31 maggio 2014, n.83–: se, nell'attesa chela proposta di legge di cui in premessa concluda il proprio iter , il Ministro interrogato non intenda assumere iniziative al fine di consentire la libera riproduzione, per motivi di studio e ricerca, dei contenuti di beni archivistici e bibliografici, così da agevolare la ricerca scientifica condotta ogni giorno da studiosi e ricercatori nel settore del patrimonio culturale, già costretti ad operare in condizioni economiche e professionali assai precarie, il più delle volte armati della sola passione. (5-10281)