Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03400 presentata da VACCIANO GIUSEPPE (MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO) in data 17/01/2017
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-03400 presentata da GIUSEPPE VACCIANO martedì 17 gennaio 2017, seduta n.741 VACCIANO, SIMEONI, BIGNAMI, MUSSINI, CAMPANELLA, BENCINI, Maurizio ROMANI, PEPE, FUCKSIA, MOLINARI, DE PETRIS, CASALETTO - Al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che: nel mese di ottobre 2016 il primo firmatario della presente interrogazione, unitamente ad altri senatori, ha presentato un'interrogazione al Ministro in indirizzo, 3-03253, relativa alle problematiche connesse al decreto-legge n. 133 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 5 del 2014, con il quale il Governo determinò la rivalutazione delle quote di proprietà della Banca d'Italia in possesso, per la maggior parte, di istituti creditizi privati. Ognuna delle 300.000 azioni passò dal valore ormai simbolico di 0,52 centesimi di euro a 25.000 euro e fu previsto che entro 36 mesi, ovvero entro il 31 dicembre 2016, nessun socio avrebbe dovuto possedere più del 3 per cento del capitale di Banca d'Italia e le quote eccedenti sarebbero state vendute ad altri operatori abilitati all'acquisto, aventi sede fiscale italiana; alla data del 1° ottobre 2016, oltre il 50 per cento delle quote della Banca d'Italia risultavano ancora in possesso di Intesa Sanpaolo SpA, UniCredit SpA, Cassa di risparmio di Bologna SpA, Generali Italia SpA, Cassa di risparmio di Genova e Imperia; al 31 dicembre 2016 le quote risultano in possesso degli stessi enti bancari, con percentuali superiori ad un terzo; considerato che: con l'interrogazione 3-03253 si chiedevano al Ministro delucidazioni in merito alla possibilità di realizzare entro la data limite del 31 dicembre 2016 quanto previsto dal decreto-legge n. 133 del 2013, in merito alla cessione delle quote eccedenti il 3 per cento di ciascun azionista della Banca d'Italia o, nel caso in cui ciò non si fosse verificato, quali azioni avrebbe avuto intenzione di intraprendere, anche di carattere normativo, e in che tempi, per normalizzare tale situazione, senza creare pregiudizio al patrimonio della Banca d'Italia, allineando la situazione di fatto al dettato della legislazione che attualmente ne regola l'assetto proprietario; il 3 novembre 2016 presso la 6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro) del Senato veniva svolta l'interrogazione alla quale il Governo a giudizio degli interroganti non dava alcuna risposta concreta, limitandosi a ripetere dati già esposti nell'atto di sindacato ispettivo, si chiede di sapere quale tipo di intervento il Ministro in indirizzo intenda adottare per allineare la situazione vigente, relativa alle quote di proprietà della Banca d'Italia, al dettato normativo della legge n. 5 del 2014, senza arrecare pregiudizio al patrimonio dell'istituto. (3-03400)