Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/15219 presentata da RIZZO GIANLUCA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 17/01/2017
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-15219 presentato da RIZZO Gianluca testo di Martedì 17 gennaio 2017, seduta n. 725 RIZZO , FRUSONE , BASILIO , CORDA e TOFALO . — Al Ministro della difesa, al Ministro dell'interno, al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che: come ogni anno i comuni italiani sono impegnati in questi giorni nell'aggiornamento e la formazione delle liste di leva. Quest'anno tocca ai giovani nati nel 2000 che hanno l'obbligo di iscriversi alle liste del proprio comune di residenza; il decreto legislativo n.66 del 15 marzo 2010 secondo l'articolo 1931, stabilisce le modalità di formazione, gestione e consultazione delle liste di leva, demandando ai comuni il compito di continuare a svolgere — nonostante l'abolizione della leva obbligatoria — detta attività di formazione; l'iscrizione nelle liste di leva è obbligatoria e avviene anagraficamente in modo automatico per tutti i giovani della classe chiamata alle armi, ma i giovani nati in quell'anno ed i loro genitori e/o tutori hanno l'obbligo di controllare se il nome del giovane è presente nella lista, poiché, in caso contrarioanche se per errore di genere o per mero errore materiale, per trasferimento all'estero o altro, — coloro che non fossero iscritti pur avendone l'obbligo, commetterebbero un reato, quello di renitenza alla leva; la Corte di Cassazione, con una recente sentenza, ha confermato una condanna alla pena di un anno di reclusione per tale reato, chiarendo che il servizio di leva militare non è stato abolito, anche perché la soppressione di tale obbligo sarebbe stata in contrasto con la Costituzione, secondo la quale «Il servizio militare è obbligatorio nei limiti e modi stabiliti dalla legge» –: quanti siano i giovani condannati per il reato di renitenza alla leva dal 2005, anno di sospensione dalla chiamata alle armi delle classi di giovani; se non si ritenga di dover assumere iniziative per sospendere la tenuta di tali liste al fine di ottimizzare le risorse della pubblica amministrazione; quanti siano i comuni italiani che mantengono propri uffici dedicati, in via esclusiva, alla gestione degli uffici di leva e se il Governo sia in grado di indicare i costi del personale amministrativo destinato al loro mantenimento, compresi quelli sopportati da tutti i comuni italiani per ottemperare a questo obbligo di legge. (4-15219)