Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/10344 presentata da FEDRIGA MASSIMILIANO (LEGA NORD E AUTONOMIE - LEGA DEI POPOLI - NOI CON SALVINI) in data 23/01/2017
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-10344 presentato da FEDRIGA Massimiliano testo di Lunedì 23 gennaio 2017, seduta n. 728 FEDRIGA e GUIDESI . — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali . — Per sapere – premesso che: in Italia mancano circa 400.000 ettari di olivicoltura per garantire il fabbisogno interno, mentre il consumo mondiale di olio extra vergine d'oliva è in continua crescita; l'olivicoltura italiana, per essere competitiva a livello mondiale e per far fronte al fabbisogno interno, deve necessariamente dotarsi di nuove piantazioni più moderne e attrezzate. Strumenti, questi, che sarebbero utili anche per combattere il sempre più crescente fenomeno delle contraffazioni alle quali l'olio è soggetto; la normativa in tema di olio rappresenta certamente un miglioramento per gli interventi di settore e introduce strumenti importanti per il contrasto delle frodi e per la tutela della qualità, ma è necessario un ulteriore e significativo passaggio affinché il Made in Italy e la bontà dell'olio extravergine italiano abbiano il riconoscimento in termini di maggiore valorizzazione economica, migliorando la concorrenzialità con gli altri Paesi, anche in termini di quantità e qualità degli oli per i quali l'Italia è già leadership nel mondo; occorre iniziare una seria e valida programmazione della coltura dell'olio, attraverso un programma pluriennale finalizzato all'aumento dei terreni olivati che esaltino le qualità dei nostri oli extravergini con un offerta di volumi di maggiore significatività; il Piano olivicolo nazionale (PON) è un'azione pluriennale sostenuta da un adeguato sforzo finanziario che sostiene gli impegni degli agricoltori/olivicoltori. Il nuovo PON, però, secondo gli interroganti rispetta solo in parte le vere e inderogabili necessità del settore in termini di programma e manca totalmente di un piano attuativo in termini di finanziamento. Sono state finanziate solo piccole cifre che andranno poi a disperdersi tra i vari enti del settore o soggetti non qualificati, come sovente è accaduto, senza arrivare a chi realmente vorrebbe fare della buona olivicoltura; risulta necessaria un'assegnazione di risorse finanziarie, più congrua e mirata, a quelle aziende che vogliono seriamente realizzare una olivicoltura di qualità. Purtroppo, di quel poco che viene finanziato per l'olivicoltura solo una piccola parte arriva realmente ai produttori di olio di qualità–: quali iniziative di tipo normativo, e finanziario si intendano mettere in atto affinché si pongano le basi per un vero rilancio del settore olivicolo, dando piena attuazione al Piano olivicolo nazionale (PON) presupposto indispensabile per una ripresa della competitività dei nostri oli extravergini di oliva e di quelle aziende che producono olio di qualità al fine di dare forza a una nuova olivicoltura che affronti in modo deciso le numerose problematiche esistenti (5-10344)