Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/10389 presentata da PESCO DANIELE (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 25/01/2017
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-10389 presentato da PESCO Daniele testo di Mercoledì 25 gennaio 2017, seduta n. 730 PESCO , SIBILIA , VILLAROSA , ALBERTI e RUOCCO . — Al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che: l'articolo de « l'Espresso » del 30 giugno 2016, a firma Vittorio Malagutti e Gloria Riva, dal titolo «Così le banche italiane hanno spedito centinaia di milioni in Lussemburgo – Grazie a un broker con decine di clienti cifre importanti sono transitate nelle filiali di Intesa e Ubi. La procura di Milano indaga, e poi archivia. Ma la Cassazione può riaprire il caso. E qui riveliamo i nomi coinvolti», descrive con dovizia di particolari un sistema collaudato che vede coinvolte diverse primarie banche italiane, (Banca Intesa e UBI) e molti personaggi noti, tra cui imprenditori e manager -banchieri allora in carica (Giuseppe Pasini, l'immobiliarista, Marco Marenco, Michele Carasi, famiglia Di Leo, Benito Zollia, famiglia Amenduni, Giuseppe Castagna, Famiglia Giacomini, Paolo Monteverdi, titolare del residence conosciuto come «Olgettine» famoso per le vicende di Berlusconi); nel dettaglio, «Si è scoperto che grandi marchi del credito nazionale come Intesa e Ubi hanno fatto soldi a palate aprendo le porte delle loro filiali in Lussemburgo ai clienti italiani in fuga dalle tasse. C’è di più. I file raccolti dagli investigatori rivelano che all'occorrenza Intesa inviava propri dirigenti ad amministrare le società lussemburghesi da cui transitavano i flussi di denaro sospetti»; in buona sostanza, tramite l'utilizzo di trust e fiduciarie aperte in Lussemburgo presso banche riconducibili a primari istituti di credito italiani, nel corso degli anni sono state distolte enormi fortune all'erario, sottraendo patrimoni ingenti a società di diritto italiano impegnate nei settori industriali, immobiliari, di navigazione (Deiulemar CDN ne è il caso più emblematico, ancora a processo), danneggiando ogni avente diritto, e il sistema economico complessivo del Paese, privato fraudolentemente di risorse e liquidità attraverso società prestanome, fiduciarie e « trust »–: se abbia contezza della gravità dell'operato anonimo di molti e importanti gruppi bancari che offrono ai loro clienti (anche attraverso filiali o società partecipate estere) la possibilità di eludere ed evadere il fisco italiano e quali iniziative di competenza intenda porre in essere, nelle opportune sedi, al fine di contrastare questo fenomeno attuato mediante l'utilizzo del segreto bancario e l'anonimato garantito dalle società fiduciarie. (5-10389)