Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/10392 presentata da BORGHI ENRICO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 25/01/2017
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-10392 presentato da BORGHI Enrico testo di Mercoledì 25 gennaio 2017, seduta n. 730 BORGHI e GRIBAUDO . — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che: Anas è una società per azioni, interamente partecipata dallo Stato; l'articolo 53, comma 6, del regolamento attuativo del codice della strada (CDS) prevede che le autorizzazioni all'installazione di cartellonistica abbiano validità massima di anni 3, con l'obbligo di rinnovo della richiesta alla scadenza, pena il decadimento dell'autorizzazione; sulla base di numerose segnalazioni degli amministratori locali, risulta che Anas abbia provveduto negli ultimi anni ad un censimento delle autorizzazioni alla cartellonistica lungo le strade di propria competenza; in particolare, la sezione Anas Piemonte, anche in base a ricostruzioni giornalistiche ( La Stampa-Cuneo 19 gennaio 2017), risulta aver inviato ben 370 raccomandate ad esercizi di vario genere in provincia di Cuneo, recanti l'avviso della mancata autorizzazione (la maggior parte, mancati rinnovi) e la diffida a rimuovere le insegne entro 10 giorni pena sanzioni dai 4.351 euro ai 17.405 euro; a causa della lunghezza dei procedimenti burocratici richiesti per la messa in regola della cartellonistica, molte imprese del territorio hanno dovuto coprire o rimuovere le proprie insegne, con un conseguente danno alla propria attività economica e alla propria riconoscibilità; data l'ampiezza del fenomeno, si riscontra in Anas quella che gli interroganti giudicano una cattiva comprensione degli effetti della propria rigidità amministrativa dopo un periodo ultraventennale di mancati controlli, e non sembrano essere stati attivati gli adeguati canali per una leale collaborazione con i privati interessati; l'articolo 53, comma, del regolamento attuativo del codice della strada in contrasto con il principio di buon andamento dell'amministrazione, in quanto nel settore della cartellonistica, e in particolare delle insegne aziendali, non esiste motivo di ritenere che il contesto in cui l'autorizzazione è stata rilasciata sia cambiato in un periodo così breve; i privati sono così messi a rischio di pesanti sanzioni e obbligati a sostenere spese amministrative ogni tre anni–: se il Governo non ritenga necessario assumere iniziative per l'apertura, da parte di Anas Piemonte, di un canale di diretta collaborazione con i cittadini e per una maggiore flessibilità nella messa in regola della cartellonistica da parte delle imprese, anche in conseguenza dell'assenza di consuetudine nei controlli sulle insegne, a quanto risulta agli interroganti mai praticati dalla società in alcuni casi per oltre 20 anni, flessibilità resa necessaria anche in conseguenza dell'articolo 53, comma 6, del regolamento attuativo del codice della strada, il quale dà luogo ad una pratica interpretata dai cittadini come vessatoria e che non sembra trovare adeguata motivazione nella conformità al principio di buon andamento dell'amministrazione. (5-10392)