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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/10382 presentata da GASPARINI DANIELA MATILDE MARIA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 25/01/2017

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-10382 presentato da GASPARINI Daniela Matilde Maria testo di Mercoledì 25 gennaio 2017, seduta n. 730 GASPARINI , FRAGOMELI , CINZIA MARIA FONTANA e CASATI . — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che: con la legge n.13 del 1989 e relativo regolamento di attuazione approvato con decreto ministeriale 14 giugno 1989, n.236, sono previste norme per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata. Parte delle norme della legge n.13 del 1989 e specificatamente gli articoli 1, 3, 6 e 8 sono confluiti negli articoli da 77 a 82 del decreto del Presidente della Repubblica n.380 del (Testo unico in materia di edilizia), ma la parte relativa ai contributi per l'abbattimento delle barriere architettoniche non è stata mai modificata o cancellata; per quanto riguarda i contributi, la legge n.13 del 1989 prevede: all'articolo 9 contributi a fondo perduto finalizzati al superamento delle barriere architettoniche in edifici esistenti; all'articolo 10 l'istituzione presso il Ministero dei lavori pubblici (ora Ministero delle infrastrutture e dei trasporti) del Fondo speciale per l'eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati; si prevede che il fondo sia annualmente ripartito tra le regioni richiedenti con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, in proporzione del fabbisogno indicato dalle regioni; le regioni ripartiscono le somme assegnate ai comuni richiedenti; i sindaci assegnano i contributi agli interessati che avevano fatto loro precedentemente domanda; se non ci sono sufficienti risorse nell'anno della richiesta di contributo, la domanda rimane valida per gli anni successivi; con la legge n.350 del 2003, bilancio annuale, si è rifinanziato il fondo con 20 milioni di euro, ma successivamente, non risulta nessun altro stanziamento per far fronte alle domande che entro il 1 o marzo di ogni anno, l'avente diritto al contributo o il tutore o curatore devono presentare al sindaco del comune nel quale è sito l'immobile. Il comune verificata la corrispondenza ai requisiti di legge procede alla trasmissione alla regione, affinché la stessa richieda il contributo al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; in particolare, in regione Lombardia, ai cittadini che hanno inoltrato la domanda di contributo ai sensi della legge n.13 del 1989 verrebbe risposto che non è possibile rispettare la legge, in quanto il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sarebbe inadempiente da molti anni nonostante i solleciti della regione stessa, evidenziando però al richiedente che, così come indicato nella legge, le richieste rimangono valide anche per gli anni successivi. Risulta agli interroganti che sarebbero più di 7 anni che regione Lombardia risponde così ai cittadini aventi diritto e che i comuni continuano a trasmettere le richieste a loro pervenute, creando un circuito poco rispettoso nei confronti dei cittadini–: quali siano il numero complessivo e l'importo delle richieste di contributo trasmesse dalle regioni per interventi di abbattimento di barriere architettoniche in edifici privati, ai sensi della legge n.13 del 1989, e quali siano le risorse a disposizione del fondo speciale per i medesimi interventi. (5-10382)

 
Cronologia
venerdì 20 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia alla Casa Bianca il 45° Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

mercoledì 25 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Corte costituzionale dichiara l'illegittimità costituzionale della legge 6 maggio 2015, n. 52 (elezione della Camera dei deputati), per quanto riguarda il meccanismo del ballottaggio e l'opzione di scelta del collegio di elezione in caso di candidatura plurima.

mercoledì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva il disegno di legge recante delega al Governo per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell'insolvenza (C. 3671-bis), che sarà licenziato definitivamente dal Senato l'11 ottobre (legge 19 ottobre 2017, n. 155).