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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/15362 presentata da PALMIZIO ELIO MASSIMO (FORZA ITALIA - IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 27/01/2017

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-15362 presentato da PALMIZIO Elio Massimo testo di Venerdì 27 gennaio 2017, seduta n. 731 PALMIZIO . — Al Presidente del Consiglio dei ministri . — Per sapere – premesso che: tra maggio e giugno del 2012 un evento sismico, costituito da una serie di scosse di magnitudo compresa tra 4 e 5,9 ha colpito il nostro Paese, con effetti devastanti soprattutto nelle regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, in particolare nel distretto sismico della Pianura padana emiliana; con il decreto-legge n.74 del 6 giugno 2012 si stabiliva l'erogazione di contributi per la riparazione e la ricostruzione dell'edilizia abitativa privata; il decreto-legge era breve e generico e rimandava per l'emanazione delle norme di applicazione ai presidenti delle regioni coinvolte, che operano in qualità di commissari delegati alla ricostruzione; presidente e commissario straordinario per la ricostruzione nelle aree colpite dal terremoto in Emilia-Romagna era Vasco Errani; a partire dall'agosto 2012 una serie di ordinanze ha stabilito i criteri di ammissibilità a rimborso alla riparazione/ricostruzione ed eventuale adeguamento alla normativa antisismica; per i comuni del «cratere» si stabilirono contributi per la ricostruzione del 100 per cento per le case «principali», ovvero le prime case e le abitazioni con regolare contratto di affitto. Tale contributo si riduceva al 50 per cento per le case «non principali»; tra il 24 agosto ed ottobre del 2016 un evento sismico di magnitudo compresa tra 4,5 e 6,5 ha colpito di nuovo il nostro Paese, con gli effetti più evidenti in Abruzzo, Umbria, Marche e Lazio (con nuove scosse nella medesima area registrate anche il 18 gennaio 2017); il decreto-legge n.189 del 17 ottobre 2016 recante «Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016» risulta molto più chiaro, comprensibile, immediato e dettagliato se confrontato con il decreto-legge n.74 del 6 giugno 2012 per i territori emiliani e limitrofi; la differenza evidente tra i due decreti-legge è di difficile interpretazione visto che il Commissario straordinario nominato dal Governo alla ricostruzione delle aree colpite dal terremoto del 24 agosto 2016 è lo stesso Vasco Errani; nella fattispecie, per i comuni nel «cratere» l'articolo 6, comma 2, lettera c) , stabilisce che sono ammesse al contributo del 100 per cento anche le abitazioni non principali. Si ravvisa inoltre un'altra disparità all'interno dello stesso decreto-legge n.189: l'articolo 6, comma 5, stabilisce che, per gli immobili non principali che si trovino fuori dal cratere, ma comunque nel territorio delle stesse regioni interessate, il contributo sia solo del 50 per cento a meno che non facciano parte delle unità minime d'intervento (UMI) in centri storici e borghi caratteristici. In tali casi il contributo è del 100 per cento–: se il Governo intenda assumere iniziative normative affinché siano garantite prestazioni equipollenti alle vittime di eventi sismici in Italia, ponendo fine all'evidente ed inaccettabile disparità di trattamento sul ristorodei danni a beni immobili fra cittadini italiani colpiti da eventi sismici in regioni e/o zone diverse, a giudizio dell'interrogante in palese contrasto con i dettami della Costituzione; se il Governointenda assumere iniziative, nel più breve tempo possibile, per modificare la normativa sin qui applicata per il sisma del 2012 e uniformarla a quella del decreto-legge n.189 del 2016, in qualsiasi punto ove appaiano differenze di trattamento, salvaguardando e risarcendo i cittadini che, nel periodo nel frattempo intercorso, siano stati costretti a subire questa disparità di trattamento. (4-15362)

 
Cronologia
mercoledì 25 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Corte costituzionale dichiara l'illegittimità costituzionale della legge 6 maggio 2015, n. 52 (elezione della Camera dei deputati), per quanto riguarda il meccanismo del ballottaggio e l'opzione di scelta del collegio di elezione in caso di candidatura plurima.

mercoledì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva il disegno di legge recante delega al Governo per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell'insolvenza (C. 3671-bis), che sarà licenziato definitivamente dal Senato l'11 ottobre (legge 19 ottobre 2017, n. 155).