Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03449 presentata da ENDRIZZI GIOVANNI (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 31/01/2017
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-03449 presentata da GIOVANNI ENDRIZZI martedì 31 gennaio 2017, seduta n.751 ENDRIZZI, CRIMI, MORRA, MARTON - Al Ministro dell'interno - Premesso che: l'avvio della procedura di scioglimento del Consiglio comunale di Padova, determinatasi a seguito delle dimissioni presentate in data 11 novembre 2016 da 17 consiglieri comunali su 32, ha portato alla caduta della Giunta guidata dall'ex sindaco Massimo Bitonci ed alla nomina, con decreto prot. n. 16964/2016 della Prefettura - Ufficio territoriale del Governo di Padova, di un commissario prefettizio, nella persona del dottor Michele Penta; in data 26 gennaio 2017, con nota della Prefettura di Padova, veniva reso noto che il dottor Penta aveva comunicato al prefetto di Padova, dottoressa Patrizia Impresa, «la propria indisponibilità a proseguire per motivi personali nell'espletamento dell'incarico conferitogli» e che intendeva lasciare «il Comune di Padova nei tempi necessari all'effettuazione del formale passaggio di consegne, al fine di assicurare la continuità dell'azione amministrativa»; "Il Gazzettino Padova" del 27 gennaio 2017 riporta le dichiarazioni dello stesso dottor Penta che afferma di aver «ricevuto un'offerta irrinunciabile per un altro incarico»; l'indisponibilità a proseguire nell'espletamento dell'incarico di commissario prefettizio della città di Padova è stata espressa prima che al dottor Penta venisse riconosciuto lo status di commissario straordinario e, pertanto, prima che potesse concludere o comunque portare verso il compimento una serie di provvedimenti, tra cui l'accordo di programma sul nuovo polo ospedaliero, opera strategica che, nelle intenzioni della Regione Veneto, dovrebbe diventare «la punta di diamante, anche di valenza nazionale e internazionale dell'offerta sanitaria di eccellenza del Veneto», come si legge su "Il Mattino" di Padova del 25 novembre 2016; in data 27 gennaio 2017, a sole 24 ore dalla pubblicazione della nota della Prefettura, il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro in indirizzo, ha approvato il movimento di prefetti che statuisce, tra l'altro, che la dottoressa Patrizia Impresa lasci l'incarico di prefetto di Padova e venga collocata a disposizione, ai sensi della legge n. 410 del 1991, con incarico di vice capo di gabinetto del Ministro per l'espletamento delle funzioni vicarie; a seguito della "promozione" della dottoressa Impresa, il Consiglio dei ministri, nella medesima seduta, su proposta del Ministro in indirizzo, ha designato il dottor Renato Franceschelli, già direttore centrale dei servizi tecnico-logistici e della gestione patrimoniale presso il Dipartimento della pubblica sicurezza, a svolgere le funzioni di prefetto di Padova; il "Corriere della sera" on line , edizione del Veneto, in vari articoli del 26 e del 28 gennaio, riporta le dichiarazioni di numerosi esponenti politici veneti, secondo i quali le dimissioni del dottor Penta, nonché la "promozione" della dottoressa Impresa, sarebbero in diretta connessione con l'imminente chiusura dell'accordo sul nuovo polo ospedaliero. In particolare, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, avrebbe osservato «Penta lascia per motivi personali? Non poteva firmare per il nuovo ospedale»; l'ex sindaco di Padova, Massimo Bitonci, avrebbe dichiarato «Ieri (giovedì 26.01.2016, ndr.) il Commissario Penta, dopo solo 2,5 mesi di "reggenza" del Comune di Padova, "decide" di dimettersi, dopo aver ripetutamente dichiarato che vista la documentazione agli atti (della nostra amministrazione) avrebbe firmato l'accordo di programma sul Nuovo Polo Ospedaliero. Oggi (venerdì 27.01.2016, ndr.) il Prefetto Impresa che lo aveva "nominato" (e revocato?) viene premiata e se ne va a Roma! Solo un caso?»; il deputato Alessandro Naccarato avrebbe invece osservato che «Sarebbe grave che fossero state esercitate pressioni»; entro il 13 febbraio 2017, vale a dire entro 90 giorni dallo scioglimento del Consiglio comunale, con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro, dovrà essere nominato il commissario straordinario, che resterà in carica fino alle successive elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto descritto; se risultino le motivazioni che hanno indotto il commissario prefettizio a presentare le dimissioni, ovvero se esse siano state presentate per motivi personali o per la disponibilità manifestata verso un altro incarico, e di quale incarico si tratti; quali siano i motivi che hanno determinato la "promozione" della dottoressa Impresa ad un incarico di alto profilo, quale quello di vice capo gabinetto vicario; se corrispondano al vero le ipotesi riportate relative un possibile legame tra i suddetti movimenti degli incarichi di prefetto e di commissario prefettizio nella città di Padova con la chiusura dell'accordo di programma sul nuovo polo ospedaliero; quali atti di propria competenza intenda adottare per dare impulso all'attività del nuovo commissario prefettizio di Padova e affinché siano valutate soluzioni volte alla conclusione dell'accordo di programma sul nuovo polo ospedaliero, al fine di consentire al territorio veneto di fruire in tempi consoni di tale importante struttura, scongiurando l'utilizzo di procedure a giudizio degli interroganti fallimentari e foriere di costi ben superiori a quelli che dovrebbero essere sostenuti, come già avvenuto in altri casi analoghi in Veneto con il " project financing ". (3-03449)