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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03479 presentata da CERVELLINI MASSIMO (SIINISTRA ITALIANA - SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA') in data 08/02/2017

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-03479 presentata da MASSIMO CERVELLINI mercoledì 8 febbraio 2017, seduta n.758 CERVELLINI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze - Premesso che: con la legge n. 198 del 26 2016 è stato istituito il Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze; nel fondo confluiscono, tra gli altri, come previsto alla lettera c) del comma 2 dell'articolo 1: "una quota, fino ad un importo massimo dei 100 milioni di euro in ragione d'anno per il periodo 2016-2018, delle eventuali maggiori entrate versate a titolo di canone di abbonamento alla televisione, di cui all'articolo 1, comma 160, primo periodo, lettera b) , della legge 28 dicembre 2015, n. 208, come sostituita dall'articolo 10, comma 1 della presente legge"; numerose sentenze della Corte costituzionale e della Corte di cassazione stabiliscono che il canone è imposta di scopo, in quanto finanziamento del servizio pubblico, frutto di un contratto di servizio e una concessione governativa, e di possesso; come previsto dal comma 4 dell'articolo 1 della legge n. 198 del 2016, "Il Fondo è annualmente ripartito tra la Presidenza del Consiglio dei ministri e il Ministero dello sviluppo economico, per gli interventi di rispettiva competenza, sulla base dei criteri stabiliti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato di concerto con i Ministri dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze"; considerato che: in sede di discussione del disegno di legge AC 3317, la XIV Commissione permanente (Politiche dell'Unione europea) della Camera dei deputati ha espresso parere favorevole a condizione che fosse esplicitato che la destinazione delle risorse del Fondo avvenga in conformità con la disciplina europea in materia di aiuti di Stato di cui agli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE); l'articolo 2, comma 2, della legge n. 198 del 2016 prevede che "il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge, uno più decreti legislativi aventi ad oggetto la ridefinizione della disciplina dei contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici, la previsione di misure per il sostegno agli investimenti delle imprese editrici e dell'emittenza radiofonica e televisiva locale", definendo quindi la platea dei beneficiari e i criteri di calcolo dei contributi; la concessione di finanziamenti ad alcune emittenti locali potrebbe incidere sulla libera concorrenza, influenzando il mercato, si chiede di sapere: come il Governo intenda tener presente la raccomandazione della Commissione per le politiche dell'Unione europea della Camera, evitando la violazione degli articoli 107 e 108 del TFUE (aiuti di Stato); se, a tale scopo, non ritenga opportuno rivedere il finanziamento del Fondo per il pluralismo, svincolandolo dalle risorse rivenienti dal canone, in maniera da garantire che l'intero gettito del canone Rai venga destinato all'azienda concessionaria con la finalità di svolgere correttamente i compiti di servizio pubblico. (3-03479)

 
Cronologia
mercoledì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva il disegno di legge recante delega al Governo per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell'insolvenza (C. 3671-bis), che sarà licenziato definitivamente dal Senato l'11 ottobre (legge 19 ottobre 2017, n. 155).



mercoledì 8 febbraio
  • Parlamento e istituzioni

    Il Senato approva, con 157 voti favorevoli e 108 contrari, nel testo che recepisce le modifiche proposte dalla Commissione con l'esclusione di quelle dichiarate improponibili, l'emendamento 1.900 interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 23 dicembre 2016, n. 237, recante disposizioni urgenti per la tutela del risparmio nel settore creditizio (S. 2629), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.



mercoledì 15 febbraio
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva, con 340 voti favorevoli e 126 contrari, nel testo delle Commissioni identico a quello già approvato dal Senato, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 23 dicembre 2016, n. 237, recante disposizioni urgenti per la tutela del risparmio nel settore creditizio (C. 4280), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.