Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/10510 presentata da ARTINI MASSIMO (MISTO-ALTERNATIVA LIBERA-POSSIBILE) in data 08/02/2017
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-10510 presentato da ARTINI Massimo testo di Mercoledì 8 febbraio 2017, seduta n. 738 ARTINI , BALDASSARRE , BECHIS , SEGONI e TURCO . — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'interno, al Ministro della difesa . — Per sapere – premesso che: il susseguirsi di eventi sismici che dal 24 agosto 2016 hanno flagellato l'Italia centrale, e il recente aggravamento dell'emergenza causato dalle eccezionali nevicate che hanno colpito la zona già devastata dal terremoto, hanno messo a dura prova il servizio nazionale della protezione civile; l'apporto delle Forze armate, che hanno schierato circa 3.000 unità di personale e un migliaio di mezzi terrestri ed elicotteri, si è rivelato fondamentale per rispondere alle innumerevoli richieste di soccorso, far fronte alle esigenze logistiche e ripristinare la viabilità, liberando le strade da neve e detriti; appare quindi evidente che, grazie a una disponibilità di personale e mezzi, anche specialistici, nettamente superiore rispetto a quanto possono mettere in campo le componenti civili del servizio nazionale della protezione civile, in caso di crisi di gravità elevata, le Forze armate sono chiamate a costituire il nerbo del sistema di soccorso; generalmente, tuttavia, le unità militari sono chiamate a intervenire sulle emergenze derivanti da calamità naturali solo in un secondo momento, poiché il primo intervento è demandato al Corpo nazionale dei vigili del fuoco e ad altre componenti civili della protezione civile; nel caso di Rigopiano il personale dei vigili del fuoco che scavava nella neve si è scoraggiato a causa dell'essere stato ridotto inizialmente, nonostante tali situazioni emergenziali necessitino di 300 pompieri a fronte dei quaranta messi a disposizione durante il giorno–: se, in base all'esperienza maturata con le recenti emergenze dell'Italia centrale, il Governo intenda valutare l'opportunità di adeguare le modalità di attivazione delle Forze armate nell'ambito del Servizio nazionale di protezione civile, eventualmente prevedendo l'approntamento di aliquote di forze d'intervento rapido dotate di assetti specialistici da mantenere costantemente a disposizione del Dipartimento della protezione civile allo scopo di ridurre al minimo i tempi di intervento. (5-10510)