Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/10514 presentata da VALIANTE SIMONE (PARTITO DEMOCRATICO) in data 08/02/2017
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-10514 presentato da VALIANTE Simone testo di Mercoledì 8 febbraio 2017, seduta n. 738 VALIANTE . — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che: la legge 28 aprile 2016 n.57 ha riformato la disciplina della magistraturaonoraria ed il primo decreto legislativo attuativo, il decreto legislativo 31 maggio 2016 n.92 ha disciplinato la conferma nell'incarico di tutti i magistrati onorari ed ha regolamentato la sezione autonoma del consiglio giudiziario per la magistratura onoraria; è in attesa di essere portato all'esame del Consiglio dei ministri secondo decreto legislativo di attuazione della magistratura onoraria per la disciplina cosiddetta «a regime». Da alcuni incontri degli interroganti, è emerso che vi sarà un secondo decreto legislativo che attuerà la disciplina a regime, e, una volta pronunciatasi la Commissione europea, inizieranno i lavori per il terzo decreto sulla disciplina transitoria per i magistrati in servizio; la previsione generale dell'utilizzo della magistratura onoraria per una volta a settimana e con conseguente carico ridotto rispetto al magistrato togato pone gravissimi problemi organizzativi agli uffici giudiziari; attualmente, i giudici onorari giudici di pace e giudici onorari di Tribunale svolgono, in media, quindici udienze al mese, mentre i vice procuratori onorari arrivano anche a 4/5 udienze settimanali, stante il carico di lavoro attuale presso gli uffici giudiziari e di procura; l'utilizzo della magistratura onoraria, secondo la previsione, comporterebbe la necessità di quadruplicare come minimo il numero dei magistrati onorari (giudici di pace, giudici onorari di Tribunale e vice procuratori onorari) rispetto agli attuali; il completamento degli organici per consentire di attuare tale progetto non potrebbe essere realizzato nel breve tempo, stante la non sostenibilità finanziaria di una spesa immediata (da stimarsi in centinaia di milioni di euro l'anno) che comporterebbe il quadruplicarsi degli attuali stanziamenti al capitolo di bilancio; è pertanto necessario prevedere, nel secondo e terzo decreto attuativo, una disciplina diversa che tenga conto delle necessità immediate degli uffici giudiziari e che consenta un utilizzo a tempo pieno della magistratura onoraria (con conseguente diversa retribuzione), in via eccezionale e provvisoria, per i magistrati in servizio, stante la temporanea e particolare situazione in atto; l'eccezionalità di tale previsione e la circostanza che è limitata nel tempo e con determinate categorie di lavoratori individuate in base a criteri oggettivi, non si pone in contrasto con direttiva 1999/70/CE; pertanto, la previsione di una norma transitoria per i magistrati onorari in servizio che preveda il mantenimento del numero dei mandati previsti nella delega, con conseguente retribuzione piena non osterebbe con la direttiva 1999/70/CE; la riduzione del carico di lavoro e delle udienze è stata dettata al fine di consentire al futuro magistrato onorario di svolgere altre attività remunerative; tale finalità se può prospettarsi con riferimento ad un magistrato onorario di prima nomina non può prevedersi per quelli attualmente in servizio, i quali svolgono ormai da quasi vent'anni tale attività senza alcuna disciplina previdenziale né tutela lavorativa; soprattutto, questi magistrati non hanno avuto una regolamentazione delle modalità di impiego, come avviene per i futuri magistrati onorari, con la conseguenza che non è stato possibile per loro svolgere altra attività professionale, se non in misura estremamente residuale e occasionale; sono evidenti per l'interrogante le gravi conseguenze che si produrrebbero per i magistrati onorari in servizio i quali, dopo i primi quattro anni, si vedrebbero ridurre drasticamente le indennità, con conseguente compromissione dei propri diritti fondamentali, e l'impossibilità di entrare nel mercato del lavoro in considerazione dell'età ormai avanzata; per questi motivi è necessaria per l'interrogante una disciplina straordinaria dei magistrati onorari in servizio che preveda un impiego lavorativo a tempo pieno rispetto ai futuri magistrati ed una retribuzione correlata all'impegno svolto e in grado di garantire l'autonomia delle funzioni–: quali elementi si intendano fornire sui fatti descritti in premessa e quali iniziative, per quanto di competenza, il Ministro interrogato intenda assume al riguardo. (5-10514)