Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00446 presentata da CANDIANI STEFANO (LEGA NORD E AUTONOMIE) in data 14/02/2017
Atto Senato Interpellanza 2-00446 presentata da STEFANO CANDIANI martedì 14 febbraio 2017, seduta n.760 CANDIANI, ARRIGONI - Ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che: a partire dal 24 agosto 2016, i comuni delle regioni di Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo sono continuamente e duramente colpiti da un diffuso ed anomalo sciame sismico, che sta minando la vita delle persone e delle famiglie mettendole a durissima prova, sia sotto l'aspetto psicologico, che rispetto alle condizioni di vita e di lavoro, in quanto è stato duramente danneggiato il tessuto economico e produttivo delle zone interessate; nel periodo dal 15 al 24 gennaio 2017, si sono aggiunte eccezionali nevicate, registrando un fenomeno tra i più intensi degli ultimi 100 anni, con 20 milioni di tonnellate di neve caduta al suolo solo in Abruzzo, andando a peggiorare ulteriormente un territorio reso già fragile dal terremoto. Nelle aree colpite di Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo sono state sepolte dalla neve circa 3.000 aziende agricole e stalle, molte delle quali danneggiate e persino crollate, determinando, unitamente alla prolungata disalimentazione delle utenze elettriche e all'impercorribilità delle strade, enormi difficoltà a raggiungere il bestiame per alimentarlo, mungerlo, abbeverarlo; a distanza di 5 mesi dalle prime scosse di agosto 2016, circa il 15 per cento delle strutture di protezione degli animali è stato completato. La situazione è insostenibile, sia per gli uomini, sia per gli animali, che sono rimasti nelle campagne, dove si registrano pesanti ritardi ed inefficienze burocratiche; gli allevatori, a tutt'oggi, non sanno ancora dove ricoverare mucche, maiali e pecore (sono circa 100.000 gli animali allevati) costretti al freddo, con il rischio di malattie o morti o nelle strutture pericolanti, che stanno cedendo sotto il peso della neve e delle nuove scosse. Sarebbero 1.000 gli animali morti, feriti e abortiti nelle zone terremotate; vi sono stalle dove ancora oggi occorre garantire l'operatività degli impianti di mungitura e abbeveraggio, ma anche la consegna dei mangimi per l'alimentazione del bestiame, fino ad arrivare al trasferimento degli stessi su mezzi idonei ed alla loro sistemazione in nuovi ricoveri; esistono diversi comuni delle suddette regioni che, pur interessati dagli eventi sismici e meteorologici del gennaio 2017, non sembrano, però, essere ricompresi nel cratere sismico di cui agli allegati 1 e 2 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, nonché ulteriori zone che risultano colpite esclusivamente dagli eventi meteorologici e sulle quali non sembra sia stato adottato alcun provvedimento; la delibera del Consiglio dei ministri del 20 gennaio 2017 estende gli effetti della dichiarazione di stato di emergenza, adottato con la delibera del 25 agosto 2016, anche agli eventi sismici del 18 gennaio 2017, che hanno colpito nuovamente il territorio delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, colpiti anche dagli eccezionali fenomeni meteorologici a partire dalla seconda decade dello stesso mese; si deve dare la possibilità alle zone "escluse" dal cratere, come definito dal decreto-legge n. 189 del 2016, di accedere alle medesime provvidenze per le zone terremotate previste dallo stesso "decreto-legge terremoto"; il regolamento delegato (UE) n. 2016/1613 della commissione dell'8 settembre 2016 prevede un aiuto eccezionale di adattamento per i produttori di latte e gli allevatori di altri settori zootecnici; risulta che sia in fase di determinazione il decreto del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali che da attuazione al regolamento delegato (UE) n. 2016/1613, al fine di assicurare la continuità produttiva delle attività zootecniche che operano nei comuni di cui all'articolo 1 del decreto-legge n. 189 del 2016; il PSR (programma di sviluppo rurale) è un programma settennale di finanziamenti europei che nasce dal regolamento (UE) n. 1305/2013. Il programma è ormai la più importante fonte di contributi e di sostegno per gli imprenditori agricoli e forestali. Grazie ad esso gli imprenditori agricoli e forestali possono realizzare progetti e investimenti per il miglioramento delle proprie aziende e del settore agro-forestale; le domande di contributo al PSR vengono presentate prevalentemente on line e vista la difficoltà nelle comunicazioni e, in alcuni casi, il perdurare di problemi di collegamento internet , nonché l'impossibilità per molti agricoltori di fare una stima dei danni in tempi brevi, al fine di inserire detti dati nella domanda, questi attualmente non si trovano nelle condizioni di presentare le domande entro la scadenza stabilita; nelle regioni interessate di Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo è operativo il dispositivo di intervento del servizio nazionale della Protezione civile, che si era attivato a seguito dell'evento del 24 agosto 2016, e che si è rimodulato per fronteggiare le nuove e ulteriori esigenze sopravvenute. Sembra, però, che non sia sufficiente a far fronte a tutte le esigenze delle popolazioni e degli allevatori delle regioni; gli agricoltori, ma soprattutto gli allevatori abruzzesi, colpiti dalla situazione eccezionale creata dal terremoto continuo e dalle calamità atmosferiche, che hanno pesantemente compromesso la sopravvivenza delle attività, attendono immediati e concreti provvedimenti, prima che sia troppo tardi per salvare il salvabile, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo non ritengano quanto mai opportuno che le provvidenze previste, sia dal decreto-legge n. 189 del 2016, che dal prossimo decreto ministeriale di attuazione del regolamento delegato (UE) n. 2016/1613, siano estese anche a quelle zone ubicate nelle regioni Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo, che sono poste al di fuori del cratere sismico, come individuato dal suddetto decreto-legge, ma che, al tempo stesso, hanno subito danni in misura rilevante dagli eventi sismici e meteorologici del gennaio 2017; visto il perdurare delle condizioni di emergenza nel quale insistono le regioni del Centro Italia a seguito degli eventi che si susseguono e continuano a susseguirsi dal 24 agosto 2016, se non intendano, per quanto di competenza, prevedere forme di semplificazione, sia amministrativa che burocratica, al fine di dare tempi certi e rapidi per l'istruttoria delle pratiche finanziarie e per il rilascio di autorizzazioni, per agevolare nelle procedure gli agricoltori che si trovano attualmente nell'impossibilità di presentare le domande e dare loro un sollecito ristoro economico, perché possano riprendere quanto prima l'attività agricola e condizioni di vita le più prossime possibili alla normalità; se non ritengano appropriato prevedere anche forme di esenzione da bolli, imposte e tasse per l'istruttoria delle pratiche di richiesta di rimborsi, autorizzazioni, eccetera; se non intendano porre in essere interventi, nell'ambito delle rispettive competenze, affinché le Regioni interessate dai recenti eventi sismici e atmosferici prevedano di prorogare, almeno di 90 giorni, tutti gli attuali termini di scadenza previsti per le misure del programma di sviluppo rurale, al fine di permettere agli agricoltori, attualmente nell'impossibilità di assolvere alle procedure per la presentazione delle domande di contributo, di accedervi; se intendano potenziare ulteriormente la presenza, nelle zone interessate dal sisma del Centro Italia, del dispositivo di intervento del servizio nazionale della Protezione civile, affinché possano provvedere ad aiutare gli agricoltori nella risoluzione di uno dei primi e più importati problemi logistici che gli allevatori stanno affrontando in continua emergenza, potendo solo contare sulla generosità ed aiuto di altrettanti agricoltori di altre zone del Paese, ovvero l'alimentazione degli animali e la ricostruzione delle stalle. (2-00446)