Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03504 presentata da ENDRIZZI GIOVANNI (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 16/02/2017

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-03504 presentata da GIOVANNI ENDRIZZI giovedì 16 febbraio 2017, seduta n.764 ENDRIZZI, CRIMI, MORRA - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, della salute e dell'interno - Premesso che: in data 31 dicembre 2016, verso le ore 15, nella sede della ditta SIR SpA di Piazzola sul Brenta (Padova), si è verificato un vasto incendio, a causa del quale sono andati in fiamme circa 50 " big bag ", contenitori di plastica contenenti poliestilene; risulta agli interroganti che la ditta sarebbe operativa pur non essendo ancora in regola con le norme di prevenzione degli incendi, e che sarebbe stato presentato da alcuni cittadini un esposto alla Procura della Repubblica di Padova, avente ad oggetto l'avvenuta costruzione di opere necessarie per l'ottenimento del certificato di prevenzione incendi e la presentazione della SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) che sarebbero in contrasto con la disciplina urbanistica vigente; l'incendio ha rappresentato l'ennesimo dei numerosissimi disagi sofferti dai cittadini del comune veneto dopo l'insediamento della ditta nell'estate 2016. Da allora molti cittadini infatti avvertirebbero forti e insopportabili emissioni odorigene derivanti dalla lavorazione di materiale plastico scaldato o fuso, che si propagherebbero nella zona, entrando nelle case e costringendo i cittadini a tenere chiuse le finestre e le porte delle abitazioni. L'odore comparirebbe e scomparirebbe con certa frequenza, durando diverse ore, a volte intere giornate, e, provocando fastidiose irritazioni alla gola, non permetterebbe a chi lo respira di vivere normalmente; alla ditta risulta essere stata rilasciata l'autorizzazione unica ambientale n. 709/AUA/2016 del 18 novembre 2016 dalla Provincia di Padova, tuttavia dal sito internet della ditta SIR SpA si ricava testualmente che "SIR oggi opera su un'area completamente attrezzata di 20.000 mq disponendo di impianti all'avanguardia con capacità produttive fino a 30.000 tonn. annue, alle quali vanno aggiunte 25.000 tonn. di prodotti commercializzati". Di guisa, gli interroganti segnalano le proprie perplessità sulla regolarità di questo procedimento autorizzativo, con particolare riferimento al presunto mancato assoggettamento a procedura di VIA (valutazione di impatto ambientale) secondo le norme vigenti, che avrebbe dovuto essere posto in essere trattandosi di nuovo insediamento che rientra nella fattispecie "industria della gomma e delle materie plastiche" relativamente alla "fabbricazione e trattamento di prodotti a base di elastomeri con almeno 25.000 tonnellate/anno di materie prime lavorate"; risulta agli interroganti che l'Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto, dipartimento provinciale di Padova, avrebbe svolto accertamenti in data 23 e 24 gennaio 2017 presso l'impianto riscontrando che la ditta non avrebbe rispettato le prescrizioni riportate nell'autorizzazione; alla lettura delle schede dei prodotti sirplene, sirtene, sirstir pubblicate nel sito internet di SIR si evince che le materie in questione abbisognano di particolari misure di sicurezza in caso di incendio, essendo testualmente riportato di "evitare di respirare i prodotti di combustione (ossidi di carbonio in prevalenza, ma anche prodotti derivanti dalla decomposizione o dall'ossidazione parziale del polimero: idrocarburi alifatici e aromatici, aldeidi, ecc.). Il prodotto è combustibile e, quando le polveri sono disperse nell'aria in concentrazioni sufficienti e in presenza di una sorgente di ignizione, può dare luogo a miscele esplosive con l'aria". Inoltre si richiedono particolari precauzioni di sicurezza per la manipolazione e immagazzinamento, dato che "il preparato può caricarsi elettrostaticamente, assicurare la continuità dei collegamenti a terra degli impianti quando si trasferisce il prodotto da un contenitore ad un altro", e svilupperebbero composti potenzialmente dannosi per la salute, anche cancerogeni (etilene, formaldeide, benzene), dato che è riportato che "nel caso di lavorazione ad alte temperature (es. estrusione o stampaggio a iniezione) si possono sviluppare composti potenzialmente dannosi per la salute"; risulta gli interroganti che la ditta avrebbe presentato la richiesta di attivazione di industria insalubre di prima classe, per quanto le norme statali vigenti (art. 216 del regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, testo unico leggi sanitarie) non ammettono attivazioni di nuove industrie insalubri di prima classe in pieno centro abitato, in vicinanza a case e insediamenti residenziali, che invece nel caso di specie sono esistenti in prossimità, e a breve distanza, circa 100 metri, come la casa di riposo, la piscina comunale e talune strutture alberghiere, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo, per quanto di rispettiva competenza, siano a conoscenza delle cause dell'incendio nonché dei protocolli di sicurezza predisposti e applicati dall'azienda e se essi abbiano funzionato; quali iniziative siano state intraprese, al fine di verificare gli effetti di eventuali dispersioni di sostanze tossiche nell'aria e nei corsi d'acqua limitrofi; se risultino le ragioni in ordine alle quali la ditta non sarebbe stata assoggettata a procedura di VIA e quali siano le motivazioni addotte dall'azienda stessa; quali provvedimenti intendano assumere, al fine di garantire la salvaguardia dell'ambiente e della salute delle popolazioni residenti nei territori interessati; se non reputino opportuno intervenire, anche con atti ispettivi di competenza, al fine di verificare ed eventualmente impedire possibili progetti in deroga o in variante allo strumento urbanistico generale, presentati da soggetti privati ed aventi ad oggetto il complesso produttivo SIR, adottando ogni utile iniziativa, affinché venga attivato un procedimento di ripianificazione urbanistica dell'area che garantisca la tutela della sicurezza e della qualità della vita dei cittadini residenti nell'area limitrofa e circostante. (3-03504)

 
Cronologia
mercoledì 15 febbraio
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva, con 340 voti favorevoli e 126 contrari, nel testo delle Commissioni identico a quello già approvato dal Senato, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 23 dicembre 2016, n. 237, recante disposizioni urgenti per la tutela del risparmio nel settore creditizio (C. 4280), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.



giovedì 16 febbraio
  • Parlamento e istituzioni

    Il Senato approva, con 153 voti favorevoli e 99 contrari, nel testo che recepisce sostanzialmente le modifiche proposte dalla Commissione, l'emendamento 1.800 interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, recante proroga e definizione di termini (S. 2630), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.



  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva definitivamente il d.d.l. di conversione del decreto-legge 23 dicembre 2016, n. 237, recante disposizioni urgenti per la tutela del risparmio nel settore creditizio (C. 4280) (legge 17 febbraio 2017, n. 15).



mercoledì 22 febbraio
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva, con 337 voti favorevoli, 187 contrari e 2 astenuti, nel testo delle Commissioni identico a quello già approvato dal Senato, senza emendamenti e articoli aggiuntivi, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, recante proroga e differimento di termini (C. 4304), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.