Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03512 presentata da RICCHIUTI LUCREZIA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 21/02/2017
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-03512 presentata da LUCREZIA RICCHIUTI martedì 21 febbraio 2017, seduta n.765 RICCHIUTI - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che secondo quanto risulta all'interrogante, il gruppo Marcegaglia, molto affermato nel settore dell'acciaio e della componentistica in acciaio, nei primi mesi del 2014 ha dichiarato l'intenzione di trasferire lo stabilimento di Milano, sito in viale Sarca 336, dove si producevano pannelli coibentati, lamiere grecate e profilati a freddo (questi ultimi prodotti abbandonati ancor prima del trasferimento), presso la sede di Pozzolo Formigaro (Alessandria), dove l'azienda aveva già una produzione di guardrail e pannelli-portone; ha comunicato, altresì, che intendeva tenere la parte impiegatizia commerciale e una parte dell'ufficio qualità a lavorare presso gli uffici di via Giovanni della Casa a Milano, dove lavoravano impiegati della Marcegaglia ponteggi e Marcegaglia scaffalature; dei 140 operai solo una cinquantina hanno accettato il trasferimento della sede lavorativa. Gli altri sono stati avviati a un percorso di cassa integrazione con incentivo all'uscita (30.000 euro lordi); quando nel settembre 2014 c'è stato il trasferimento nella sede di via Giovanni della Casa, si apprendeva che Marcegaglia era in procinto di cedere il ramo d'azienda relativo alle scaffalature alla Struttura system, dove però Marcegaglia avrebbe mantenuto il 40 per cento delle azioni cambiando il nome in Dalmine Logistic Solution. I lavoratori erano destinati ad andare nella sede di Piacenza; gli ultimi lavoratori ancora a Milano sono stati informati che dal 1° marzo sarebbero andati comunque a Piacenza; dopo la sottoscrizione del contratto collettivo nazionale di lavoro dei metalmeccanici e dopo la chiusura di contratti aziendali in quasi tutte le unità Marcegaglia, avendo avuto un ritorno positivo sull'andamento economico dell'azienda, le rappresentanze dei lavoratori hanno chiesto un incontro con la direzione per discutere ed iniziare a costruire anche nella sede di Milano un premio di risultato legato al welfare ; l'incontro si è svolto, dopo diverse settimane di attesa, il 25 gennaio 2017; vi hanno partecipato Maria Rosa Dendena, l'operatore sindacale Fim-Cisl Giuseppe Mansolillo, il presidente della Marcegaglia Buildtech Fabrizio Prete e il responsabile del personale Maurizio Dottino; ne è emerso che l'azienda ha smesso di perdere, e questo grazie anche allo sforzo dei lavoratori; al termine dell'incontro Mansolillo è stato trattenuto a parlare con la dirigenza aziendale; al termine di questa appendice d'incontro, Mansolillo ha comunicato alla signora Dendena che l'azienda desiderava operare dei tagli al personale; la mattina del 26 gennaio la signora Dendena, e 3 lavoratrici sono state licenziate, con immediato invito a lasciare la sede di lavoro e l'istantanea disattivazione dei loro computer ; lo stesso 26 gennaio è stata indetta un'assemblea e le cariche sindacali della Cisl e della Fiom sono state immediatamente messe al corrente dell'accaduto; le 3 dipendenti, che facevano riferimento alla Fim-Cisl, sono state pertanto informate che del caso si sarebbe interessato il segretario nazionale della siderurgia della Cisl, Raffaele Apenino; il 15 febbraio, le dipendenti interessate sono state convocate presso la Direzione territoriale del lavoro, dove è stato chiesto un rinvio perché non c'è stato il tempo e una proposta scritta per superare il problema; le lavoratrici avevano chiesto alla loro rappresentanza sindacale di far rientrare i licenziamenti ed aprire un tavolo di discussione sindacale per discutere eventuali problemi dell'azienda; non avendo ricevuto nessuna proposta concreta e scritta dalle parti, anche l'ufficio della Direzione territoriale ha ritenuto opportuno dare ancora del tempo per il raggiungimento di un accordo; per quello che le lavoratrici seguite dalla Fim-Cisl hanno potuto capire dalla comunicazione verbale del sindacato, l'azienda non è disponibile a nessuna soluzione che non abbia come esito finale l'allontanamento delle lavoratrici; la parte datoriale non recede dall'intenzione del recesso unilaterale e, al massimo, offre un percorso di cassa integrazione guadagni; considerato che: a giudizio dell'interrogante colpisce, oltre al merito, il metodo portato avanti dall'azienda. Infatti, sui 4 licenziamenti, 3 colpirebbero dipendenti da sempre impegnate nel sindacato: pare infatti che la volontà del gruppo Marcegaglia sia quella di sbarazzarsi dei rappresentanti sindacali, forse visti come un impedimento al raggiungimento degli obiettivi di riorganizzazione del personale; ad opinione dell'interrogante le lavoratrici sono state trattate come se fossero persone pericolose, forse perché membri di un sindacato. Occorre allora ogni azione istituzionale possibile per evitare i licenziamenti; i sindacati, da parte loro, hanno invitato i lavoratori a partecipare all'assemblea sindacale prevista per martedì 21 febbraio alle ore 13:45 presso la sede di via Giovanni della Casa, dove sarà discussa la relazione sulla vicenda dei licenziamenti, si chiede di sapere: che cosa risulti al Ministro in indirizzo; se l'Ispettorato del lavoro di Milano intenda assumere le opportune informazioni e iniziative sul caso, che appare con ogni evidenza un esempio di licenziamento discriminatorio. (3-03512)