Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03585 presentata da BELLOT RAFFAELA (FARE!) in data 15/03/2017
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-03585 presentata da RAFFAELA BELLOT mercoledì 15 marzo 2017, seduta n.786 BELLOT, MUNERATO, BISINELLA, BIGNAMI, VACCIANO, MOLINARI, MASTRANGELI - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che, a quanto risulta agli interroganti: nel corso della Conferenza Stato-Regioni del 23 febbraio 2017 è stata raggiunta l'intesa tra Governo e Regioni concernente il contributo alla finanza pubblica delle Regioni a statuto ordinario per l'anno 2017, ai sensi di quanto previsto dalla legge di stabilità per il 2016 (legge n. 208 del 2015); secondo i termini di tale intesa, le Regioni contribuiranno agli obiettivi di finanza pubblica fissati nelle norme della legge di stabilità per il 2016 anche a valere sui trasferimenti dallo Stato alle Regioni, per un ammontare pari a circa 485 milioni di euro; a subire tali tagli saranno, tra gli altri, il Fondo per le non autosufficienze e il Fondo nazionale per le politiche sociali. Si tratta, in concreto, dei due fondi che sostengono la spesa sociale delle Regioni; per il 2016, al Fondo per le politiche sociali afferiscono complessivamente risorse per circa 311 milioni di euro, come riportato da ultimo nel decreto interministeriale di ripartizione dei fondi dello scorso mese di novembre, a firma del Ministro dell'economia e delle finanze e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali; secondo quanto stabilito in sede di intesa tra Governo e Regioni, e al netto dei tagli, al Fondo nazionale per le politiche sociali resterebbero assegnati solo 99 milioni di euro; ad avviso degli interroganti, si tratta di una cifra evidentemente insufficiente, se non irrisoria, e in palese contrasto con la più volte dichiarata e ostentata volontà, da parte del Governo, di andare incontro alle esigenze degli strati più svantaggiati della società. Asili nido, aiuti alle famiglie povere, assistenza domiciliare e centri antiviolenza saranno praticamente azzerati; come evidenziato dal Forum del terzo settore, si tratterebbe di un atto gravissimo, peraltro, a quanto pare, deciso senza coinvolgere il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che avrebbe pesanti conseguenze per i cittadini e le famiglie, che si trovano in condizioni di forte disagio e che quindi hanno più bisogno del sostegno delle istituzioni, si chiede di sapere: se risponda al vero quanto descritto; quali e quante risorse spetteranno al Fondo nazionale per le politiche sociali e al Fondo per la non autosufficienza, al netto dei tagli previsti; se e come i Ministri in indirizzo intendano attivarsi, al fine di scongiurare l'applicazione dei tagli previsti, che minacciano la realizzazione dei servizi sociali di base e rappresentano un inaccettabile passo indietro. (3-03585)