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Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03633 presentata da GRANAIOLA MANUELA (ARTICOLO 1-MOVIMENTO DEMOCRATICO E PROGRESSISTA) in data 30/03/2017

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-03633 presentata da MANUELA GRANAIOLA giovedì 30 marzo 2017, seduta n.797 GRANAIOLA, MARCUCCI - Ai Ministri della salute, dei beni e delle attività culturali e del turismo, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dello sviluppo economico - Premesso che: l'elettrodotto n. 314 a 380 chilovolt, di interesse nazionale, La Spezia-Acciaiolo è stato inserito nel 2001 tra le infrastrutture essenziali individuate dalla cosiddetta legge obiettivo; la linea ha un tracciato lungo 89 chilometri che interessa le province di Massa Carrara, Lucca e Pisa, attraversando il territorio di 15 comuni: 4 in provincia di Massa Carrara, 5 in provincia di Lucca e 6 provincia di Pisa; lungo l'intero tracciato dell'elettrodotto vi sono 955 edifici ad uso civile che distano in pianta al massimo 100 metri dalla linea; di questi, 235 distano in pianta al massimo 30 metri dalla linea e sono caratterizzati dai livelli di esposizione più elevati; Terna Rete Italia, società del gruppo Terna che si occupa dell'esercizio, della manutenzione e dello sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale, ha presentato il progetto "EL 324: Riassetto della rete 380 e 132 kV nell'area di Lucca"; tale progetto prevede: una stazione di trasformazione elettrica (380 e 132 chilovolt), denominata "Lucca ovest", nella cava di Batano (a Balbano); due raccordi a 380 chilovolt in semplice terna della lunghezza di 14,6 chilometri che andranno a innestarsi sull'elettrodotto "La Spezia-Acciaiolo"; un raccordo a 132 chilovolt in semplice terna della lunghezza di 7,2 chilometri che andrà a innestarsi sull'elettrodotto "Viareggio-Filettole"; un raccordo a 132 chilovolt in doppia terna della lunghezza di 4,2 chilometri che andrà a innestarsi sull'elettrodotto "Filettole-Lucca Ronco"; a fronte della demolizione di 15,9 chilometri dell'attuale elettrodotto, i complessivi 26 chilometri di nuovi elettrodotti attraverseranno i territori dei comuni di Lucca, Vecchiano, San Giuliano Terme, Massarosa e Camaiore; il nuovo tracciato interesserà, tuttavia, un numero minore di edifici abitativi rispetto all'attuale; considerato che: il dibattito sulle emissioni elettromagnetiche ruota ormai da tempo sull'equivoco che non si possa individuare un nesso diretto di causa-effetto tra le medesime e l'insorgere nelle popolazioni di malattie neoplastiche, tumorali e leucemiche, in particolare, queste ultime, su bambini e adolescenti e che quindi non si possa stabilire quale sia il limite da definire per non incorrere in rischi per la salute umana; ciò accade anche in quanto non vengono presi in considerazione i valori delle emissioni ammesse per i vecchi e i nuovi elettrodotti e la relativa incongruenza; in particolare preoccupa il fatto che i valori relativi alle emissioni, ammessi dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 luglio 2003, siano molto più alti di quelli che tutte le ricerche medico-scientifiche e medico-statistiche sugli effetti provocati dalle emissioni elettromagnetiche ritengono siano limiti di sicurezza per la salute umana; l'articolo 3, comma 2, del decreto stabilisce, infatti, che come parametro di riferimento per la verifica del rispetto del valore di attenzione si debba assumere la mediana dei valori di induzione magnetica nell'arco delle 24 ore nelle normali condizioni di esercizio; dal bollettino sintetico dell'ARPAT, del periodo 1° gennaio 2017-31 gennaio 2017, che riporta il monitoraggio in continua dell'induzione magnetica e le correlazioni della linea n. 314 con i dati di corrente precedenti si desume che: nel sito A, in località San Carlo Terme del comune di Massa la massima mediana sulle 24 ore ha raggiunto i 5,01 microtesla, con picchi di 7,64 microtesla; nel sito B, in località Marzocchino del comune di Serravezza la massima mediana sulle 24 ore ha raggiunto i 2,67 microtesla, con picchi di 4,07 microtesla; nel sito C, in località Maggiano del comune di Lucca la massima mediana sulle 24 ore ha raggiunto i 3,61 microtesla, con picchi di 5,51 microtesla; nel sito D, in località San Pietro del comune di Lucca la massima mediana sulle 24 ore ha raggiunto i 3,14 microtesla, con picchi di 4,79 microtesla; nel sito E, in località La Gabella del comune di Calci la massima mediana sulle 24 ore ha raggiunto i 2,33 microtesla, con picchi di 3,55 microtesla; nel sito F, in località Strettoia del comune di Pietrasanta la massima mediana sulle 24 ore ha raggiunto i 2,98 microtesla, con picchi di 4,55 microtesla; le ricerche medico-scientifiche più accreditate sostengono il principio di cautela e prevenzione come l'unico che possa effettivamente mettere al riparo la salute umana da questa minaccia e l'Organizzazione mondiale della sanità ha individuato nei 0,4 microtesla "il valore al di sotto del quale si può ritenere con ragionevole certezza che non esistano rischi per la salute"; inoltre, è necessario eliminare ogni distinzione tra vecchi e nuovi elettrodotti ai quali, senza alcuna distinzione, dovrebbero essere applicati i valori limite di emissione più bassi, ovvero nella misura degli 0,4 microtesla; considerato, inoltre, che: Terna Rete Italia ha chiesto l'attivazione in data 23 marzo 2014 della procedura di valutazione di impatto ambientale, ai sensi dell'articolo 23 del decreto legislativo n. 152 del 2006 per il progetto di riassetto della rete 380 e 132 chilovolt nell'area di Lucca; tale progetto prevede l'attraversamento di alcune aree di interesse paesaggistico soggette a tutela ex art. 136 del decreto legislativo n. 42 del 2004 presenti nell'area di 2 chilometri dall'intervento; la Regione Toscana, con l'atto di integrazione del piano di indirizzo territoriale (PIT) con valenza di piano paesaggistico, approvato dal Consiglio regionale con deliberazione n. 31 del 27 marzo 2015, previa intesa con il Ministero dei beni e le attività culturali e del turismo, è stata tra le prime Regioni italiane ad approvare un piano che considera il paesaggio come un bene da tutelare in quanto fattore di crescita economica e sociale e come segno stesso della propria identità; gli amministratori dei Comuni interessati dall'intervento progettuale di Terna SpA hanno più volte evidenziato agli organi preposti, tra cui la Regione stessa, l'incoerenza tra il progetto presentato da Terna e il PIT approvato; in particolare, si sottolinea che il PIT richiama i principi di tutela e salvaguardia del patrimonio territoriale e prescrive che gli interventi nelle aree identificate dal codice dei beni culturali come di notevole interesse pubblico o tutelate per legge debbano essere conformi alla disciplina dei beni paesaggistici; nel caso specifico del progetto presentato da Terna, i Comuni hanno sottolineato più volte l'inosservanza delle norme, chiedendo alla Regione di intervenire nei confronti del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare per la tutela del paesaggio collinare e, in particolare, per impedire l'interruzione delle visuali panoramiche e l'irreversibile taglio del patrimonio boschivo; la realizzazione e il tracciato dell'elettrodotto hanno trovato una netta contrarietà non solo da parte delle amministrazioni locali, ma anche delle associazioni e dei cittadini, che si sono organizzati in comitati e mossi unitariamente per salvaguardare le zone collinari di pregevole aspetto paesaggistico della Lucchesia, caratterizzata, tra l'altro, dagli itinerari pucciniani; inoltre, il Ministero dei beni culturali, sulla scorta delle deduzioni della Soprintendenza, ha confermato la non opportunità di un intervento tanto impattante e la priorità della salvaguardia del patrimonio paesaggistico; in generale, è necessario considerare che non tutti i comitati di cittadini sono pregiudizialmente contrari alle varianti Terna al progetto iniziale EL 324, ma la soluzione B1 è da considerarsi estremamente impattante, mentre numerose osservazioni per rendere meno impattante dal punto di vista ambientale la variante A1 sono state inviate ai Ministeri competenti e alla stessa Terna, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della situazione; se il Ministro della salute intenda intervenire con urgenza, al fine di risolvere il problema delle emissioni elettromagnetiche e della salute dei residenti, evitando soluzioni che rimandino sine die la questione primaria della salute dei cittadini delle zone coinvolte, anche valutando l'opportunità di eliminare il vecchio tracciato; se non ritenga di dover aggiornare i limiti delle emissioni elettromagnetiche sulla base delle indicazione dell'Organizzazione mondiale della sanità, eliminando ogni distinzione tra vecchi e nuovi elettrodotti, considerando anche la necessità di prevedere ampie zone di rispetto tra elettrodotti e abitazioni, oltre ad adeguate distanze dai conduttori; quali misure il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo intenda assumere affinché per il tracciato dell'elettrodotto sia scelta la soluzione di minor impatto, oltre che sulla salute dei cittadini, anche sul paesaggio. (3-03633)





 
Cronologia
mercoledì 29 marzo
  • Parlamento e istituzioni

    Il Senato approva, con 145 voti favorevoli, 107 contrari e 1 astenuto, nella formulazione che recepisce le proposte emendative approvate dalle Commissioni, ad eccezione di quelle ritenute improponibili dalla Presidenza, l'emendamento 1.9000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13, recante disposizioni urgenti per l'accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell'immigrazione illegale (S. 2705), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.



mercoledì 5 aprile
  • Parlamento e istituzioni

    Il Senato approva, con 153 voti favorevoli, 104 contrari e 1 astenuto, nel testo approvato dalla Camera, l'articolo unico del d.d.l di conversione del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, recante nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017 (S. 2756), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia (legge 7 aprile 2017, n. 45).