Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/02929 presentata da FEDRIGA MASSIMILIANO (LEGA NORD E AUTONOMIE - LEGA DEI POPOLI - NOI CON SALVINI) in data 04/04/2017
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02929 presentato da FEDRIGA Massimiliano testo presentato Martedì 4 aprile 2017 modificato Mercoledì 5 aprile 2017, seduta n. 774 FEDRIGA , MOLTENI , GUIDESI , ALLASIA , ATTAGUILE , BORGHESI , BOSSI , BUSIN , CAPARINI , CASTIELLO , GIANCARLO GIORGETTI , GRIMOLDI , INVERNIZZI , PAGANO , PICCHI , GIANLUCA PINI , RONDINI , SALTAMARTINI e SIMONETTI . — Al Ministro della difesa . — Per sapere – premesso che: a dispetto delle iniziative diplomatiche finora intraprese, l'afflusso di migranti irregolari nel nostro Paese non accenna a diminuire, determinando prese di posizione anche in ambito europeo; in particolare, il Presidente del Consiglio dell'Unione europea, Donald Tusk, ha definito il 2 febbraio 2017 insostenibile per l'Unione europea il flusso di migranti irregolari proveniente dalla Libia; parte rilevante, e crescente, dei migranti provenienti dalla Libia è raccolta e traghettata verso i porti del nostro Paese da navi appartenenti ad organizzazioni non governative aventi sedi legali all'estero, che complicano ed in una qualche misura intralciano anche l'attività delle navi della Marina militare italiana, impegnate nel dispositivo europeo Eunavfor Med Sophia o in quello nazionale Mare sicuro; rispondendo all'interrogazione 3-02920, il Governo ha recentemente ammesso, per il tramite del Ministro per i rapporti con il Parlamento, che in passato le organizzazioni non governative sono intervenute anche su segnalazione del centro di coordinamento per il salvataggio in mare appartenente al comando generale del Corpo delle capitanerie di porto, autorità nazionale di riferimento, mentre attualmente provvedono all'individuazione dei boat people prevalentemente con mezzi propri, influenzando anche le strategie degli scafisti; l'emergenza in atto, ormai riconosciuta a livello europeo, dovrebbe indurre a riconsiderare l'ipotesi di imporre un blocco navale davanti alle coste libiche, attivando gli strumenti diplomatici e militari all'uopo necessari–: considerato che appare assurdo continuare di fatto ad affidare il recupero dei boat people in fuga dalla Libia alle navi delle organizzazioni non governative, quali iniziative di competenza il Governo ritenga di dover adottare nelle acque del Mediterraneo per evitare che le stesse imbarcazioni delle organizzazioni non governative traghettino verso le coste italiane un numero crescente di migranti irregolari, che dovrebbero essere respinti o comunque dissuasi dal tentare la traversata anche tramite l'imposizione di un vero e proprio blocco navale. (3-02929)