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Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/03013 presentata da VEZZALI MARIA VALENTINA (SCELTA CIVICA-ALA PER LA COSTITUENTE LIBERALE E POPOLARE-MAIE) in data 09/05/2017

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-03013 presentato da VEZZALI Maria Valentina testo presentato Martedì 9 maggio 2017 modificato Mercoledì 10 maggio 2017, seduta n. 793 VEZZALI e FRANCESCO SAVERIO ROMANO . — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca . — Per sapere – premesso che: all'interrogazione n.5-10564, nella quale il primo firmatario del presente atto di sindacato ispettivo richiamava l'importanza dell'Istituto statale per sordi di Roma che per mancanza di finanziamenti rischia la chiusura, il 16 marzo 2017, il Sottosegretario di Stato De Filippo ha fornito una risposta dalla quale si evince che: «in riferimento al quadro normativo attinente alla materia degli istituti a carattere atipico di cui alla parte I, titolo II, capo III, del testo unico in materia di istruzione (decreto legislativo n.297 del 1994) è recentemente intervenuta una disposizione normativa introdotta dalla legge 20 febbraio 2017, n.19, di conversione del decreto-legge cosiddetto “Milleproroghe”. All'articolo 4 del citato decreto-legge è stato inserito il comma 5- bis il quale prevede che “per l'attuazione dell'articolo 21, comma 10, della legge 15 marzo 1997, n.59, in materia di ordinamento degli istituti per sordomuti di Roma, Milano e Palermo di cui alla parte I, titolo II, capo III, sezione II, del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n.297, continua ad applicarsi l'articolo 67, comma 1, del medesimo testo unico”. Alla luce di questa disposizione normativa, voluta dal legislatore, la questione degli istituti a carattere atipico potrà essere riesaminata, auspicandone una sua definitiva soluzione.»; questo istituto ha assunto nel tempo le funzioni di centro di eccellenza sulla sordità, unico in tutto il territorio nazionale; la sua chiusura comporterebbe la perdita di posti di lavoro e l'interruzione di servizi e attività offerti gratuitamente alle persone sorde, alle loro famiglie e alla cittadinanza; la trasformazione dell'Istituto statale per sordi di Roma necessita di un regolamento governativo di riordino che ne disciplini le funzioni e lo doti di una pianta organica. Negli ultimi 17 anni, questo ente pubblico è stato costretto a stipulare contratti di collaborazione coordinata e continuativa avvalendosi solo di lavoratori precari, 21 persone di cui 8 sorde, e a sopravvivere senza finanziamenti da parte dello Stato; il 27 aprile 2017 dalle agenzie di stampa si è appreso che i lavoratori precari dell'Istituto statale per sordi di Roma hanno manifestato nei pressi del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca nella speranza di ottenere risposte a un incontro del 15 marzo 2017 rimasto senza seguito–: se non ritenga, in attesa del regolamento di riordino, necessaria l'erogazione di un finanziamento straordinario che consenta alla scuola di proseguire le sue attività e salvare i 21 lavoratori, precari da 17 anni, di cui 8 sordi. (3-03013)





 
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