Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03754 presentata da ARRIGONI PAOLO (LEGA NORD E AUTONOMIE) in data 23/05/2017
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-03754 presentata da PAOLO ARRIGONI martedì 23 maggio 2017, seduta n.827 ARRIGONI - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: con una nota del 9 maggio 2017, la ASL di Teramo ha comunicato a vari enti i risultati delle indagini eseguite da ARTA (Agenzia regionale per la tutela dell'ambiente) Abruzzo, con prelievi d'acqua condotti tra il 3 e il 5 maggio in vari punti a Isola del Gran Sasso, dichiarando la non potabilità dell'acqua, per odore e per sapore, e il suo utilizzo solo a fini igienici; sembra che siano state individuate nell'acqua tracce di toluene, un solvente utilizzato come sostituto del benzene, con concentrazioni variabili e con picco di 18,6 microgrammi per litro, assieme a tracce di etilbenzene (0,2 microgrammi per litro) e (p)Xilene (massimo 0,8 microgrammi per litro); la società Autostrada dei Parchi, che nello stesso periodo effettuava lavori di verniciatura in galleria, e l'Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN) sono stati invitati a comunicare i lavori effettuati presso i loro siti; ad una lista di 33 comuni abruzzesi è stata comunicata il 9 maggio la progressiva disalimentazione delle utenze per il mancato approvvigionamento dalle sorgenti del Gran Sasso; successivamente, con un comunicato stampa della Prefettura di Teramo del 10 maggio, è stata comunicata la revoca della disposizione del giorno precedente e la possibilità di utilizzare l'acqua per uso potabile, in quanto le analisi effettuate da ARTA su 6 campioni prelevati ne hanno dimostrato la conformità alla normativa vigente; sembra che il toluene sia stato già trovato in passato nelle acque del Gran Sasso; l'INFN ha dichiarato il non utilizzo di acqua e la società autostradale si è dichiarata estranea alla vicenda; si sarebbero verificate scene di panico e l'assalto alle scorte di acqua minerale dei supermercati; l'emergenza sembra chiusa solo formalmente, con la nota della Prefettura, ma i cittadini, sia sul lato teramano che sul lato aquilano, sono preoccupati per la propria salute e indignati per le condizioni di rischio in cui versa uno degli acquiferi più grandi d'Europa, che rappresenta una risorsa strategica per l'uso idropotabile di centinaia di migliaia di persone e per la biodiversità, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda attivare un'attività istruttoria per individuare le responsabilità, risolvere le criticità e informare la popolazione su che cosa sia realmente accaduto, garantendo la trasparenza e la chiarezza dei fatti e delle effettive concentrazioni delle sostanze nocive individuate nell'acqua delle sorgenti del Gran Sasso. (3-03754)