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Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03768 presentata da COTTI ROBERTO (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 24/05/2017

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-03768 presentata da ROBERTO COTTI mercoledì 24 maggio 2017, seduta n.828 COTTI, CAPPELLETTI, CASTALDI, GIARRUSSO, SERRA, PUGLIA - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che, a quanto risulta agli interroganti: la Fluorsid SpA, società chimica italiana fondata nel 1969, maggior produttore mondiale di fluoroderivati inorganici, opera in Sardegna con un impianto sito nella zona industriale di Cagliari Macchiareddu, nel comune di Assemini, avente una capacità produttiva superiore alle 100.000 tonnellate all'anno di fluoruro di alluminio e criolite sintetica, materie prime principalmente destinate alla produzione di alluminio primario; la Fluorsid è altresì uno dei maggiori produttori mondiali di anidrite e di gesso granulare, utilizzati rispettivamente nell'edilizia e nell'industria del cemento, ed opera con un impianto di acido solforico; la società fa capo a Fluorsid group, realtà leader a livello internazionale nel settore dell'estrazione, trasformazione e commercializzazione di derivati del fluoro e di altri minerali, metalli e prodotti chimici, ed opera in 4 principali aree di attività: chemical , mining , trading e manufacturing ; a partire dal 16 maggio 2017, i principali mezzi di informazione della Sardegna hanno dato notizia di numerosi arresti alla Fluorsid SpA, fra vertici aziendali e ditte d'appalto, con l'accusa di disastro ambientale, inquinamento e associazione a delinquere finalizzata alla commissione di plurimi delitti ambientali (come si legge su un articolo de "l'Unione Sarda"); le cronache giornalistiche, nel riprendere le risultanze delle indagini che hanno portato agli arresti, riferiscono di forte contaminazione per dispersione di polveri nocive contenenti fluoro, di inquinamento del terreno per diffusione di polveri di fluoro, poi andate a finire sui pascoli, e delle falde acquifere con metalli pesanti e composti inorganici, nonché di sversamento, interramento e occultamento di fluorsilicati, fanghi acidi, amianto, oli, cloruro e lavorazione all'aperto di sostanze velenose, fatti reiterati da lungo tempo e non occasionali, che hanno prodotto una grave contaminazione dell'aria, del suolo e anche della laguna di Santa Gilla (zona di protezione speciale dal 1979 e sito d'importanza comunitaria); nelle falde acquifere, tra lo stabilimento di Macchiareddu e un'altra area ad Assemini, in località Terrasili, sono state trovate quantità di alluminio 3.745 volte superiori ai limiti di legge, con valori fuori norma anche per i fluoruri, pari a 1.154 volte oltre la soglia consentita e per i solfati (51 volte), con gravissima compromissione per l'ambiente ed esposizione a serissimo rischio della salute umana e animale; l'attività di indagine ha documentato che le attività illecite, in corso da lungo tempo, sarebbero l'esito di una precisa e organizzata metodologia di lavoro ordinata dai vertici aziendali per mettere in atto prassi dolosamente rivolte ad ottimizzare la produzione, a discapito dell'osservanza delle più elementari regole cautelari, frutto di una precisa scelta aziendale, che elevava al massimo grado la produzione, senza mai fermarla nemmeno quando le condizioni atmosferiche lo sconsigliavano, con l'aggravante di omettere dolosamente l'adozione di misure di mitigazione ambientale, perché ciò avrebbe comportato un rallentamento della produzione, una qualità più scadente e costi maggiori; alla Fluorsid SpA, sempre per quanto emerge dall'inchiesta e riportato dai media , tra le pratiche illecite ci sarebbe da registrare la miscelazione di rifiuti e anche lo smaltimento di spropositati quantitativi di amianto, sotterrato nelle stesse aree dove venivano nascosti gli scarti della produzione ed ora sotto sequestro per l'intervento del Corpo forestale dello Stato; nell'ordinanza che ha fatto scattare gli arresti, il giudice per le indagini preliminari scrive: "Ci sono state lacune nel sistema dei controlli sulla Fluorsid", gli autocontrolli "venivano eseguiti da un laboratorio esterno accreditato per alcuni metodi, ma non per tutti quelli previsti in Aia (Autorizzazione integrata ambientale)", tanto che l'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) "aveva irrogato (...) una sanzione amministrativa e il Ministero" dell'ambiente "aveva diffidato Fluorsid per violazione delle prescrizioni Aia". Inoltre, l'ordinanza registra l'assenza di "qualsiasi rilevamento per l'aria, il suolo e il sistema idrico, riferibile al fluoro e ai suoi derivati, nonostante sia presente nell'area industriale di Macchiareddu con la Fluorsid, primo produttore mondiale dei derivati per usi industriali, già condannato, seppure civilmente, per problematiche legate all'inquinamento". E ancora: "Con riferimento alle Pm10 (polveri sottili), dalle relazioni annuali sulla qualità dell'aria redatte dall'Arpas per gli anni 2011, 2012, 2013 e 2014, vengono segnalate per l'area di Assemini criticità riferibili alle Pm10. In particolare viene registrato sistematicamente un superamento dei limiti di legge annuali. Nel 2013, sopra la soglia di allarme è stato rilevato il parametro SO (anidride solforosa) e a seguito di ciò venne eseguita un'indagine Arpas. Anche in questo caso - siamo a settembre 2015 - gli ispettori rilevarono significative criticità e carenze nel sistema di monitoraggio e nelle prescrizioni Aia" ("sardiniapost" del 20 maggio 2017); sui controlli alla Fluorsid, per verificare la qualità dell'aria e definiti "parziali" dalla Procura di Cagliari, emergerebbe un particolare investigativo riferito all'Ispra, contenuto nell'ordinanza del giudice per le indagini preliminari, che ha disposto gli arresti dei dirigenti della Fluorsid SpA. Scrive il giudice: "Dagli esiti del controllo ispettivo eseguito dall'Ispra presso lo stabilimento Fluorsid nelle date 25, 26 e 27 maggio 2015, non è secondario osservare che detta visita era stata eseguita nell'ambito di un controllo ordinario, programmato e preventivamente comunicato alla società, e non invece eseguito a sorpresa. Nondimeno, nel corso dell'ispezione furono rilevate molteplici irregolarità, tra cui alcune gravi proprio in punto di controlli sulla qualità dell'aria e delle emissioni. Venne accertato, innanzitutto, come la Fluorsid utilizzi spazi aperti e margini di strada come aree e volumi di alcuni prodotti e materie prime; in particolare fluorite di diverse qualità, sistemate in cumuli, talvolta di altezze di alcuni metri (sino a dieci), oltre a gessi messi in aree non pavimentate, senza copertura, in palese violazione al sistema di incapsulamento prescritto dall'Aia"; in una cronaca de "l'Unione Sarda" del 20 maggio 2017, il direttore generale dell'Arpa (Agenzia regionale protezione ambientale) Sardegna ha fatto sapere che i controlli spettavano all'Ispra, dato che l'AIA, l'autorizzazione integrata che ha la società, è nazionale; l'assessore regionale per la difesa dell'ambiente ha dichiarato in un comunicato stampa: "Abbiamo richiesto immediatamente all'Ispra, l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, di effettuare una ispezione straordinaria nelle aree della Fluorsid di Macchiareddu, che ricade in un'area Sin (sito di interesse nazionale). L'Ispra è infatti l'ente nazionale competente in materia" ("Sardegna oggi" del 20 maggio 2017), si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione; se ritenga corretti e sufficientemente appropriati l'azione e i controlli finora assicurati dall'Ispra; a quando risalga la prima informativa sui fatti, prodotta dalla Regione Sardegna all'attenzione dell'Ispra e del Ministero; se siano rilevabili mancanze e insufficienze di controlli da parte dell'Arpa Sardegna; quali urgenti iniziative intenda intraprendere a fronte dei ritardi e delle lacune nel sistema dei controlli, nonché per garantire la tutela dell'ambiente, della salute e sicurezza, affinché episodi analoghi a quelli esposti non abbiano a ripetersi; se non ritenga importante negoziare con le autorità locali competenti un'attività di indagine atta a stabilire la reale entità dell'inquinamento e le urgenti soluzioni; se non ritenga di dover promuovere con urgenza un piano di finanziamento per l'Arpa Sardegna, affinché venga dotata della strumentazione adeguata per un monitoraggio più completo ed efficace degli inquinanti rilevati nella fattispecie; se non ritenga di dover assumere le opportune iniziative, al fine di sospendere l'AIA in corso per la Fluorsid SpA, o comunque il procedimento di rinnovo, per ulteriori approfondimenti o chiarimenti, rigettando o rivedendo tutte le dichiarazioni, analisi e autocertificazioni prodotte finora dalla Fluorsid SpA. (3-03768)

 
Cronologia
mercoledì 17 maggio
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva definitivamente la proposta di legge recante disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo (C. 3139-B), già licenziata dal Senato il 31 gennaio (legge 29 maggio 2017, n. 71).



mercoledì 24 maggio
  • Politica, cultura e società

    Il consiglio di amministrazione del Banco popolare e il consiglio di gestione della Banca popolare di Milano approvano la fusione tra i due istituti.



  • Politica estera ed eventi internazionali

    Il Presidente degli Stati Uniti Trump si reca in visita in Italia.



venerdì 26 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    A Taormina i leader dei paesi del G7 discutono di tutela dei cittadini, sostenibilità economica, ambientale e sociale, innovazione, competenze e lavoro.