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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/01318 presentata da BOCCUZZI ANTONIO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20/07/2017

Atto Camera Risoluzione in commissione 7-01318 presentato da BOCCUZZI Antonio testo presentato Giovedì 20 luglio 2017 modificato Lunedì 24 luglio 2017, seduta n. 840 Le Commissioni X e XI, premesso che: nel 2016 Nestlè presentava il proprio piano industriale alle istituzioni umbre (regione e comune di Perugia) e alle organizzazioni sindacali; il piano industriale è divenuto operativo con la firma dell'accordo tra l'azienda e le organizzazioni sindacali, avvenuta il 7 aprile 2016; tale accordo prevede un investimento per 60 milioni di euro in tre anni con la promozione del prodotto di punta il «Bacio», nessun esubero, una nuova struttura manageriale, l'innovazione delle tecnologie produttive e del modello organizzativo e lo spostamento della produzione di alcune tipologie di gelati al fine di ovviare al fisiologico calo della domanda della cioccolata nei mesi più caldi; lo stesso piano prevedeva la dismissione della produzione di alcuni marchi tra i quali Ore Liete e Rossana senza però ricorrere ad esuberi di personale e a decisioni unilaterali dell'azienda su questo, per tutta la durata del piano e, quindi, almeno fino al 2018, seppure fosse già chiara la necessità di dover ricorrere agli ammortizzatori sociali; l'accordo relativo al piano industriale è stato ratificato a larga maggioranza anche dai lavoratori nelle assemblee di fabbrica; il 24 febbraio 2017 la Nestlè, nel corso di un'audizione parlamentare aveva reso noti i primi dati sul buon andamento del Bacio e delle tavolette di cioccolato, sia per quanto riguarda il mercato interno che per l’ export ; la crescita percentuale delle vendite del Bacio negli Stati Uniti, in Canada, Brasile, Cina e Australia è risultata in doppia cifra; in Canada e in Cina, in particolare, si è registrato un aumento del 60 per cento, risultato che, però, secondo la multinazionale non è sufficiente per il rilancio e sarebbe alla base della modifica del piano di rilancio; a fine luglio 2016 l'azienda ha presentato anche il proprio piano di marketing , che prevedeva un forte rilancio del marchio Perugina, legato al valore aggiunto del territorio e del made in Italy e, di conseguenza, un forte supporto commerciale strutturato nel tempo e innovativo nelle forme e nel packaging ; le maggiori vendite non si sono tradotte, secondo quanto rappresentato dalle organizzazioni sindacali, in un conseguente aumento della produzione e, anzi, la Nestlè Perugina ha presentato unilateralmente, ad inizio maggio 2017, un progetto di riassetto organizzativo degli organici che prevedrebbe 300 esuberi; le organizzazioni sindacali hanno da subito dimostrato la loro contrarietà a tale progetto, tanto da convocare nella giornata del 24 maggio 2017 tre assemblee sindacali dei segretari e dei delegati di categoria di Cgil, Cisl e Uil; a seguito del comunicato di Leo Wencel, capo mercato del gruppo Nestlé in Italia, nel quale si conferma che al termine della cassa integrazione guadagni straordinaria per 340 lavoratori non ci sarà garanzia del futuro in Perugina, le rappresentanze sindacali unitarie hanno dichiarato lo stato di agitazione; attualmente, lo stabilimento della Perugina occupa complessivamente circa 1.000 dipendenti, ma al termine dell'utilizzazione degli ammortizzatori sociali dovrebbe ridimensionarsi a poco più di 600 unità, determinando un forte contraccolpo sul tessuto sociale della città di Perugia e suscitando un'immediata e preoccupata reazione dell'amministrazione cittadina e regionale nonché delle organizzazioni sindacali, le quali, dopo l'ennesimo incontro con la dirigenza del gruppo dal quale non sono emersi ripensamenti, hanno indetto lo stato di agitazione; a fronte dell'interessamento del comune di Perugia e della regione Umbria e delle iniziative sindacali, la dirigenza della Nestlè ha prospettato non meglio definite soluzioni di ricollocamento all'interno del gruppo, che al momento consisterebbero in solo 86 posizioni libere sui 340 esuberi, l'incarico ad una società di placement per ricercare soluzioni sul territorio, nonché possibili incentivi all'esodo e programmi di prepensionamento; con tali numeri, gli effetti del piano, così come interpretato dalla dirigenza del gruppo Nestlè, rischiano di tradursi in un ridimensionamento dello stabilimento di San Sisto, vanificando i sacrifici economici che i lavoratori hanno dovuto sopportare e l'utilizzo di risorse pubbliche finalizzate all'erogazione della cassa integrazione, impegnano il Governo: ad assumere ogni iniziativa di competenza volta a promuovere la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali nello stabilimento Perugina di San Sisto (Perugia); a promuovere la costituzione di un tavolo istituzionale con la partecipazione dei vertici aziendali della società Nestlè, delle organizzazioni sindacali e delle istituzioni degli enti territoriali interessati, che miri all'individuazione di soluzioni che scongiurino il prodursi di una riduzione dell'occupazione che inciderebbe in modo significativo sul tessuto sociale del territorio umbro, in considerazione del rilievo che il polo industriale di San Sisto riveste per tale territorio; a monitorare dettagliatamente le fasi attuative di detto piano industriale, in coerenza con gli obiettivi annunciati di trasformare lo stabilimento di San Sisto nel polo di eccellenza per la produzione dei Baci Perugina e del cioccolato Perugina, per l'Italia e per l'estero, escludendone un ridimensionamento produttivo ed occupazionale; a valutare, d'intesa con le amministrazioni regionali e comunali, la possibilità di iniziative volte a migliorare l'infrastrutturazione logistica degli impianti perugini, a fronte di seri e verificabili impegni sul piano produttivo ed occupazionale. (7-01318) « Boccuzzi , Impegno , Sereni , Ascani , Verini , Giulietti , Damiano , Gnecchi , Patrizia Maestri , Baruffi , Miccoli , Incerti , Paris , Gribaudo , Tinagli , Arlotti , Albanella , Giacobbe , Casellato ».

 
Cronologia
mercoledì 12 luglio
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva, con 318 voti favorevoli, 178 contrari e 1 astenuto, nel testo licenziato dalla Commissione, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 25 giugno 2017, n. 99, recante disposizioni urgenti per liquidazione coatta amministrativa di Banca Popolare di Vicenza S.p.A. e di Veneto Banca S.p.A. (C. 4565), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.



giovedì 20 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Ministro per gli affari regionali Costa rassegna le dimissioni.

mercoledì 26 luglio
  • Parlamento e istituzioni

    Il Senato approva, con 154 voti favorevoli e 117 contrari, nella formulazione che recepisce le modifiche proposte dalla Commissione, ad eccezione di quella dichiarata improponibile, l'emendamento 1.800 interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, recante disposizioni urgenti per la crescita economica del Mezzogiorno (S. 2860), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.